raccontarci le parole più espressive dei nostri dialetti

 

Lavagna
Enrico Manera

Enrico Manera (Torino, 1973). Specializzato in Scienze della cultura e dottore di ricerca in filosofia, insegna filosofia e storia in un liceo torinese. Ha svolto coordinamento redazionale in area storico-filosofica, curato materiali per l’editoria scolastica e scrive su riviste scientifiche. I suoi interessi principali vertono sulle teorie del mito e della memoria culturale in età contemporanea e sulle intersezioni tra filosofia, antropologia e storia delle idee. http://arrigomalera.blogspot.com/

06.05.2014

Lettera a un/a giovane insegnante 2

Al volgere di una tornata di immissioni in ruolo, un po' per gioco e un po' no, mi erano stati chiesti dei consigli. Naturalmente, mi sono schermito. Poi ho pensato a quello che avrei voluto sapere quando non ancora trentenne ho iniziato a insegnare e che ho scoperto in classe, nel decennio successivo e confrontandomi con altre esperienze. Il gioco mi ha preso la mano e ne è venuto fuori una autoriflessione da condividere in alcuni punti. Se ne possono aggiungere altri, chiaro. Pensavo, con tutta la distanza autoironica del caso, alle lettere di un Rilke più stralunato, invece è risultata la voce di un Wittgenstein più nevrotico, con tutta la distanza autoironica del caso. L'importante è avere buoni modelli, con tutta la distanza autoironica...

23.04.2014

Lettera a un/a giovane insegnante 1

Al volgere di una tornata di immissioni in ruolo, un po' per gioco e un po' no, mi erano stati chiesti dei consigli. Naturalmente, mi sono schermito. Poi ho pensato a quello che avrei voluto sapere quando non ancora trentenne ho iniziato a insegnare e che ho scoperto in classe, nel decennio successivo e confrontandomi con altre esperienze. Il gioco mi ha preso la mano e ne è venuto fuori una autoriflessione da condividere in alcuni punti. Se ne possono aggiungere altri, chiaro. Pensavo, con tutta la distanza autoironica del caso, alle lettere di un Rilke più stralunato, invece è risultata la voce di un Wittgenstein più nevrotico, con tutta la distanza autoironica del caso. L'importante è avere buoni modelli, con tutta la distanza autoironica...

04.02.2014

Shoah: una risposta a Marcello Veneziani

Marcello Veneziani su “Il Giornale” del 29 gennaio scrive: “Perché un evento tragico di settant’anni fa, unico tra gli orrori, tiene banco in maniera così prolungata, unanime e pervasiva nei media e nelle rievocazioni?”. “Perché col passare degli anni anziché sopirsi, si acuisce la memoria della Shoah, oggi più di trent’anni fa?” Continua: “La Shoah sta prendendo il posto della crocifissione di Gesù Cristo. Ovvero è l’Evento Cruciale che segna il Lutto Incancellabile per l’Umanità, lo Spartiacque Unico dei tempi e l’avvento del Male Assoluto, con la Redenzione seguente. Stavolta non è il Figlio di Dio a finire in Croce e sacrificarsi per noi, ma...

14.01.2014

Istruzione superiore

La storia è nota ed è stata già raccontata da altri, ma mi preme scriverne perché la conosco da vicino e perché è anche una storia di scuola e di “successo formativo” contro molte previsioni. Abdelmoula Khadiri, per tutti Rachid, aveva una decina di anni quando ha lasciato la madre e la provincia marocchina per seguire i fratelli più grandi a Torino, già trasferiti per fare i venditori ambulanti. ‘Rachidino’ vendeva fazzoletti e spugnette, sciarpe e gadget vari in tutto il centro città, in particolare nella zona di Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche e centro studentesco ad alta frequentazione. La mattina andava a scuola e poi lavorava, ha frequentato prima le medie e poi le...

07.01.2014

Giorni neri. Nazisti greci

1. Un'alba livida   Il libro di Dimitri Deliolanes, Alba dorata, Fandango 2013, mostra con puntualità e documentazione di rara efficacia che nuovi nazisti sono tra noi, in Grecia e con i migranti nel ruolo degli ebrei. Sono neonazisti post-moderni che compendiano l'intero repertorio di fenomeni correlati alla cultura di destra; la loro presenza è urticante e inaccettabile. Dato il successo elettorale che hanno avuto nella Grecia devastata dalla crisi, una crisi interna e economica aggravata dalle scelte punitive prese dall'UE, la cosa dovrebbe interessare tutti. Tanto più che non poche sono le analogie con Italia: lì succedono in estremo cose che qui succedono in misura minore o che potenzialmente potrebbero accadere.   Scrivono...

