Scritture

I cinocefali di Aleksej Ivanov / Uomini e bestie, contadini e santi

I santi sono permalosi e spesso vendicativi. Si offendono in particolare quando viene confuso il giorno della loro morte. Litigare con loro è pericoloso. (Aron Gurevič, Contadini e santi. Problemi della cultura popolare nel medioevo)   Un affresco effigiante San Cristoforo con la testa da cane (cinocefalo secondo la tradizione bizantina) in un rudere di chiesa di villaggio, a sua volta ridotto a brandelli, dev’essere salvato dall’incuria che disgrega la provincia russa post-sovietica e trasferito in un museo. Tre giovanotti moscoviti, scelti in base ai risultati di un algoritmo, sono incaricati dell’impresa e lasciano la capitale per la provincia. Questo è l’assunto, colmo di ottime intenzioni e lodevoli propositi, che sta alla base di una delle narrazioni più complesse, articolate e...

Piatta è piatta / Pianura

Il danese e le centurie   Piatta è piatta. Su questo non c’è alcun dubbio. Si stende a perdita d’occhio interrotta solo da filari di pioppi e piccoli boschetti sopravvissuti alle trasformazioni agricole dell’ultimo secolo e mezzo. Se provi a camminare, la cosa migliore è seguire uno dei tanti canali che tracciano direttrici dentro il piatto senza fine. Non procedere lungo la strada, perché potrebbe essere pericoloso anche di giorno, sebbene raramente passi qualcuno, e quando sfreccia un’automobile lungo il rettifilo, è meglio scendere nel fossatello laterale e lasciarla passare, anche a costo di bagnarsi le scarpe, perché, salvo i mesi caldi, un po’ d’acqua reflua c’è sempre.   Il fatto è che non è bene stare sull’asfalto a fare da bersaglio. Dato che qui nessuno cammina lungo...

Un libro di Vito Teti / Nostalgia, il sentimento del tempo

Charles Percy Snow nel suo The Two Cultures and the Scientific Revolution (Cambridge 1959, Milano 1964) coglieva un elemento importante quando affermava che l’ignoranza della seconda legge della termodinamica valeva in negativo come, se non più dell’ignoranza dell’opera di Shakespeare. Ebbene se esiste un tema, un problema in grado di legare indissolubilmente cultura umanistica e cultura scientifica questo è il tempo. Problema rilevante per la fisica del Novecento, cuore della ricerca di Albert Einstein, domanda fondante e alle origini della filosofia occidentale con la divisione della realtà in essere e divenire (vale a dire in realtà immodificabile e realtà soggetta al tempo) sottofondo esistenziale della letteratura e di tutte le altre arti che può essere riassunta nell’espressione –...

Anniversari / Calvino, Rigoni Stern, Meneghello. Cari centenari

Il 2019 è stato il centenario della nascita di Primo Levi. Quest’anno, 2021, è la volta innanzi tutto di Sciascia (nato l’8 gennaio) e di Rigoni Stern (1° novembre). Il 2022 toccherà a Fenoglio, Meneghello, Manganelli, Pasolini; l’anno seguente, a Calvino. L’elenco non pretende di essere completo. L’appena concluso 2020 ha visto volgere la cadenza secolare per Gesualdo Bufalino, Franco Lucentini, Gianni Rodari; il ’22 sarà anche il centenario della nascita di Luciano Bianciardi; il ’23, di Giovanni Testori; il ’24, di Giuseppe Bonaviri e di Paolo Volponi. Quello che si sta consumando, a cavallo fra il secondo e il terzo decennio del secolo XXI, è il centenario di una generazione. La generazione dei genitori di molti di noi baby-boomers: la generazione di chi ha compiuto vent’anni durante...

