Società

Bergen Barokk Suite Life / Gli algoritmi sessuofobici di Facebook

Quale mai può essere la ragione per cui un CD di musica classica viene bandito dalle pagine di Facebook come è accaduto il 25 aprile scorso all’album Bergen Barokk Suite Life, prodotto dall’etichetta norvegese LAWO?   La musica?  Ne dubito, troppo astratta e soprattutto strumentale.    I titoli?  Forse quell’offensivo “Les calotins” seguito da “et les calotines” (bacchettoni, baciapile, bigotti) di Couperin? Oppure l’allusivo “Plainte” (lamento, gemito) di Marais o, per analoghe ragioni, il lascivo, insinuante “Rondeau Le Plaintif” (lamentoso) di Hotteterre?   No, ci dicono l’intelligenza artificiale e le altrettanto selettive e selezionate intelligenze umane al servizio del giovane Mark Zuckerberg, il punto dolente del prodotto è la sua copertina, dove...

III puntata / Elogio del neokitsch (berlinese)

Denn wirklich tot ist nur, wer vergessen wird (Davvero morto è soltanto chi è stato dimenticato) Immanuel Kant   Affrontare il tema morte e kitsch è impresa non semplice. Mi addentrerò in questi meandri senza la pretesa di aggiungere chissà quali fondamentali considerazioni a quanto già sostenuto e dibattuto, ma con la semplice intenzione di verificare un’ultima realtà berlinese in cui entrambe le categorie sono presenti e verificarne lo stato di cose. Per il mio primo impatto con la possibilità di pensare a un cimitero come luogo kitsch sono debitore a Vamba e al suo Giornalino di Gian Burrasca. Era stato un regalo di prima comunione, dunque dovevo avere tra i sette e gli otto anni. Giannino Stoppani, in compagnia di genitori e sorelle, si era recato a rendere omaggio ai defunti in...

II puntata / Elogio del neokitsch (berlinese)

Qui la prima puntata.   Il Kitsch comunista. Il suo modello è la cerimonia detta del primo maggio. […] Quando il corteo si avvicinava alla tribuna centrale, anche i visi più annoiati si illuminavano di un sorriso, come a voler dimostrare di essere doverosamente contenti o meglio di essere doverosamente d’accordo. M. Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere.   Il culto delle immagini nei regimi totalitari ha dato esiti diversi a seconda del tempo, del luogo e delle culture coinvolte, ma è partito da un’esigenza comune: rappresentare, illustrare, divulgare il discorso egemonico rendendolo quanto più possibile appagante, convincente e condivisibile. Le cerimonie e i culti che vi si consuma(va)no espleta(va)no la stessa funzione, che alle spalle avessero un ideale politico o...

Centenario / Democrazia

Il testimone, il chimico, lo scrittore, il narratore fantastico, l'etologo, l'antropologo, l'alpinista, il linguista, l'enigmista, e altro ancora. Primo Levi è un autore poliedrico la cui conoscenza è una scoperta continua. Nel centenario della sua nascita (31 luglio 1919) abbiamo pensato di costruire un Dizionario Levi con l'apporto dei nostri collaboratori per approfondire in una serie di brevi voci molti degli aspetti di questo fondamentale autore la cui opera è ancora da scoprire.   È l’inverno del 1986, l’intervista è filmata nello studio di Primo Levi a Torino. Il giornalista della RAI è giunto quasi alla fine di una conversazione a tutto campo e prepara le domande ad effetto. “Levi, lei crede ancora in qualcosa?”, chiede con trepidazione. Levi ci pensa su un attimo; mai stato...