21.11.2013

Gabriele Turi. La cultura delle destre

Fino agli anni settanta un modello storiografico tendenzialmente diffuso assegnava tout court il fascismo alla sfera dell'incultura e ne sconsigliava lo studio dei presupposti ideologici; tale comprensibile  atteggiamento, da parte di chi dentro le retoriche del  fascismo era cresciuto, paradossalmente finiva per rendere con il tempo poco conosciuto il territorio mentale dei nemici della democrazia e per consegnare il discorso sul tema alle tendenze revisioniste interessate a modificare la damnatio memoriae post-bellica del fascismo o più in generale occupate a sviluppare un discorso polemico contro l'antifascismo.   Solo quando “cultura” è stata intesa in senso antropologico anche l'autorappresentazione della destra, reazionaria...

22.10.2013

Per chi suona la campanella

Seimila ore di lezione frontale, un migliaio di studenti, cinquanta collegi docenti, duecentocinquanta riunioni di vario tipo, due istituti, due classi di concorso, quattro presidi, duecento colleghi, una decina di viaggi di istruzione e altrettante uscite didattiche, dieci maturità, sei paia di occhiali, due manuali di storia e tre di filosofia (in più edizioni però), oltre duemilacinquecento compiti in classe corretti e altrettante interrogazioni orali, venti roller nere 0,3 e una decina di matite 0,5 o variamente colorate, quattro computer portatili e due fissi.   Poco più di un mese complessivo di mutua, una decina di scioperi e altrettante riunioni sindacali, tre periodi invernali di crisi profonda, qualche centinaio di sedute psicanalitiche, la...

12.09.2013

La scuola raccontata dagli sciacalli

La scuola si dice in molti modi. Tra questi alcuni paiono animati dall'intento di irriderla e si servono di una stolida vacuità per minarla alla base se non distruggerla. Di questo scrive Roberto Sandrucci in La scuola sotto il genere della commedia (Ets, 2012). In oggetto è il modo in cui un immaginario sociale tardo-moderno rappresenta il proprio rapporto con le istituzioni educative che la dovrebbero innervare di significato. Sotto il genere della commedia ci si prende gioco del sistema scolastico irrigidendolo in una serie di stereotipi ed enfatizzandone alcuni aspetti; si dà così luogo a una variante della narrazione neo-conservatrice della scuola come apocalisse dell'educazione, la quale finisce per delegittimare i suoi attori, studenti e...

28.08.2013

Giovanni Leghissa. Neoliberalismo

La crisi dell'economia mondiale potrebbe avere quantomeno la funzione di creare le condizioni di attenzione per un'analisi critica dell'aspetto dogmatico assunto dall'economia come la conosciamo. Essa è nella sua struttura logica e nei quadri mentali dei suoi attori alla radice dei problemi drammatici dell'Italia e più in generale dell'area geopolitica che si vuole modello di sviluppo universale.   Tra le ricerche recenti il libro di Leghissa, Neoliberalismo. Un'introduzione critica (Mimesis, 212) filosofo nell'ateneo torinese, è un'agile e densa disamina che chiarisce le idee sulla questione fornendo una preziosa sintesi operativa, avvicinando le orbite degli studi filosofici e di quelli economici e permettendo di...

22.07.2013

Wu Ming 1, Santachiara. Point Lenana

Visivamente, mi figuro Klaus Kinski e Werner Herzog impegnati sul set di Fitzcarraldo in un corpo a corpo con la natura per dare vita a una narrazione che ha l'andatura molleggiata di un gatto, capace di verticalizzazioni impreviste e improvvise e di carezzare morbidamente come di artigliare a sangue. Penso questo in uno stato di coscienza tra il sonno e la veglia dopo una intensa giornata di presentazione di libri, oltre quattro ore, piacevolmente impegnativa. Tra questi, in particolare, Point Lenana di Wu Ming1 e Roberto Santachiara con uno dei due co-autori nella tappa torinese di un vero e proprio tour, impressionante per lunghezza, durata, intensità. Una opportunità per ragionare su diversi nodi che riguardano la narrazione, il suo ruolo pubblico, la sua...

28.06.2013

Yves Citton. Mitocrazia

Al centro del discorso sta il rapporto tra mito e politica, che è fondativo della dimensione del politico stesso e che si rivela sempre più attuale in anni di attività politica mediatizzata, spettacolare e 'liquida'. Nelle società contemporanee lo spazio pubblico è stato egemonizzato da una civiltà delle immagini di derivazione televisiva, e via via digitali, multimediali e transmediali, capace di mettere in crisi una consolidata tradizione di pensiero critico. In Italia, la cui crisi politica può essere pienamente spiegata da vent'anni di mitologia berlusconiana trionfante (farsesca versione di quella neoliberale) che hanno oscurato nel senso comune oltre cento anni di epos dell'emancipazione legata al movimento operaio...