Paul Erdős / Matematica del caffé

“Un matematico è una macchina per trasformare caffè in teoremi.” Amava ripeterla spesso, questa boutade, Paul Erdős, noto per essere stato il solutore di problemi matematici forse più prolifico, e certamente più eccentrico, del secolo scorso. Nato a Budapest nel 1913 da una famiglia di origine ebraica, Erdős abbandonò l’Europa nel 1934 per sfuggire alla minaccia del montante antisemitismo, e approdò all’Institute for Advanced Study di Princeton. Quando al fisico Leó Szilárd – uno dei primi a intravedere le possibilità, anche nefaste, di sfruttamento dell’energia nucleare – fu domandato, negli anni ’50, se credesse all’esistenza dei marziani (un tema all’epoca piuttosto in voga), rispose: “Sono già tra noi, si fanno chiamare ungheresi.” Del gruppo di scienziati marziani che Szilárd aveva...

Il ritorno di un maestro / Fernand Deligny. In lode all’Asino

Ci sono imprese editoriali che riaprono porte chiuse da decenni, quella che vengo a presentare è una di queste, la citazione bruniana del titolo vuole essere un ringraziamento per avere rimesso in circolo un autore straordinario e, in Italia, ormai dimenticato. Non così in Francia, dove grazie principalmente a Sandra de Toledo e all’editore L’Arachnéen, Fernand Deligny gode di una rinnovata attenzione. Ed è dal contatto virtuoso con Sandra de Toledo che una delle migliori realtà editoriali nazionali, le Edizioni dell’Asino, ha fatto nascere la proposta della raccolta di testi pedagogici di Deligny che andiamo a presentare, estratti dal monumentale volume delle Oeuvres (L’Arachnéen, 2007, p. 1845, E. 58).     Forse è il caso di spendere due parole per riepilogare il percorso...

1921 - 2021 / Compagni, avanti il gran Partito!

Cento anni fa, il 21 gennaio 1921, nasceva a Livorno, da una scissione del Partito socialista, il Partito comunista italiano. In occasione dell'anniversario, la casa editrice Quodlibet ripropone un bel saggio di Mauro Boarelli, La fabbrica del passato. Autobiografie di militanti comunisti (1945-1956). Uscito alcuni anni fa per Feltrinelli, è arricchito in questa nuova edizione da una prefazione inedita di Carlo Ginzburg, che presentiamo ai lettori di “doppiozero” per gentile concessione dell’editore.      1. Questo libro, apparso per la prima volta nel 2007, parlava già allora di un passato lontano. Lontano non nel tempo, e neppure (almeno per un lettore italiano) nello spazio: e tuttavia i documenti su cui il libro era basato, e la realtà alla quale rinviavano –...

21 gennaio 1950 / George Orwell, Omaggio alla Catalogna

Il 26 dicembre 1936 il cittadino inglese Eric Arthur Blair arriva a Barcellona deciso a combattere a fianco della repubblica contro i fascisti. In Gran Bretagna è un giornalista e un narratore noto con lo pseudonimo di George Orwell; ha pubblicato tre romanzi e un libro d’inchiesta, Senza un soldo a Parigi e a Londra, dedicato alla vita precaria dei lavoratori d’albergo e a quella dei mendicanti senza fissa dimora, uscito nel 1933. L’opera successiva, La strada di Wigan Pier, una cronaca-inchiesta sui minatori di una cittadina del Nord dell’Inghilterra, l’ha consegnata all’editore poco prima di partire da Londra per la Spagna, nel 1937. Uscirà nel medesimo anno e provocherà numerose discussioni negli ambienti della sinistra inglese. Eric Arthur Blair non è ancora Orwell, almeno l’Orwell...

Mary E. Wilkins Freeman / Storie di spettri

Nel suo libro del 1976 Literary Women, Ellen Moers fu la prima a definire quella peculiare forma di letteratura gotica scritta da donne che chiamò “female gothic”. Il female gothic (ridefinitosi poi nella doppia accezione di scritto da autrici e con protagoniste femminili) è uno spazio di emersione di tutta una serie di repressi e di ansie specifiche della condizione della donna a cavallo di Settecento e Ottocento – legate alla sessualità, alla maternità, e al ruolo della donna nella società. Questa definizione si adatta bene, se non cronologicamente almeno tematicamente, anche alle Storie di spettri di Mary E. Wilkins Freeman, recentemente raccolte in un agile ma ricco volume da Fanucci.  Wilkins Freeman non è un’autrice particolarmente nota in Italia: i suoi racconti sono comparsi...

