AUTORI
Mario Barenghi

Mario Barenghi insegna Letteratura italiana contemporanea all'Università di Milano Bicocca. Ha curato i Saggi di Calvino per i «Meridiani» Mondadori e (con Claudio Milanini e Bruno Falcetto) i tre volumi dei Romanzi e racconti. A Calvino ha dedicato anche due monografie pubblicate dal Mulino. Nel 2013 ha pubblicato, per Einaudi, Perchè crediamo a Primo Levi?

31.08.2019

Prosa e poesia / Patrizia Cavalli, con passi giapponesi

Nella letteratura italiana degli ultimi centocinquant’anni non sono molti gli scrittori che si sono dedicati con lo stesso impegno alla poesia e alla prosa, e che hanno ottenuto risultati egualmente significativi in entrambi i campi. Io non saprei citarne più di tre: d’Annunzio, Palazzeschi, Pasolini. Su questa via s’era mosso anche Rocco Scotellaro, ma la sua parabola è stata troppo breve (colgo l’occasione per ricordare la recente uscita negli Oscar Mondadori di Tutte le opere, a cura di Franco Vitelli, pp. XX-800, € 28). In compenso, non pochi poeti hanno pubblicato preziose raccolte di narrazioni e saggi (critica letteraria a parte), ciascuna a proprio modo, rivelatrici.   Abbiamo così avuto Il povero nella città di Ungaretti, Scorciatoie e raccontini di Saba, La farfalla di...

20.08.2019

Monte San Bartolo / Paolo Teobaldi, Arenaria

Una delle tradizioni prosastiche più antiche consiste nelle memorie per i discendenti. A questo filone appartengono i «libri di famiglia» dei primi secoli, i «ricordi» intesi come cose o fatti non «ricordati», ma «da ricordare» (e qui annoveriamo grazie a Guicciardini uno dei capolavori della nostra letteratura), nonché le memorie intime indirizzate a una singola persona, come il settecentesco Manoscritto per Teresa di Pietro Verri. Paolo Teobaldi, classe 1947, per molti anni insegnante di italiano (di quelli che hanno non solo tenuto in piedi, ma onorato la nostra scuola), narratore affermato e – a quanto pare – recente nonno, dedica alla nipotina Julie un libro che rievoca il panorama sociale, umano, geografico della natia Pesaro, dal tempo degli avi fino al secondo dopoguerra. In...

23.07.2019

«Cartaditalia» / La letteratura italiana nel nuovo millennio

L’iniziativa di Paolo Grossi di dedicare un intero numero di «Cartaditalia» (n. 5, 2019) a un bilancio complessivo sulla letteratura italiana del nuovo millennio è encomiabile; e altrettanto dicasi per il lavoro compiuto dal curatore Emanuele Zinato e dagli altri autori, Morena Marsilio, Marianna Marrucci e Valentino Baldi, che hanno scritto rispettivamente sullo stato della narrativa, della poesia e della saggistica. Nel confuso e disgregato panorama attuale abbiamo più che mai bisogno, per orientarci, di criteri, mappe, bussole; e poiché negli anni passati sono uscite svariate sintesi – ultime, La letteratura circostante. Narrativa e poesia nell’Italia contemporanea di Gianluigi Simonetti (Il Mulino 2018) e Il romanzo contemporaneo. Dalla fine degli anni Settanta a oggi di Carlo...

11.06.2019

Benedetta Cibrario / Il rumore del mondo

Inoltrandosi nelle pagine dell’ultimo libro di Benedetta Cibrario, il lettore di romanzi – il lettore, o la lettrice – non può sfuggire alla confortante sensazione di trovarsi a casa. Il rumore del mondo (Mondadori, pp. 736, € 22) è un romanzo storico nel senso più tradizionale del termine: ci sono personaggi a tutto tondo, tratteggiati e lavorati con cura; l’io narrante segue la prospettiva ora dell’uno ora dell’altro, evitando avvicendamenti troppo bruschi; gli antefatti sono narrati con generosa chiarezza; sullo sfondo dell’azione prendono forma ambienti ben definiti, e non si fatica a indovinare che l’autrice si è documentata con appassionato impegno sull’epoca e sui luoghi di cui parla. Che sono, a proposito, sostanzialmente due: l’Inghilterra, o meglio Londra, e il Piemonte sabaudo...

24.04.2019

Gesualdo da Venosa / Andrea Tarabbia, Madrigale senza suono

Detto molto all’ingrosso, chi si accinge a raccontare una storia ha davanti a sé tre alternative. La prima è parlare della propria vita; la seconda è ispirarsi a fatti realmente accaduti ad estranei; la terza è inventare un intreccio di sana pianta. Ovviamente sono possibili numerose gradazioni e combinazioni. Un romanzo può trarre ispirazione da un episodio di cronaca; un resoconto storico o biografico può includere dettagli immaginari o elementi non documentabili; una narrazione memoriale può discostarsi dalla veridicità e muovere verso il dominio della fiction. Di qui una serie di forme miste (o avvertite come tali), per le quali sono state escogitate apposite, composite definizioni: dal romanzo autobiografico al non-fiction novel, dalla biografia romanzata all’autofiction. ...

18.03.2019

Generazioni / Fedeltà e La straniera

I due libri di cui si parla di più in queste settimane sono Fedeltà di Marco Missiroli (Einaudi, pp. 224, € 19) e La straniera di Claudia Durastanti (La Nave di Teseo, pp. 286, € 18). Si tratta di opere assai diverse fra loro. Un romanzo d’invenzione e un’autobiografia; una narrazione in cui s’avvicendano i punti di vista di una pluralità di personaggi, e un discorso che si attiene a una prospettiva unica; una trama conclusa, che definisce i destini di tutti, e un percorso impregiudicato, aperto verso il futuro; una vicenda statica, ordinaria, quasi puntigliosamente verosimile, e una storia di nomadismi dal forte sapore picaresco. Alcune opposizioni discendono direttamente dalla differenza di genere; altre sono frutto di scelte d’autore. L’identità degli autori rappresenta il più evidente...