20.06.2013

Maturità 2013: tracce di contraddizione

Il video del ministro che in diretta legge una password di 25 cifre per accedere alle prove di maturità, postato dai principali quotidiani nazionali in rete, è davvero un interessante indizio, una spia dell'esistenza, di quanto sia surreale il rumore che si fa attorno alla scuola. Per quel che ne sono io, che ho ritirato, fotocopiato e distribuito le prime prove di lettere questa stamattina, la password arriva altrimenti, ogni scuola ha almeno due addetti di segreteria che sono stati addestrati con simulazioni per questo momento.   Poi, che le tracce dell'esame di prima prova scritta siano attese alla stregua di un oracolo è un mistero che continuo a non spiegarmi: sarà che chi non lavora nella scuola e ne parla senza saperne più...

11.06.2013

Roberto Casati. Contro il colonialismo digitale / Gimmie Shelter!

Dopo il pezzo di Roberta Locatelli, prosegue la discussione attorno al libro di Roberto Casati, Contro il colonialismo digitale.     «Oh, a storm is threat'ning My very life today If I don't get some shelter Oh yeah, I'm gonna fade away» Rolling Stones, 1969   Contro il colonialismo digitale di Roberto Casati affronta direttamente la questione decisiva dei nostri anni di cambiamento epocale in relazione alla storia culturale della lettoscrittura e alla sua correlazione con l'educazione e l'insegnamento. Leggibilissimo e narrativo grazie anche a un'agile struttura, mette a fuoco la situazione e apre il dibattito con lucidità e competenza proponendo interessanti innovazioni che tutti gli operatori della cultura dovrebbero prendere in considerazione.   L'analisi di...

24.05.2013

The Teacher in the Rye. Di che cosa stiamo parlando?

Ci sono giorni in cui scopri che la realtà supera la fantasia e che la burocrazia-amministrativa può superare in surrealtà il Moretti di Bianca o il vecchio Woody Allen. In Italia e nella scuola questo capita di più che in altri posti e in altri settori.   Un collega che ha visitato la Fiera del libro di Torino in questi giorni e si è recato allo stand del Miur ha potuto ricevere un simpatico omaggio che ha portato in salainsegnanti: un etilometro usa e getta impacchettato e griffato, in un pacchetto che reca lo slogan La vita è in un soffio!   Ora, non si tratta di una campagna per cui noi come docenti e dunque funzionari della Repubblica siamo chiamati a sensibilizzare gli adolescenti ai rischi del consumo alcolico, sempre...

30.04.2013

La valutazione

“Come è accaduto che pratiche apparentemente innocue, volte semplicemente a verificare in che modo siano adoperati soldi pubblici, a tenere sotto controllo gli sprechi, a garantire che ai cittadini siano offerti servizi di qualità sempre migliore, si siano potute installare nella nostra vita secondo dimensioni e modi tali da produrre una condizione che non è improprio definire totalitaria?”.   Valeria Pinto, docente di filosofia teoretica, ha recentemente pubblicato Valutare e punire, un libro di filosofia della cultura che partendo dalla questione contingente del sistema di valutazione dell’istruzione e della ricerca, Invalsi e Anvur, affronta il tema dell’ideologia della valutazione: uno strumento tutt’altro che neutro e...

05.03.2013

Non uno di meno

Nonostante il clima di incertezza istituzionale e la crisi politica, Francesco Profumo continua a dare segni di zelo attivistico negli ambiti che hanno contraddistinto il suo Miur: per quanto riguarda l'innovazione tecnologica, dopo le iscrizioni on line e il trasferimento del compito di segreteria a lavoratori e utenti, inserisce nell'organico ministeriale consiglieri esperti di «Nuovi Media, E-government, Open data, Social Innovation» che dovrebbero individuare le direzioni per la scuola del futuro; più in generale nell'“Atto di indirizzo concernente sottolinea le priorità politiche per il 2013" indica i punti fondamentali per la continuità di lavoro nel nuovo governo: il sistema nazionale di valutazione, la formazione del...

13.02.2013

Scuola bene comune

La scuola è un gigantesco animale che respira seguendo ritmi propri e stagionali. A volte sembrano le danze incomprensibili di quegli stormi di uccelli migratori in volo che, visti da lontano, sembrano altro. Se poi non se ne parla, l’effetto di alternanza tra emergenza e insabbiamento si fa ancora più straniante.   Prima delle vacanze natalizie, l’attivismo dichiarativo del ministro e quello ‘riformatore’ dell’apparato avevano involontariamente risvegliato un grande movimento di attenzione dentro e attorno alla scuola, portando alla riconsiderazione del ruolo della scuola nella società. Di fatto, con l’eccezione delle pochissime realtà che se ne occupano costantemente (per lo più Radio 3, qualche rivista...