Disorientamento e disagio / Sul nuovo Esame di Stato

Dopo mesi di annunci e anticipazioni è stata pubblicata l’ordinanza ministeriale che disciplina i contenuti del nuovo Esame di Stato. Presentato dalla nuova direzione ministeriale è nei fatti la continuazione del lavoro iniziato negli anni precedenti e la conclusione della riforma che porta il nome della ministra Gelmini e della successiva “Buona scuola” della stagione renziana. Le novità sono significative rispetto alla precedente versione: nonostante l'attenzione alla comunicazione e la presenza di momenti di formazione del personale dirigente e docente, continuano a essere molte le perplessità sulle modalità operative di svolgimento dell'esame prima ancora che di ordine culturale, educativo e pedagogico. I lavori delle commissioni di esame inizieranno il 17 giugno: il 19 giugno si...

Indicativo presente | Duecento giorni in classe / Il rospo di Salvini | ius soli o ius sanguinis?

In questa classe c’è feeling, e quindi posso provare a fare qualcosa di più coinvolgente delle lezioni frontali su clima, popolazione italiana, popolazioni europee, città. Anzi, abbiamo già fatto insieme il lavoro su Greta Thunberg, e hanno risposto molto bene. Continuamente dico di guardare fuori dalle finestre: Quella è la Geografia, questo è il mondo in cui stiamo vivendo. Oggi fa caldo? È normale? Non piove da settimane: è normale? Avete chiesto ai vostri nonni se era normale questo caldo a febbraio o questa siccità a marzo? Glielo chiedono, e capiscono che c’è qualcosa che non quadra. Insisto molto, anche, sul fatto che viviamo – direbbe Pangloss – nel migliore dei mondi possibili; considerando che siamo in Europa, e nel 2019, e che l’aspettativa di vita media va oltre gli 80 anni:...

Prima puntata / Elogio del neokitsch (berlinese)

In linea di principio, l’opera d’arte è sempre stata riproducibile. Una cosa fatta dagli uomini ha sempre potuto essere rifatta da uomini. (W. Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica.)   Da una decina d’anni (a ottobre 2019 saranno esattamente dieci) il busto di Nefertiti (Nofretete per i tedeschi) è tornato sull’isola dei musei berlinesi al Neues Museum, ristrutturato in pieno centro storico-culturale. La bella regina dagli zigomi alti e dal collo lunghissimo fa ormai parte del repertorio di oggetti d’arte che sono passati dalla fruizione elitaria a quella massificata e che attirano folle di visitatori interessati esclusivamente a identificare quei certi pezzi (Gioconda, Primavera, Partenone ecc.) restando totalmente indifferenti a quanto stia loro...

virtù / L’eccellenza germanica

Chi era giovane negli anni 60 e 70 ricorda sicuramente l’enorme prestigio di cui godevano in Italia e in genere nell’Europa meridionale le società scandinave, la Svezia in particolare. Un prestigio trasversale, in gran parte, che veniva da sinistra come da destra. I regimi socialdemocratici che allora reggevano quei paesi erano esaltati come una mescolanza riuscita di capitalismo e socialismo, con un welfare molto ampio grazie a cui lo stato prendeva cura di ciascun cittadino “dalla culla alla tomba”. Società particolarmente prospere, certo, ma soprattutto emancipate, profondamente libere, oltre che permeate da civismo. Per un giovane italiano il viaggio in Svezia a cerca di avventure amorose era un’esperienza obbligata. Perché alla alta reputazione economica e politica di un paese si...

Intolleranza e migrazioni / Umberto Eco e i migranti

Come sempre Umberto Eco non ci tradisce. Anche alcuni scritti (o parlati, visto che in molti casi si tratta di conferenze) che potremmo definire minori, non peccano mai di banalità. Anche questo libretto, nato dalla trascrizione di interventi fatti in momenti diversi sul tema del razzismo e delle migrazioni, rivela osservazioni interessanti e in certi casi, visto che alcuni scritti sono della fine degli anni Novanta, anche premonitrici. Interessante la distinzione tra immigrazione e migrazione: nel primo caso è solo una parte di una popolazione che si sposta ed è quindi un fenomeno, che può essere gestito: nel secondo si tratta invece di fenomeni paragonabili agli eventi naturali a cui è pressoché impossibile opporsi. Pertanto, il futuro dell’Europa (ma anche il passato peraltro lo è...