19 gennaio 1921-19 gennaio 2021 / La fortuna di Miss Highsmith

Comunque sia e comunque voglia classificarsi, Patricia Highsmith preferisce la densità kafkiana ai cruciverba reticolari, è estranea al consumo delle ‘cellule grigie’ di Poirot per scovare il colpevole o alla necessità puritana di puntellare una società oscurata dalla devianza. Sia nell’ordinata luminosità delle ambientazioni inglesi che nelle ombrose metropoli sfregiate dal crimine, il suo non è un giallo “passatempo”, ma è atipico, esistenziale, inquieto. Patricia Highsmith è nata cento anni orsono a Fort Worth, in Texas. Il nome rimanda a romanzi noti, a film tratti dai suoi scritti, alla definizione assegnatale di “regina del crimine” in competizione con...

Un debutto postpunk / Katharina Volckmer, Un cazzo ebreo

“Una volta ho sognato di essere Hitler.” Inizia così la confessione di una donna a un medico. Racconta un incubo con toni che ricordano Woody Allen, mettendo l’accento sui buffi pantaloni a palloncino del Führer sognato, sui baffetti, sulla mano che si agitava vorticosa a fendere l’aria, sui capelli che sembravano una parrucca di plastica su una vecchia patata. Cosa diceva? Non importa, non ricorda, forse il discorso aveva a che fare con Mussolini o con qualche assurdo sogno di espansione. “Cos’altro è il fascismo, in fin dei conti, se non un’ideologia fine a sé stessa, non contiene nessun messaggio da rivelare e, in ogni caso, gli italiani alla fine ci hanno battuto”. Nel senso, aggiunge la sognatrice, che dappertutto nella città si legge “pasta”, “espresso”, mentre da nessuna parte si...

Scrivere / Bernardo Atxaga, Obabakoak

«– Qualcuno vive –, pensai».   I racconti si scrivono e possono classificarsi in molti modi e successive variabili di detti modi: si va dal racconto breve a quello molto lungo, dal racconto autobiografico a quello fatto di pura invenzione, dal racconto sperimentale (vedi, ad esempio, Barthelme) a quello tradizionale (vedi i russi come Čechov o Babel') a quello che ha modificato e integrato questa tradizione (vedi Hemingway e, successivamente, Carver, Paley, Hempel), fino ad arrivare al mondo del racconto magico e stupefacente sudamericano (e qui andiamo da Silvina Ocampo a Roberto Bolaño, solo per fare due nomi); ed è soltanto un elenco brevissimo delle modalità di approccio e di gestione della storia breve. L’aspetto interessante e bello di questo tipo di narrazione e che l’...

Antonio Scurati, M. L’uomo della Provvidenza

«I fascisti della prima ora si spoliticizzano, si ministerializzano, si burocratizzano. I vecchi liberali fiancheggiatori resistono passivamente attraverso un asservimento esteriore: gli industriali prendono la tessera pur di salvare il capitale, i grandi burocrati si rendono complici pur di subordinare il Partito allo Stato e lo Stato ai loro privilegi castali, la magistratura si asservisce per quieto vivere. Dappertutto è così: gramigna dei convertiti, automatismi, untuosi compromessi. Gli ultimi ad accodarsi sono stati i professori universitari […] soltanto tredici su milletrecento hanno trovato il coraggio di rifiutarsi». Queste righe sono tratte da uno degli ultimi capitoli (la data è il 7 dicembre 1931) di M. L’uomo della Provvidenza (Bompiani, pp. 646, € 23), secondo volume della...

