AUTORI
Vanni Codeluppi
13.08.2016

Due nuovi libri sui media / Il capitalismo ci renderà stupidi?

I tempi di lettura si accorciano progressivamente. Le persone dedicano sempre meno tempo a leggere i libri e gli editori di saggistica negli ultimi anni si sono adeguati, riducendo via via il numero delle pagine. Ora c’è chi è arrivato più o meno alla lunghezza di un articolo accademico. È il caso dell’editore Castelvecchi, il quale, dopo aver superato alcune difficoltà economiche, si trova attualmente in una fase di rilancio e ha creato la nuova collana Irruzioni. L’ultimo volume di tale collana, tolte le pagine bianche e quelle che hanno solo dei titoli, conta 35 pagine. Il che non sarebbe in sé un problema. Il sociologo Georg Simmel con il saggio La moda e l’economista Piero Sraffa con Produzione di merci a mezzo di merci hanno dimostrato che poche decine di pagine sono sufficienti a...

07.06.2016

È tutta colpa della tv? / Media cattivi maestri

Ha avuto recentemente una grande diffusione nel Web un video postato su YouTube nel quale dei ragazzini giocavano per le strade di Napoli con delle pistole finte e si muovevano in una maniera che sembrava ricordare quella dei boss della fiction televisiva Gomorra. E anche alcuni recenti fatti di cronaca hanno portato davanti agli occhi di molti delle efferate esecuzioni di esseri umani che possono averli portati a pensare a scene che avevano già visto in numerosi film thriller. Dobbiamo forse concludere da ciò che i comportamenti malvagi di alcune persone sono direttamente influenzati dai contenuti dei media? Ad esempio, da quelle serie televisive che godono oggi di così grande successo? La risposta classica degli studiosi di media è sempre stata che non è possibile stabilire un rapporto...

26.05.2016

Due libri recenti / Proprietà e condivisione

Nel corso dei secoli, le merci hanno progressivamente arricchito la loro capacità di produrre dei significati, sviluppando le componenti comunicative e immateriali a scapito di quelle puramente materiali. Decisiva a questo proposito è stata l’introduzione nell’Ottocento del concetto di design all’interno del processo industriale. Il design, infatti, è andato sempre più a sviluppare la possibilità di abbellire le merci con decorazioni e forme spesso operanti in maniera indipendente dalla funzione svolta. Ma sono stati i progressi dell’elettronica a rendere particolarmente evidente il processo di smaterializzazione degli oggetti. Di dimensioni sempre più ridotte e realizzati con nuovi materiali leggeri, questi ultimi sono diventati dei protagonisti discreti dello spazio sociale. In essi,...

18.04.2016

A Reggio Emilia fino al 3 settembre 2016 / Zavattini. Cuore padano

La Bassa è un territorio poco definito. Come la nebbia che spesso d’inverno la pervade, non presenta dei confini chiari. E non ha una organizzazione interna riconoscibile, con una precisa gerarchia di luoghi. È una vasta distesa di terre di pianura interrotte ogni tanto da qualche paese. Forse non è nemmeno identificabile esattamente con un territorio geografico preciso. È genericamente una vasta zona dell’Emilia-Romagna che si trova vicina al Po. Ma proprio per questo forse Cesare Zavattini l’amava. Certo, era intensamente legato a essa perché era la sua terra natale. Ma amava la Bassa probabilmente anche perché essa, con la sua indistinzione, gli consentiva di plasmarla a suo piacimento. Di dare cioè libero sfogo alla sua fantasia trasformandola in un luogo completamente immaginario....

09.04.2016

L’istante eterno dei nuovi media / Tempo

Il tempo dei media elettronici presenta una natura estremamente differente da quello della scrittura e della stampa, che era lineare, strutturato e fortemente connesso con i ritmi tipici dell’era industriale e moderna. Si caratterizza infatti per il suo deciso orientamento verso l’istantaneità. I mezzi di comunicazione contemporanei chiedono cioè in continuazione agli individui di essere connessi in cambio della possibilità di condividere un’esperienza che si sta svolgendo nello stesso momento in cui il medium sta comunicando. Ed essere sempre connessi implica che il tempo tenda a disgregarsi. Che cioè non abbia più una vera e propria struttura, ma diventi fluido e malleabile. Anche perché essere sempre connessi implica l’esposizione degli individui a una enorme quantità di stimoli che...

