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Arthur Schnitzler

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L'arte come teoria della mente

Il freudiano Progetto di una psicologia, delineato nel 1895, contiene un modello biologico della mente che lo stesso Freud si affretta ad abbandonare e a disconoscere, indicandolo come un tentativo confuso e prematuro. Prima di poter studiare i processi mentali da una prospettiva neurofisiologica era necessario passare attraverso la mediazione di una psicologia dinamica della mente. Tuttavia questo episodio della variantisitica freudiana ha una funzione rivelatrice: nello “scarto” c’era l’intuizione di uno sviluppo necessario, dell’esigenza di creare una omologia tra la configurazione cognitiva della psiche e il funzionamento fisiologico del cervello.   La separazione tra psicologia e biologia della mente va intesa quindi come una mossa tattica e provvisoria, escogitata da Freud senza mai perdere di vista l’orizzonte di una disciplina unificata, come si legge chiaramente, nel 1920, in Al di là del principio del piacere. Aspettando di trovare i correlati fisiologici dei processi psichici, Freud getta le basi per la nascita della psicologia cognitiva, che sarà poi definita compiutamente da Neisser, nel 1967, come una...

Come tutti, sono incuriosito

Nessun libro è antico. Ovvero: storie su come i libri sopravvivano a chi li ha scritti, a chi li ha letti e a chi li ha posseduti (anche senza leggerli).     Come tutti, sono incuriosito e guardo con molta, moltissima attenzione, come i libri vengono disposti nelle case, sugli scaffali, nei mobili, nelle cosiddette librerie, che diventano biblioteche private e piccole autorappresentazioni del mondo delle persone. E ancora oggi mi sembra che non esistano eccezioni, che questo modo peculiare di rappresentare se stessi sia in fin dei conti sincero e rivelativo di una forma di carattere, di una forma di visione del libro come oggetto tutto sommato ingenua, anche quando si presenta in forme estremamente sofisticate. Tutti gli Adelphi insieme in un’infilata inconfondibile, o tutti gli Einaudi. I Millenni, la Pleiade o, inusitata maraviglia, i Gettoni, raccolti con pazienza e diposti in numero crescente sullo scaffale dalla scrivania verso la porta. Io non sono mai stato un collezionista, se non per un breve periodo, sufficiente a farmi assaggiare la carne nera di quella vanità sottile che si espone senza esporsi mai davvero: lo sai, vero?, che tra...