Una scoperta / I libri mastri di Edward Hopper

Molti artisti americani vissuti fra l’Ottocento e la prima metà del Novecento avevano l’abitudine di tenere dei libri mastri in cui appuntavano la contabilità riguardante la compravendita delle loro opere. Tra questi anche Edward Hopper, il quale, con l’aiuto di sua moglie Josephine “Jo” Nivison, per tutta la vita ha compilato un inventario dei dipinti che uscivano dal suo studio. L’unicità di questo inventario sta nel fatto che Hopper ai semplici dati amministrativi aggiungeva schizzi, annotazioni e aneddoti sulla realizzazione delle opere. L’inventario, avviato sull’esempio del suo maestro Robert Henri e redatto su tre quaderni che coprono l’arco temporale che va dalle nozze tra Edward e Jo (1924) all’anno che precede la morte dell’artista (1966), è ora riprodotto in un volume...

Appelfeld / L’immortale Bartfuss

“Bartfuss è immortale. Durante la Seconda guerra mondiale fu in uno di quei piccoli campi della morte, noti per la loro ferocia. Adesso a cinquantasette anni, è sposato con una donna che una volta chiamava Rosa, ha due figlie, una maritata”. L’enigma di uno dei personaggi più intensi creati dal grande scrittore israeliano Aharon Appelfeld, scomparso tre anni fa, è tutto qui – nella stringata cronistoria che apre L’immortale Bartfuss (Guanda, 113 pp.) per la prima volta tradotto in italiano da Elena Loewenthal.  Perché Bartfuss è immortale? In quale campo è stato? Come ha fatto a sopravvivere? Perché ha smesso di chiamare sua moglie per nome? Pagina dopo pagina, incalzati dalle domande, lo seguiamo lungo le vie di Tel Aviv spazzate dal vento e dalla pioggia, dentro i caffè dove...

Un'antologia / Racconti di fotografia: da Conan Doyle a Carver

Le fotografie, quelle stampate di una volta, avevano diverse virtù. Ma forse la più grande era la loro capacità di poter sbucare. All’improvviso, da qualche parte, in mezzo a due fogli, in un cassetto. Anche i biglietti e le lettere hanno la stessa facoltà. Ma con una differenza fondamentale: quando le foto sbucano, non puoi non vederle. Le lettere e i biglietti devi leggerli, le foto invece sbucano e sono già dentro il tuo sguardo. In quanto immagini, si imprimono nella retina prima ancora che tu voglia vederle. Semplicemente perché esistono e sono sbucate all’improvviso sotto i tuoi occhi.    Lo studio dei complessi rapporti tra letteratura e fotografia, che hanno condizionato una larga parte dell’età moderna, dovrebbe tenere presente questo aspetto primario e materiale delle...

Scienza e politica / La voce dei numeri e il silenzio degli uomini

La pandemia del 2020 ha avuto una conseguenza positiva: ha provocato una sorta di risveglio civile e individuale durante il quale problemi di natura etico-morale-politica, che si credevano ormai prerogativa della ricerca accademica, sono tornati protagonisti della discussione pubblica e privata. Giornalisti, scrittori, filosofi, scienziati e frequentatori di social e agorà virtuali hanno scoperto che è inevitabile dibattere sul senso della vita e sui valori in base ai quali si prendono le decisioni sia a livello personale che collettivo. Le grandi domande esistenziali: che cosa ha valore? Qual è lo scopo della politica? Chi decide e perché? Sono nuovamente attuali e non hanno più una risposta obbligata. Queste domande sono diventate urgenti perché, in conseguenza della pandemia, la...

Arte contemporanea / Luca Patella: un artista enciclopedico

Lo stile di un artista, diceva Schopenhauer, è la “fisiognomica dell’anima”: ci permette, in un certo senso, di sbirciare dentro la sua psiche. E l'arte, aggiunge Arthur Danto, è «la capacità spontanea che ha l'artista di farci vedere il suo modo di vedere il mondo». Potremmo allora dire che, attraverso la sua opera, è come se noi guardassimo la psiche dell'artista dall'esterno e il mondo dal suo interno.  Tutto ciò ha una straordinaria consonanza con l'artista a cui Elio Grazioli ha dedicato il suo ultimo libro: Luca Maria Patella disvelato (Quodlibet studio, 2020), biografia – o meglio, studio critico ordinato cronologicamente e intrecciato alla biografia – di uno dei più multiformi e inclassificabili artisti del Novecento italiano. Patella è infatti un artista per cui l’...