03.04.2016

L'immagine viva della fotografia digitale / Dal dagherrotipo ai selfie

Secondo Vilém Flusser, l’arrivo dell’immagine fotografica ha rappresentato per la cultura occidentale un’innovazione radicale. Un’innovazione che può addirittura essere paragonata a quella che è stata introdotta in precedenza dalla scrittura umana. Il linguaggio verbale ha imposto infatti agli individui di riflettere su tutto quello che dicevano e li ha aiutati di conseguenza a prendere coscienza di sé. Pertanto, è grazie principalmente a tale linguaggio che le civiltà umane hanno potuto maturare e sviluppare una propria autocoscienza. La fotografia dunque ha determinato uno choc culturale che può essere avvicinato a quello che era stato creato in precedenza dalla comparsa del linguaggio scritto. Si è presentata nel 1839 nella forma di un procedimento fotografico ancora rudimentale...

23.02.2016

Mito

I miti hanno sempre svolto un ruolo essenziale all’interno di tutte le civiltà umane. Ciò deriva, secondo gli antropologi di orientamento strutturalista, dalla loro capacità di aiutare gli individui a conciliare i concetti opposti presenti all’interno dell’ambiente culturale. Obiettivo che hanno perseguito di solito attraverso il ricorso a forme espressive di natura narrativa. Claude Lévi-Strauss, in particolare, ha chiaramente mostrato come i miti siano in grado di svolgere una funzione mediatrice e armonizzatrice che tende a risolvere le incoerenze e a ridurre le tensioni. Sempre secondo Lévi-Strauss, i miti fanno ricorso principalmente al modello del bricolage, in quanto costruiscono dei racconti attingendo a materiali, figure, temi...

08.02.2016

Status Symbol

Nella storia dell’Occidente, alcune particolari merci hanno avuto la capacità di funzionare come status symbol. Si trattava solitamente di prodotti appartenenti all’ambito del lusso, dotati di un prezzo elevato e in grado di far sentire i loro possessori parte di un livello sociale superiore e prestigioso, mentre nel contempo davano la sensazione di essere esclusi da tale livello ai non-possessori. Il sociologo Thorstein Veblen ha sostenuto, nel libro La classe agiata uscito negli Stati Uniti alla fine dell’Ottocento, che ciò consentiva alla classe agiata, cioè all’élite economica e sociale, di dimostrare la sua superiore ricchezza e il suo status sociale prestigioso, si riconduceva, a suo avviso, al «consumo vistoso», ovvero...

18.01.2016

Denaro

Il sistema capitalistico si è caratterizzato, nel corso del suo processo di evoluzione, per una progressiva diffusione del capitale all’interno dello spazio sociale. Il capitale infatti, in virtù della sua natura quantitativa e impersonale, è dotato della capacità di assumere molteplici forme e di propagarsi nel mondo qualitativo del valore d’uso e dei bisogni umani. È in grado cioè di smaterializzarsi e di penetrare in profondità nella cultura individuale e sociale. Con la conseguenza che quest’ultima assume a sua volta un carattere astratto. Infatti, il capitale tende a determinare nel corso del tempo un processo di progressiva astrazione della società.   Un processo di astrazione che riguarda prima di...

17.01.2016

Quo Vado. Il bisogno di comico

Il 2016 è iniziato nei cinema italiani con la travolgente affermazione ai botteghini del film Quo Vado?, diretto dal regista Gennaro Nunziante e interpretato dal comico Checco Zalone. Tale affermazione ha sorpreso perché sembrava impossibile che la coppia Nunziante-Zalone potesse ripetere il clamoroso exploit che aveva fatto registrare con il suo terzo film Sole a catinelle, uscito nel 2013 e diventato il film italiano di maggior successo in assoluto, con un incasso di quasi 52 milioni di euro e un pubblico di 8 milioni di spettatori. Il 14 gennaio invece i giornali hanno comunicato che Nunziante e Zalone hanno superato se stessi e molti ora si chiedono come ciò sia potuto accadere.   È noto come la comicità costituisca da sempre una risposta...

02.01.2016

Corpo

Il corpo è stato per molti secoli il grande rimosso della cultura occidentale, che sovente, sotto la spinta determinante esercitata soprattutto dall’etica cattolica ma anche da quella marxista, è arrivata persino a demonizzarlo. Esso, infatti, è stato spesso visto in passato come contrapposto all’anima, la vera sede di quella spiritualità che caratterizzerebbe specificamente l’umanità. Da tempo però sul terreno dei modelli culturali relativi al corpo si stanno presentando delle importanti mutazioni, che trasformano sempre più in un obbligo sociale imprescindibile la presa di coscienza che l’identità di ciascuno passa attraverso un’elevata attenzione per il proprio corpo.   Nel corso del Novecento...

