E. M. Forster. Maurice

Maurice, di Edward Morgan Forster, uscì postumo, nel 1971, l’anno dopo la morte del suo autore. In Italia Garzanti lo pubblicò a tambur battente l’anno dopo, nella traduzione di Marcella Bonsanti – a ora l’unica in Italia – nella collana “Romanzi moderni”, con una bella sovracoperta fatta solo di caratteri tipografici giganti, allegri e colorati.

 

Scritto nel 1914 non fu pubblicato per volontà di Forster, che temeva uno scandalo. Naturalmente Forster aveva ragione, lo scandalo sarebbe stato grande. Ora sono cose un po’ del passato per fortuna, ma per tutto il Novecento i personaggi omosessuali per vivere in un libro, prima o poi – così come al cinema – dovevano morire. L’opzione inoltre degli atroci tormenti era molto apprezzata. Forster, con Maurice, regala per la prima volta, a sé per più di cinquant’anni, e al mondo dal 1971, un romanzo d’amore fra due maschi che termina con un lieto fine. Non era il solo scandalo. Il lieto fine era anche per due personaggi di due classi sociali diverse, un lieto fine, che in quanto tale, prefigura un futuro fra i due di tipo paritario. Questo sarebbe stato un oltraggio che l’Inghilterra non avrebbe sopportato.

 

Non è il solo romanzo che per volontà degli autori rimase nel cassetto per la certezza della fatica che lo scandalo di amori omosessuali raccontati senza timori avrebbe portato con sé. Fu così per Ernesto di Saba, così come per Atti impuri e Amado mio di Pasolini o per I Neoplatonici di Settembrini, per restare nei patrii confini.
La versione italiana di Maurice ebbe una sola edizione e per undici anni Garzanti non lo ristampò.

Nel 1983 lo ripropose nella colta e raffinata collana “Le mosche bianche” che raccolse – ma ebbe vita breve – testi rari o creduti perduti (qui uscirono anche Amado mio e Atti impuri).

 

Una collana che nelle sue caratteristiche materiche induceva alla precauzione – di carta vergata bianca la copertina che si sporcava al solo guardarla – e ben veicolava le caratteristiche di preziosità che si voleva dare ai testi. Copertina e sovracoperta giocavano in levare: sulla sovracoperta un rettangolo disegnato con un sottile filetto nero conteneva le indicazioni di autore, titolo e editore, una sopra l’altra, in nero  – salvo il titolo, in colore: blu petrolio per Maurice, più chiaro per altri titoli –; più sotto trovava posto l’immagine, sovente in bianco e nero, qui un ritratto dell’autore, dal taglio perfetto: sullo sfondo di un ippocastano e della sua ombra s’un prato, Forster, dall’aria timida, sta in piedi; poco discosto da lui, a terra, una paglietta.

 

È una scelta perfetta, l’iconografo o l’iconografa che la scelsero fecero del loro lavoro una pratica critica, tagliando la fotografia originale in modo da lasciare fuori dall’immagine quasi metà del corpo di Forster – sulla sinistra – e, specularmente, quasi metà della paglietta – sulla destra –, a raccontare di una vita monca, di uno spazio perduto fra sé e la propria epoca e le sue censure. La copertina ripropone lo schema della sovracoperta, ma lo priva dell’immagine e abolisce il nero, per stampare tutto in blu petrolio.

 

Infine la scelta che caratterizzò la collana fu di collocare il rettangolo disassato a costeggiare il dorso e il taglio inferiore, lasciando uno spazio maggiore – non uguale – verso il taglio laterale e superiore, una strana scelta, delicatamente perturbante, perfetta per il programma editoriale della collana.

 

identificazione volume
autore: E. M. Forster
titolo: Maurice
editore: Garzanti, Milano
data di stampa: 1983
numero d’edizione: prima nella collana
stampatore: Garzanti Editore spa, Milano
dimensioni: 21 x 14 x 2 cm

 

paratesti
titolo: al dorso e alla prima di sovracoperta al centro; idem alla coperta; in frontespizio, in alto
colophon: alla quarta pagina, in basso
introduzione:  di P. N. Furbank, a pag. 7
nota dell’autore: datata settembre 1960, a pag. 13
indicazione di collana: all’occhiello: “le mosche bianche”
responsabilità grafica: non indicata
responsabilità della traduzione: al colophon: Marcella Bonsanti
responsabilità della redazione, composizione, impaginazione: non indicata
pagina dell’esergo: epigrafe in alto al centro
sovracoperta: alla prima di sovracoperta: autore, titolo ed editore; all’aletta anteriore: nota al testo, didascalia dell’immagine in prima di sovracoperta: (ritratto fotografico in b/n dell’autore, 1905); all’aletta posteriore: segue nota al testo, nota bibliografica, indicazione del prezzo

 

coperta
struttura: brossura senza alette incollata al dorso
materiali: cartoncino goffrato bianco
stampa: dorso e piatto anteriore stampato in blu petrolio

 

sovracoperta
materiali: carta vergata bianca
stampa: blu petrolio (titoli e filetto interno) e nero (autore, editore e filetto esterno); idem al dorso; prima di copertina con foto in b/n riquadrata da due filetti distanziati; alette con testi in nero 

 

dettagli legatura
cucitura: legatura senza cucitura a dorso incollato
taglio corpo del libro: rifilato, naturale
risguardi: assenti

 

Cristina Balbiano d’Aramengo
Designer Bookbinder a Milano - legatoria, ricerca e formazione




Christel Martinod
Graphic designer

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