raccontarci le parole più espressive dei nostri dialetti

 

AUTORI
Luca Molinari
13.06.2020

Architettura e istruzione / Abitare le scuole

Guardo e riguardo da alcuni giorni il rendering diffuso dal Ministero dell’Istruzione e spero sia uno dei tanti scherzi che appaiono in rete da qualche mese. Ogni bambino inscatolato in una mini-stanza di plexiglass, seduto diligentemente al suo tavolino, ben vestito e concentrato. Provo ad allargare lo zoom e vedo venti stanzette simili, ben allineate seguendo una scacchiera regolare, tutte orientate verso la professoressa/maestra e la lavagna. Un vero incubo! Cento anni di pedagogia sperimentale in cui l’Italia ha dato un discreto contributo grazie a Maria Montessori, Lorenzo Milani, Mario Lodi e Reggio Children che vanno immediatamente in fumo. Tutte le recenti teorie pedagogiche che parlano di allargamento della vita comunitaria e relazionale, dell’annullamento della seduta fissa e...

27.04.2020

Case / Ripensare l'abitare

In queste ultime settimane (ormai siamo entrati nella sesta) si sono moltiplicate sui giornali e nell’infinita giungla dei social, le immagini, le parole, i suoni e le testimonianze provenienti dall’universo domestico in cui più di metà dell’umanità vivente è reclusa. Si tratta di un fenomeno planetario come mai era avvenuto nella nostra Storia: quattro miliardi di persone, distribuite lungo i cinque continenti, totalmente connesse, chiuse in casa. È un’esperienza di cui coglieremo la potenza simbolica ed emotiva solo nei prossimi tempi, quando ricominceremo a uscire per strada. Solo allora i risultati di questo trauma individuale e collettivo globale emergeranno, decretando un cambiamento d’uso e percezione dei luoghi che sarà tutto da comprendere, decifrare ed elaborare.   Per il...

13.03.2020

Per le vie di Milano / Il rumore del vuoto

Quale è il rumore del vuoto? In questi anni sono stato ossessionato dalla dimensione del vuoto, dalla sua importanza e necessità in architettura e negli spazi urbani. Niente come la sensazione che ho provato camminando per le strade di Milano in questi ultimi dieci giorni ha reso evidente il senso di questo termine. Il silenzio che viviamo è quello del 15 agosto o della mattina del 26 dicembre, sordo, ovattato, pacificato. Ma la città è fatta di densità di corpi, rumori, odori, colori che s’inseguono e sovrappongono senza sosta. La loro natura è indifferente: umana, meccanica, animale, atmosferica, tutto concorre a dare senso e pasta all’ambiente urbano che abitiamo con tanta naturalezza e che caratterizza l’identità profonda di tutti noi. L’uomo ha sempre cercato la città lungo tutto la...

02.05.2016

Che tipo di casa siamo? Il nuovo libro di Luca Molinari / La casa senza radici

Campagna inglese. Un luogo del nostro immaginario, dove tutto appare perfetto: pecore e greggi disposte armoniosamente, il cielo con le sue grandi nubi e i tagli improvvisi di luce, prati verdissimi e ogni stelo d’erba che sembra essere stato pettinato con cura di prima mattina. Ma interviene un elemento del tutto dissonante a ricordarci che non viviamo in un quadro di Constable, bensí nel XXI secolo: uno strano edificio, rivestito con losanghe di acciaio lucido in mezzo alla boscaglia. La forma è quella di una capanna, elementare e arcaica nella sua purezza volumetrica, che per metà della lunghezza è sospesa sul vuoto della vallata sottostante. Sembra quasi che questo piccolo edificio sia scivolato silenzioso sul prato fino a fermarsi in pericoloso equilibrio, ma non è cosí perché...

09.06.2014

Fundamentals

Fundamentals non è una semplice passeggiata per il biennale aggiornamento di stili, linguaggi, mode da consumare in attesa della prossima mostra. Ma non credo sia ancora la soluzione ai disagi diffusi e pesanti che la cultura architettonica internazionale sta vivendo in questa delicata fase storica. La sensazione che si prova dopo un lungo attraversamento degli spazi istituzionali e dei padiglioni nazionali è quella di un salutare disorientamento di fronte alla scelta evidente di non volere offrire ricette preconfezionate, se non quelle derivate dagli infiniti stimoli che ogni evento immaginato sotto l’egida di Koolhaas può provocare a ognuno di noi individualmente. Questa mostra è comunque figlia dei due secoli appena passati; non sogna futuri...

10.04.2012

Disegno italiano

A metà febbraio la Facoltà di Architettura di Yale ha ospitato un grande convegno intitolato “Is drawing dead?”, aperto in parallelo ad una mostra dedicata a Massimo Scolari. Sarà lo spaesamento da fine secolo, ma ormai ci stiamo abituando alle tante grida d’allarme sulla fine del romanzo, della fotografia, della narrazione, delle parole e, anche, del disegno. Cosa che mi sembra ancora più interessante in una fase in cui, con un’aumentata consapevolezza sulle potenzialità del digitale, proprio la pratica del disegno ha ricevuto stimoli importanti per rinnovarsi e tornare ad essere uno strumento decisivo nella grafica come nel design e, soprattutto, nell’architettura. Credo, infatti, che sia impossibile pensare all...