AUTORI
Mario Barenghi

Mario Barenghi insegna Letteratura italiana contemporanea all'Università di Milano Bicocca. Ha curato i Saggi di Calvino per i «Meridiani» Mondadori e (con Claudio Milanini e Bruno Falcetto) i tre volumi dei Romanzi e racconti. A Calvino ha dedicato anche due monografie pubblicate dal Mulino. Nel 2013 ha pubblicato, per Einaudi, Perchè crediamo a Primo Levi?

11.06.2019

Benedetta Cibrario / Il rumore del mondo

Inoltrandosi nelle pagine dell’ultimo libro di Benedetta Cibrario, il lettore di romanzi – il lettore, o la lettrice – non può sfuggire alla confortante sensazione di trovarsi a casa. Il rumore del mondo (Mondadori, pp. 736, € 22) è un romanzo storico nel senso più tradizionale del termine: ci sono personaggi a tutto tondo, tratteggiati e lavorati con cura; l’io narrante segue la prospettiva ora dell’uno ora dell’altro, evitando avvicendamenti troppo bruschi; gli antefatti sono narrati con generosa chiarezza; sullo sfondo dell’azione prendono forma ambienti ben definiti, e non si fatica a indovinare che l’autrice si è documentata con appassionato impegno sull’epoca e sui luoghi di cui parla. Che sono, a proposito, sostanzialmente due: l’Inghilterra, o meglio Londra, e il Piemonte sabaudo...

24.04.2019

Gesualdo da Venosa / Andrea Tarabbia, Madrigale senza suono

Detto molto all’ingrosso, chi si accinge a raccontare una storia ha davanti a sé tre alternative. La prima è parlare della propria vita; la seconda è ispirarsi a fatti realmente accaduti ad estranei; la terza è inventare un intreccio di sana pianta. Ovviamente sono possibili numerose gradazioni e combinazioni. Un romanzo può trarre ispirazione da un episodio di cronaca; un resoconto storico o biografico può includere dettagli immaginari o elementi non documentabili; una narrazione memoriale può discostarsi dalla veridicità e muovere verso il dominio della fiction. Di qui una serie di forme miste (o avvertite come tali), per le quali sono state escogitate apposite, composite definizioni: dal romanzo autobiografico al non-fiction novel, dalla biografia romanzata all’autofiction. ...

18.03.2019

Generazioni / Fedeltà e La straniera

I due libri di cui si parla di più in queste settimane sono Fedeltà di Marco Missiroli (Einaudi, pp. 224, € 19) e La straniera di Claudia Durastanti (La Nave di Teseo, pp. 286, € 18). Si tratta di opere assai diverse fra loro. Un romanzo d’invenzione e un’autobiografia; una narrazione in cui s’avvicendano i punti di vista di una pluralità di personaggi, e un discorso che si attiene a una prospettiva unica; una trama conclusa, che definisce i destini di tutti, e un percorso impregiudicato, aperto verso il futuro; una vicenda statica, ordinaria, quasi puntigliosamente verosimile, e una storia di nomadismi dal forte sapore picaresco. Alcune opposizioni discendono direttamente dalla differenza di genere; altre sono frutto di scelte d’autore. L’identità degli autori rappresenta il più evidente...

15.03.2019

Gianfranco Pacchioni / L’ultimo Sapiens. Viaggio al termine della nostra specie

Nel gennaio 1987, quando Einaudi decise di ripubblicare dopo 16 anni Vizio di forma, Primo Levi scrisse all’editore una lettera, rallegrandosi che venisse riproposto «il più trascurato» dei suoi libri, e che alcune delle più fosche previsioni contenute in quei racconti non si fossero avverate (prima fra tutte, la catastrofica ipotesi di un improvviso aumento della viscosità dell’acqua). Altre invece erano divenute, nel frattempo, realtà: o almeno, apparivano prossime alla realizzazione. Gianfranco Pacchioni, docente di chimica all’Università di Milano Bicocca, scienziato attento sia agli aspetti organizzativi della ricerca sia alle ricadute sociali delle scoperte scientifiche, è ritornato sui racconti d’invenzione di Primo Levi – segnatamente su Storie naturali (1966) e Vizio di forma (...

24.01.2019

Dove prospera il diavolo? / Davide Martirani, Come si sta al mondo

Capita, a volte, che escano a breve distanza di tempo libri dai titoli simili. Il caso più vistoso, e più semplice da spiegare, è la ricorrenza della parola «uomo» nell’immediato dopoguerra, fra il 1945 e il ’47: da Uomini e no di Vittorini a Se questo è un uomo di Primo Levi a La specie umana di Robert Antelme – con l’importante precedente rappresentato da La condizione umana di Malraux, uscito nel 1933 (di cui Bompiani ha appena pubblicato una nuova e benemerita traduzione, firmata da Stefania Ricciardi). Ora, negli ultimi mesi del 2018 sono apparsi in Italia due romanzi i cui titoli ruotano intorno alla stessa idea: Il dono di saper vivere di Tommaso Pincio (Einaudi) – ne ha parlato su queste pagine Gianni Montieri – e Come si sta al mondo di Davide Martirani (Quodlibet, pp. 248, € 18...

19.11.2018

Antonio Scurati / M. Il figlio del secolo

La prima, fondamentale considerazione che bisogna fare sul libro di Antonio Scurati su Mussolini – il primo d’una trilogia, come da tempo annunciato – non può che essere un convinto apprezzamento. M. Il figlio del secolo (Bompiani, pp. 842, € 24), sta incontrando un notevole successo di pubblico: cosa non scontata per un libro che parla di storia, anche se inalbera fin dalla sovracoperta (ma non in copertina) l’indicazione «romanzo». Su questo punto torneremo più avanti; va detto tuttavia che, a differenza di quanto avveniva nel 1974 per La Storia di Elsa Morante, non si tratta di un sottotitolo vero e proprio, tant’è vero che non compare nel frontespizio. Sul verso, in compenso, cioè nella pagina del copyright, un’avvertenza non titolata di cinque o sei righe propone la definizione di «...