raccontarci le parole più espressive dei nostri dialetti

 

AUTORI
Giovanni Savino
18.03.2020

1943-2020 / Limonov, scrittore con gli occhiali e il coltello

La morte di Eduard Limonov segna, senza che possa apparire banale, la fine di un fenomeno politico-letterario che in alcuni momenti ha incarnato alcuni motivi culturali della Russia post-sovietica. Lo scrittore russo, venuto a mancare a causa dei postumi di un’operazione a 77 anni, ha percorso gli anni della sua vita in marcia, infrangendo regole, costumi e buonsenso, sempre mosso da una costante tensione tra repulsione e accettazione, marginalità e celebrità.    Nato nel 1943 a Dzeržinsk nella famiglia di un militare, il piccolo Limonov (allora ancora Eduard Savenko) passa i suoi anni di formazione a Saltovka, alla periferia di Char’kov, già capitale dell’Ucraina sovietica fino al 1934, distrutta dalle tre battaglie combattute per il controllo della città durante la Seconda...

23.10.2016

Un colloquio con Alexey Miller / Memorie divise: la Russia, l’Europa orientale e noi

I concetti di public history e di memoria hanno conosciuto alterne fortune negli ultimi anni, e spesso e volentieri si son trovati al centro di aspre polemiche. La costruzione delle identità nazionali, il rafforzamento o l’allentamento dei legami tra poteri e popolo, passano attraverso questi processi, e non solo: nell’ambito delle relazioni internazionali, il ruolo giocato dalle memorie e dalla public history nel fornire, giustificare o attaccare posizioni e strategie politiche non è da sottovalutare. A tal riguardo, ciò che avviene in Europa orientale (e qui includiamo anche la Russia, che, volente o nolente, è parte importante della cultura e della storia del nostro continente) è molto interessante non solo per il dibattito storiografico in sé, ma per i conflitti che rappresenta e che...