Regressione letteraria? / Lolita al tempo di “Me too”

1. “No, non pubblicherei Lolita” avrebbe detto recentemente un editore, Dan Franklin, allo scrittore Will Self. Nell’articolo “Lolita troverebbe un editore nel 2019?” (Il foglio, 23 marzo), da cui attingo queste informazioni, si sostiene (sembra sia ancora Will Self a parlare) che “Se fosse inserito nei programmi universitari (un grande ‘se’), sicuramente susciterebbe una reazione automatica di indignazione perché ‘la trama del romanzo è lo stupro sistematico di una ragazza giovane’”. Il clima culturale a cui l’articolo fa riferimento è quello oggi imperante negli Stati Uniti: il trionfo del politically correct, con una serie di conseguenze, tra cui la particolare facilità di pubblicare storie da parte di scrittrici giovani, etichettabili come BAME (nera, asiatica, e di una minoranza...

Olocausto: la Tv sociale / La televisione che vorremmo

La televisione ha cominciato a diffondersi in Italia a partire dalla metà degli anni Cinquanta e continua ancora oggi a essere particolarmente rilevante all’interno delle abitudini quotidiane delle persone. Negli ultimi anni, però, si è indebolita e non ha più quella posizione di monopolio che deteneva in precedenza. Ciò è dovuto soprattutto all’arrivo e alla diffusione particolarmente intensa fatta registrare dal mondo del Web. Non c’è ragione però di supporre che la televisione verrà sostituita dalle nuove forme di comunicazione, pur non potendo raggiungere i loro elevati livelli d’interattività e di partecipazione. Siccome offrono qualcosa di differente, la televisione e il Web possono infatti convivere senza grandi difficoltà.   Naturalmente, il mezzo televisivo ha dovuto sinora...

Economia digitale / Il capitalismo immateriale è molto materiale

“Nel secolo XVII una libbra di pepe poteva essere comprata a Giacarta per una sterlina e rivenduta a Londra per 100. La differenza, tolti i costi di trasporto, andava tutta a chi aveva il controllo del mare” (p. 178).  Arrivato quasi alla fine del libro di Stefano Quintarelli Capitalismo immateriale (Bollati Boringhieri, 2019, p. 198), ho trovato questa frase che ne riassumeva tutto il senso. Il libro di Quintarelli è il libro di un economista che da questa prospettiva riflette sui gatekeepers, su chi esercita un potere di controllo sulla circolazione di un bene, una merce, un servizio. Nel 1600, chi controllava il mare, chi faceva da medium tra le colonie e l’impero britannico, si garantiva grandi margini di guadagno, più alti di chi produceva il pepe a Giacarta. Oggi, Apple, Google...

Appennini / Caffè. Conversazioni e solitudini

In quello straordinario piccolo libro che è Una certa idea di Europa di George Steiner, i caffè insieme alle vie con nomi propri, alle strade e ai territori percorribili a piedi (all’essere la sua civiltà “figlia” di Atene e Gerusalemme), sono un’idea di Europa aldilà di ogni confine, lingua, religione. Ne sono un tratto essenziale, elemento del panorama e del vivere comune in cui riconoscersi. I caffè del resto sono differenti dai pub inglesi dove la birra, il cibo, gli orari, le luci e altro segnano una diversa convivialità e ancora i caffè appaiono profondamente estranei ai bar americani dove solitudini e super alcolici possono essere presenze abituali. Non che nei bar-caffè italiani o europei non si bevano alcolici, ma almeno a partire dal Settecento, quando il caffè e il resto delle...