07.12.2015

Spettacolo

Lo spettacolo ha delle origini che si perdono nelle prime fasi della storia delle civiltà umane. La borghesia, com’è noto, ha attribuito ad esso una precisa fisionomia attraverso il suo modello del teatro, ma è stata soprattutto l’industria cinematografica hollywoodiana a dargli una struttura e un’identità ben riconoscibili.   Quello che però è interessante rilevare oggi è che il modello dello spettacolo ha avuto un’intensa diffusione sociale grazie alle merci. Queste, infatti, sono protagoniste da tempo di un processo di spettacolarizzazione che ha le sue radici nella nascita nel Settecento del modello comunicativo della vetrina e che si è progressivamente intensificato. Soprattutto grazie agli effetti...

18.11.2015

Erving Goffman. Rappresentazioni di genere

Pubblichiamo in anteprima la postfazione di Vanni Codeluppi al saggio di Erving Goffman, Rappresentazioni di genere in uscita per Mimesis.     Uno degli ambiti nei quali la pubblicità esercita i suoi maggiori effetti sul piano sociale è probabilmente quello della rappresentazione delle donne e dei loro corpi. Non stiamo parlando solamente delle cosiddette «donne-oggetto», cioè quelle donne che appaiono prive di personalità perché il loro valore sembra dipendere unicamente dalla bellezza fisica e dalla carica erotica e che sono da sempre numerose in pubblicità come nell’intero flusso mediatico. Stiamo parlando soprattutto di qualcosa che è meno evidente, ma che configura nell’insieme dei messaggi...

01.11.2015

Ti scrivo. Sulle lucciole

Sono trascorsi quarant’anni dalla notte tra il 1° e il 2 di novembre in cui Pier Paolo Pasolini è stato assassinato a Ostia, un tempo lungo e insieme breve. La sua figura di scrittore, regista, poeta e intellettuale è rimasta nella memoria degli italiani; anzi, è andata crescendo e continua a essere oggetto di interesse, non solo di critici e studiosi, ma anche di gente comune. Pasolini è uno degli autori italiani più noti nel mondo. In occasione delle celebrazioni promosse dal Comune di Bologna, dalla Fondazione Cineteca di Bologna, e all’interno del progetto speciale per il quarantennale della morte, che si articola in un vasto e ricco programma d’iniziative nella città dove Pasolini è nato e ha studiato, doppiozero...

28.10.2015

Renzi, il divo

  Un’anticipazione dal volume di Vanni Codeluppi Mi metto in vetrina. Selfie, Facebook, Apple, Hello Kitty, Renzi e altre “vetrinizzazioni”, in uscita presso l’editore Mimesis.     Francesco Alberoni ha operato diversi decenni fa nel volume L’élite senza potere una precisa distinzione tra l’«élite senza potere» e l’«élite dotata di potere», cioè tra i divi e i politici. A suo avviso, la società consente ai primi di trasgredire la morale corrente, purché ciò avvenga all’interno dello spazio privato. Non permette però questi comportamenti ai politici a causa del fatto che ad essi è affidata la responsabilità della gestione effettiva...

07.10.2015

Kultura

Molti studiosi e molte discipline hanno provato a definire sinteticamente il termine «cultura», ma tale operazione presenta notevoli difficoltà. L’ambito in cui la cultura opera è infatti estremamente vasto e articolato. E negli ultimi anni si è fatto ancora più ampio. La cultura, perciò, dev’essere considerata non un semplice insieme organizzato di forme espressive, norme e valori, ma un vero e proprio mondo. Un mondo concreto e fisicamente sperimentabile, dove operano soprattutto i fenomeni di consumo, la moda, i media e l’industria culturale. Un mondo che dunque è sempre più globale e dominato dal capitale delle multinazionali, ma anche in grado di funzionare secondo la logica propria del Web e dello...

16.09.2015

Metropoli

Le metropoli hanno cominciato a svilupparsi in Occidente in conseguenza di quell’assetto organizzativo che il sistema capitalistico si è dato a seguito dello sviluppo nell’Ottocento della seconda rivoluzione industriale. E nel Novecento hanno continuato il loro processo di sviluppo, estendendo progressivamente la loro espansione alle altre zone del Pianeta. Infatti, se nell’anno 1900 le città con oltre un milione di abitanti erano 11, oggi sono più di 400.   La crescente “metropolizzazione” della società ha innanzitutto comportato per gli individui un’esperienza di disorientamento. Già nell’Ottocento, infatti, si è presentato un aumento della mobilità geografica e sociale delle persone, in...

09.09.2015

Schermo

Il primo schermo è comparso nell’Ottocento ed era quello gigante dello spettacolo cinematografico. Poi è arrivato quello piccolo dell’apparecchio televisivo. E oggi viviamo circondati da schermi di tutte le misure, perché negli ultimi decenni gli apparecchi elettronici si sono moltiplicati, in quanto sono diventati sempre più piccoli, leggeri e facilmente utilizzabili in ogni momento della vita quotidiana.     Davanti agli schermi digitali, la mente umana tende a leggere i testi in maniera radicalmente differente rispetto a quello che faceva in precedenza. Se per molti secoli, infatti, gli esseri umani hanno letto grazie alla luce riflessa, che cadeva sulla pagina e da lì rimbalzava verso l’occhio, oggi la luce viene di...