Poesia / Chandra Livia Candiani, La domanda della sete

I lettori di “Doppiozero”, e ormai i lettori italiani di poesia in generale, non hanno bisogno di molte informazioni preliminari su Chandra Livia Candiani. Conoscono la sua figura e le sue parole «che non si danno arie», «leggere eppure capaci di sfamare e dissetare», «parole disobbedienti ma anche candide», «parole aghi che cuciono e parole che strappano la stoffa del discorso». Soprattutto – anche attraverso un acuto articolo di Moreno Montanari (“Doppiozero”, 20 febbraio 2019) conoscono la sua peculiare capacità di percepire la realtà con uno sguardo che sorprende e con un pensiero che, tenendosi appena un passo indietro allo sguardo, ma pronto a scavalcarlo, ci fa riflettere su «L’io e il corpo, le relazioni e il male, l’universo e gli oggetti», ovvero sulle principali questioni della...

Gli scrittori di Van Gogh / I libri di Vincent

Libri letti   Vincent Van Gogh (1853-1890) aveva un rapporto quasi fisico con la lettura e con i libri, di cui aveva bisogno quanto il pezzo di pane. Il consiglio di Nietzsche di “masticare Madame Bovary” non gli sarebbe probabilmente dispiaciuto. In I libri di Vincent. Van Gogh e gli scrittori che lo hanno ispirato (Johan & Levi 2020, pp. 232) Mariella Guzzoni intende “tracciare un percorso visivo-concettuale e umano interno ai ‘preferiti’, in un continuo dialogo tra il suo lavoro d’artista e gli autori e gli illustratori chiave che lo hanno ispirato” (p. 16). Ripercorre così l’arco intero della vita e della produzione di Van Gogh, segnate dalle tre figure del mercante d’arte, del predicatore laico e del pittore.    Tre Van Gogh che hanno come costante la lettura e per...

Letto in un’altra lingua / Mariana Enriquez, La nostra parte della notte

Nel suo saggio del 1975, Appunti sul gotico rioplatense (“Notas sobre el gótico en el Río de la Plata”), Julio Cortazar raccoglie una serie di considerazioni sulla possibilità che questo “genere” letterario, importato da altre latitudini e altri momenti storici, abbia trovato nel cono sur un terreno fertile dove germogliare e diffondersi secondo modalità peculiari. Il celebre autore del fantastico argentino non poteva certamente immaginare che, quarantacinque anni più tardi, queste riflessioni potessero trovare brillante compimento in quella che potremmo già definire una delle opere-mondo della letteratura ispanoamericana: Nuestra parte de noche, l’ultimo romanzo di Mariana Enríquez, uscito quest’anno per i tipi di Anagrama e vincitore del prestigioso premio Herralde. Attraverso le...

La biblioteca di Atlantide / La macchina che vede di Paul Virilio

Paul Virilio è stato un intellettuale originale e difficilmente classificabile. Potrebbe essere definito un urbanista, un sociologo o un filosofo, ma in realtà era soprattutto un dromologo, perché s’interessava principalmente alle questioni relative alla velocità. Questo tema, infatti, ritorna di frequente nei suoi numerosi libri. Libri solitamente di dimensioni contenute, ma ricchi di citazioni e densi sul piano concettuale. Si potrebbe quasi dire che in questi libri la velocità non è solamente il tema maggiormente ricorrente a livello di contenuto, ma anche una variabile in grado d’influenzare la struttura formale del testo. Vale a dire che la vera e propria ossessione per la velocità che caratterizza il lavoro di ricerca di Virilio sembra aver portato questo autore a eliminare le...