Indicativo presente | Duecento giorni in classe / Giù la maschera, si va in gita

«Professore professore! Ci accompagna in gita?» Gli studenti di una mia prima con spontaneità mi hanno cooptato. Gita di un giorno in montagna organizzata dalla collega di Scienze motorie. È una bella scocciatura: in quella data sono in servizio in un’altra scuola: devo farmi autorizzare dal vicario di plesso, trovare la collega che vorrà gentilmente sostituirmi (in questi sacrifici i colleghi maschi si dileguano rapidamente, in genere). Ma me ne occupo, e mi rendo disponibile. Partenza all’alba, ritorno nel tardo pomeriggio. Anche qui, 2 ore retribuite e 10 regalate allo Stato, alle famiglie e soprattutto ai ragazzini. La collega votata al sacrificio mette insieme anche una terza, e altri 2 colleghi pronti alla missione anche questa volta si sono trovati. I genitori accalcati davanti al...

Pulire una società ostile / Stephanie, fighter sociale

Il racconto di una sfortunata ragazza della provincia americana che fa le pulizie nelle case degli altri e vive in un alloggio per senzatetto con una bambina piccola può catturare l’interesse e la curiosità del pubblico fino a diventare un best-seller a patto che sia scritto in modo particolarmente attraente e avvincente. Se poi la protagonista del racconto è anche l’autrice del libro che, dopo una lunga traversata del deserto, riesce a realizzare il suo sogno, caparbiamente dichiarato e perseguito, di diventare una vera giornalista, la vicenda si fa ancora più attraente. Non stupisce dunque che una storia così “piccola” abbia avuto un immediato e notevole successo di vendite negli Stati Uniti. Pubblicato nel gennaio 2019, subito Donna delle pulizie di Stephanie Land (ora nella traduzione...

Breve storia della stupidità

Capita a volte, in sede privata ma anche in occasioni pubbliche, indotti da emotività o dal desiderio di arrivare con immediatezza all’interlocutore, di usare in modo superficiale o sbrigativo certe parole e espressioni dando per scontato il loro senso a partire dall’uso più comune, che non sempre corrisponde a ciò che si pensa davvero. O a ciò che si crede di pensare. Così sono le benvenute le occasioni in cui si incontra qualcuno che alle parole dà un peso sempre, che non le usa mai nel loro versante apparentemente più scontato e diretto. Una poetessa per esempio. Anche a costo di salutari disguidi, che poi per fortuna si possono sciogliere in una considerazione reciproca migliore. È quello che mi è capitato a Bookpride, dove ho avuto modo di dialogare con Patrizia Valduga, che ha...

Il romanzo vincitore del National Book Award for fiction / Oh, my friend, di Sigrid Nunez

Se mai un cane ha fatto parte della vostra vita, all'ultima pagina avrete le lacrime agli occhi. The Friend di Sigrid Nunez, il romanzo vincitore dell'ultimo National Book Award for fiction, entra in quest'amore con la delicatezza di chi sfiora un mistero. È un libro ipnotico che parla di amicizia e solitudine, del lutto che segue il suicidio, di scrittori al tempo dei social, insegnanti seduttori, letteratura. E di lui – Apollo, il gigantesco alano che la protagonista, una scrittrice di New York, eredita controvoglia dopo il suicidio del suo migliore amico – del dolore che li unisce e del legame che, malgrado tutto, finirà per riportarli alla vita.   The Friend (Riverhead Books, 212 pp.) è una poetica meditazione sulla materia che compone l'esistenza. È un romanzo...

Icona

L’immagine viene solitamente considerata uno strumento che può essere utilizzato per riprodurre efficacemente la realtà. Ma può presentarsi anche come un’entità che è dotata di un’esistenza autonoma. Ha affermato infatti lo storico dell’arte tedesco Horst Bredekamp, nel volume Immagini che ci guardano: «Mentre la lingua parlata è propria dell’uomo, le immagini gli vengono incontro sotto il segno di una corporeità aliena» (pp. 9-10). Ne consegue che le immagini sembrano ricavare dal fatto di godere di un’apparente autonomia rispetto agli esseri umani una notevole capacità di suscitare sensazioni ed emozioni. Tutte le immagini devono essere considerate efficaci dal punto di vista espressivo, ma ciò appare particolarmente evidente in alcune di esse che riescono a imporsi nella cultura...