24.07.2015

Marca

Una marca si caratterizza di solito per la sua capacità di combinare in maniera coerente degli elementi estremamente differenti: immagini, video, loghi, slogan, design, packaging, eventi, luoghi, ecc. Il suo scopo è attribuire a se stessa o a un particolare prodotto o servizio una specifica identità. Pertanto, possiede delle dimensioni di tipo materiale, come ad esempio i punti vendita, ma anche di tipo immateriale, perché è dotata di una personalità e un carattere, esattamente come le persone.    D’altronde, la marca è nata proprio perché le imprese potessero dare un nome e un volto rassicurante agli oggetti prodotti industrialmente, di per sé anonimi e indifferenziati. Potessero cioè offrire...

10.06.2015

Ipermodernità

Negli ultimi decenni, molti sociologi, soprattutto negli Stati Uniti e in Inghilterra, hanno fatto ricorso all’aggettivo «postmoderno» per definire in maniera sintetica le società contemporanee. Il problema però è che oggi abbiamo sempre più a che fare con delle società che sono chiaramente ancora moderne. Infatti, più che porre l’accento sul «post», cioè sull’arrivo di un processo di totale cambiamento rispetto all’epoca della modernità, è necessario pensare che quest’ultima sia entrata in una nuova fase della sua evoluzione. La fase che stiamo attraversando cioè non porta a una situazione «post», a una realtà totalmente diversa da quella che era...

02.05.2015

Lusso

Il lusso era già presente nelle civiltà primitive, grazie soprattutto a cerimonie nelle quali oggetti donati o distrutti divenivano simboli del prestigio e del potere di chi li possedeva e stabilivano o confermavano le gerarchie sociali esistenti. Ma è stato durante la fase del predominio aristocratico nelle società occidentali che esso ha assunto un ruolo realmente significativo. Le più importanti famiglie italiane, infatti, hanno avviato nel corso del Rinascimento un consumo di beni di lusso che ha fatto successivamente da modello per gli aristocratici degli altri Paesi europei. I nobili hanno rivaleggiato così tra loro elargendo doni alla collettività e offrendo feste sontuose ai loro simili, per riceverne in cambio gloria e prestigio...

24.03.2015

Che cos'è un medium

In senso lato, i media sono tutti quegli strumenti che durante la storia delle civiltà sono stati utilizzati dagli esseri umani per interagire in maniera efficace con l’ambiente in cui si trovavano. Generalmente, però, per media si intendono soltanto i mezzi di comunicazione, cioè quegli strumenti che sono comparsi in Occidente a partire dagli anni Trenta dell’Ottocento e che si sono caratterizzati per la loro capacità di diffondere grandi quantità di messaggi nella società. Tra questi strumenti, è arrivato prima di tutto il quotidiano popolare e a esso sono seguiti poi la fotografia, il cinema, il telefono, la radio e la televisione.   Marshall McLuhan, negli anni sessanta, scriveva all’interno del volume Gli...

06.02.2015

Gusto

Il gusto è particolarmente importante, perché consente agli individui di effettuare delle operazioni di classificazione mediante le quali attribuiscono un ordine e un senso al mondo naturale e sociale in cui vivono. Il suo funzionamento però è ancora in gran parte un mistero. I primi studiosi a cercare di comprenderlo sono stati i filosofi, a cominciare da Montesquieu, che ha pubblicato nel 1757 il suo Saggio sul gusto all’interno della celebre Enciclopedia curata da Diderot e D’Alembert. In tale saggio il gusto veniva considerato come la facoltà umana di scoprire il livello di piacere che il soggetto può ricevere da parte di ogni oggetto che entra nel suo ambito di percezione. L’interpretazione di Montesquieu ci fa comprendere...

08.01.2015

Kitsch

Il concetto di kitsch è probabilmente stato presente in varie forme all’interno di tutte le culture sociali, ma ha assunto un’immagine positiva nell’epoca contemporanea, grazie al suo confondersi con la cultura pop. Non a caso Abraham Moles ha sostenuto nel volume Il Kitsch. L’arte della felicità che la corrente artistica della Pop Art ha sostanzialmente riabilitato negli anni Sessanta del Novecento tale fenomeno. A suo avviso, infatti, prima della Pop Art il termine «kitsch», nato in Germania circa un secolo prima, evocava solamente dei significati di tipo negativo, come «rifilare sotto mano, vendere qualcos’altro al posto di ciò che era esattamente chiesto». Vale a dire che esprimeva un significato di negazione...