AUTORI
Annalisa Ambrosio
14.07.2021

Il ritorno del panteismo / Il dio sensibile

Emanuele Dattilo ha scritto un grande libro. Si intitola Il dio sensibile, e come dice senza giri di parole il sottotitolo è un Saggio sul panteismo.   La prima scoperta che si fa, man mano che si avanza nella lettura, è che il panteismo è il tema dei temi, uno dei sentieri filosofici sui quali gran parte dei contemporanei si sta avventurando, specialmente negli ultimi anni. Solo che in tanti lo imboccano senza saperlo, senza dominare la materia, prendendo strade secondarie, andando in palestra o coltivando fiori esotici, cambiando idea a metà percorso, usando splendide parole di tradizioni altre, ma ignorando quelle studiate a scuola – va detto che in tanti casi sono impronunciabili e geniali locuzioni latine altomedioevali. Il panteismo, dunque, è pienamente in linea con lo spirito...

08.06.2021

Frédéric Pajak / Sotto il cielo di Parigi con Nadja, Breton, Benjamin

Il Manifesto incerto di Pajak, recente vincitore del premio di saggistica Città delle Rose, sono due volumi di luce, storia, poesia, disegni e biografie. Le sue pagine di bella carta accolgono una straordinaria sequenza di sguardi su Parigi e sul mondo, accostando con potenza le voci e i punti di vista dei grandi personaggi che l’hanno abitata – con particolare indugio su Walter Benjamin e André Breton – e di altri uomini qualunque, compreso l’autore, che si affaccia alla sua stessa storia con fare dimesso e visionario.   Un brevissimo racconto della genesi del libro arriva in testa al secondo tomo: Pajak dice che il suo lavoro è durato una vita, è iniziato quando era soltanto un ragazzo, a meno di sedici anni di età, ma allora c’era un problema. «Il libro muore ogni giorno», dice...

15.04.2021

Un libro di Paolo Virno / Avere

Basta ripassare un momento la biografia di Paolo Virno per domandarsi dove sta l’inganno se ha voluto dedicare duecento pagine al verbo Avere, che poi è il titolo del suo libro uscito a ottobre scorso per Bollati Boringhieri. Ha trascorso la sua vita di studioso nell’opera meritoria di restituire una dignità sociale, intellettuale, anche linguistica al popolo, o forse sarebbe meglio dire alla moltitudine, analizzando con le categorie del pensiero e dell’azione com’è cambiato il mondo nel contesto postfordista, un posto caratterizzato da una acuta nostalgia per l’essere in maniera autentica, disalienata – possibilmente senza di mezzo nessun avere. Dunque, sembra curioso che improvvisamente, in un testo della sua età matura, Virno scelga di dedicare tempo e pagine a un’allegra disamina dell...

14.03.2021

Un nuovo volume della collana Riga / L’albero del Kitsch

Nel 1989, a duecento anni dalla Rivoluzione francese, Bruno Bongiovanni e Luciano Guerci curavano per Einaudi un libro dal titolo L’albero della Rivoluzione. Era un’antologia, una raccolta, un florilegio talmente accurato da diventare più che un manuale o un compendio una vera e propria stanza accogliente per tutte quelle voci autorevoli che nel tempo avevano preso la parola, prima o dopo, in Francia o altrove, per dire la loro su che cosa era stata la Rivoluzione. Vittorio Alfieri, Stendhal, Filippo Buonarroti, Benedetto Croce accanto ad Hannah Arendt, Antonio Gramsci, Giacomo Leopardi, persino Cesare Lombroso, Victor Hugo tra Friedrich Hölderlin e Wilhelm von Humbolt – il “tra” in questo caso è letterale, perché l’unico criterio che ordina i pensieri sparsi è l’alfabeto: un lungo...