Guerra di affetti, guerra di vasetti / Nutella sotto attacco

Da quando, qualche settimana fa, è stato lanciato sul mercato italiano il primo concorrente della Nutella Ferrero, la crema Pan di Stelle di Barilla, sul web è tutto un prove d’assaggi, confronti su blog di cucina e marketing, videorecensioni su youtube e sui social. Tutti a dire la loro, tastando la differente cremosità delle due spalmabili, valutandone colore e lucidità, mangiandole effettivamente, chi rigorosamente in punta di cucchiaino e chi ad abbondanti cucchiaiate. Con precisissimi confronti tra le etichette: una crema è fatta usando l’olio di palma (come orgogliosamente dichiarato in un recente spot – link), mentre l’altra con quello di girasole; una contiene una maggiore percentuale di nocciole, l’altra più cacao, e così con vari dettagli sugli ingredienti e sui rispettivi...

Non di queste parti / La pancia infiammata come organo politico

Per capire a pieno la situazione in cui mi trovo, a quattro anni dal mio trasferimento a Città del Messico, devo necessariamente riesumare una serie di episodi all’apparenza slegati fra loro. Vere e proprie coincidenze che, tuttavia, a un giudizio più accurato, risultano essere parte integrante di quel perverso meccanismo che ha trasformato il mio apparato digerente in un organo politico. E dico politico nel senso lato del termine. Nel senso di una “organizzazione e amministrazione delle attività di vita pubblica”… nella fattispecie la mia di vita pubblica. O nel senso di una “demarcazione della norma in relazione a un’eccezione”, con un’enfasi sull’idea di adattabilità. E poco importa se tali circostanze appaiano a volte come fili slegati e facilmente distinguibili uno dall’altro, a...

INDICATIVO PRESENTE | Duecento giorni in classe / È primavera, aprite le gabbie!

Nelle prime ore di sole tiepido di febbraio tra gli alberi in città cominciano a canticchiare passeri e capinere. Ci siamo: sta arrivando la primavera! Le aule-bunker vengono inondate dalle 11 da un sole che all’interno diventa odioso. La fila vicino alla finestra inizia a gemere e a fare smorfie, e il docente è invitato a tirare giù le veneziane. Se ci sono. Se non sono ancora sbertucciate o scassate. Se si può, si fa, se no comincia la migrazione interna alla cella degli accaldati, che si accatastano sulle due file più interne, quella sul muro del corridoio e quella centrale. Il tutto è condito da sedie senza feltrini che stridono orrendamente e inviti a non traslocare giacche a vento e pesantissimi zaini-trolley: portatevi soltanto il libro! Se ce l’hanno. Siccome ce l’hanno uno su due...

Lorenzoni e Baker: nuove narrazioni dalla classe / Che faccio, vado avanti?

Tutte le volte che si scrive non “di scuola”, ma “di una classe” noi italiani torniamo dentro Cuore di Edmondo De Amicis. Cuore come narrazione della prima scuola unitaria italiana disegnata dalla Legge Casati, concepita nel Regno di Sardegna nel 1859 e poi calata sul nuovo Regno d’Italia nel 1861: «Art. 315. L’istruzione elementare è di due gradi, inferiore e superiore. L’istruzione del grado inferiore comprende: l’insegnamento religioso, la lettura, la scrittura, l’aritmetica elementare, la lingua italiana, nozioni elementari sul sistema metrico. L’istruzione superiore comprende, oltre lo svolgimento delle materie del grado inferiore: le regole della composizione, la calligrafia, la tenuta dei libri, la geografia elementare, l’esposizione dei fatti più notevoli della storia nazionale,...