17.12.2012

Curva pericolosa

Sono stati presentati pochi giorni fa i risultati di una ricerca promossa da Pearson, uno dei colossi dell’editoria mondiale con un importante coinvolgimento nel settore scolastico ed educativo. The Learning Curve è uno studio nell’ambito dell’istruzione svolto dall’Economist Intelligence Unit (EIU) che, prendendo in considerazione cinquanta paesi, ha sviluppato un indice sulle capacità cognitive e sul livello d’istruzione (Global Index of Cognitive Skills and Educational Attainment), basato su dati dell’OCSE-PISA, sulle valutazioni TIMMS e PIRLS e sulle  rilevazioni del numero di diplomati e dei laureati. I risultati, che sono pubblici e disponibili online, prendono in considerazione numerosi fattori come spesa pubblica nell’...

14.11.2012

Furio Jesi. Mito, violenza, memoria

Anticipiamo un brano dal nuovo libro di Enrico Manera, Furio Jesi. Mito, violenza, memoria, Carocci editore. Attraverso la figura di Jesi, storico delle religioni, mitologo e giornalista, Enrico Manera analizza il recente dibattito sul mito, nel suo indissolubile legame con la politica e con la costruzione delle identità delle società moderne.   Leggi la quarta di copertina.     Furio Jesi è stato uno studioso dalla straordinaria varietà di interessi, capace di ibridare discipline e di intrecciare problemi apparentemente distanti grazie a un’erudizione profonda, un’intelligenza sottile e una scrittura formidabile. [...]   Nello studio del mito Jesi è una luminosa meteora che emerge per originalit...

29.10.2012

Le ore

Negli ultimi giorni si è molto parlato delle nuove iniziative che il ministero sta intraprendendo di fatto contro i docenti della scuola italiana. L’attenzione di tutti si è incentrata sulla questione dell’aumento delle ore lavorative di lezione frontale da 18 a 24. L’annuncio di una settimana fa era: cattedre a ventiquattro ore per tutti; e forse doveva servire a spaventare la categoria in vista di una trattativa; dopo pochi giorni di levate di scudi di tutti i sindacati e di diversi esponenti politici (abbastanza svegli da ricordarsi di un potenziale bacino elettorale) la ‘cosa’ si trasformata in: cattedre a diciotto ore di lezione con obbligo di sei a disposizione per le supplenze, maternità, malattie e spezzoni (ovvero cattedre...

10.10.2012

Piazza degli studenti

A Roma, Milano, Torino, Bologna, Palermo le recenti manifestazioni degli studenti contro le politiche del governo e contro i tagli alla spesa sociale hanno confermato quella tendenza alla radicalizzazione del conflitto, con scontri anche violenti con le forze dell’ordine in cui sono coinvolti minorenni, già vista negli ultimi anni.   Da un lato gli studenti delle scuole superiori si sono mossi “contro questo Governo e contro l’Unione Europea, che assieme privano milioni di giovani del diritto all’istruzione, al lavoro e al futuro” su una piattaforma ideale che può essere riassunta così: “No al ddl Profumo, fuori banche e aziende dalle scuole, saperi per tutti, privilegi per nessuno”. Dall’altra le forze di...

19.09.2012

Impressioni di settembre

Con qualche variazione regionale inizia il nuovo anno scolastico 2012-13 e le scuole, fino a pochi giorni fa ancora con le aule vuote immerse nell’innaturale silenzio estivo, ricominciano a popolarsi di studenti. Per chi scrive è un buon inizio, un momento di piacevoli rincontri e di promessa di nuove energie. I recenti annunci del ministro Profumo promettono molte e interessanti novità; la nuova macchina ministeriale ha proceduto con cautela nella fase del passaggio di consegne tra staff, portando a conclusione l’anno scolastico per poi, dalla maturità in avanti e fatta salva la tendenziale continuità sulle scelte economiche fondamentali, lanciare segnali di discontinuità con i ministeri precedenti quanto meno nel concepire l’...

12.09.2012

Matteo Borri. Storia della malattia di Alzheimer

Nel 1906 Aloysius Alzheimer descrive il processo di decadimento mentale di un paziente, così speciale da richiedere uno studio approfondito: Auguste D. è il primo caso di quella che il manuale di psichiatria di Kraepelin (1910) avrebbe chiamato Alzheimerische Krankheit.   Storia della malattia di Alzheimer (Il Mulino, Bologna, 2012, pp. 184, € 16) di Matteo Borri, ricercatore di storia della scienza, ricostruisce con perizia un momento di sviluppo delle scienze biologiche, psichiatriche e mediche e chiarisce i processi di definizione di una malattia di pressante attualità e interesse, sesta causa di morte nel mondo, con costi sociali ed estremo disagio per i familiari. Una malattia non è solo un’etiologia o una serie di sintomi ma diventa...

20.08.2012

La scuola come rete di giochi linguistici e iniziatici

Un recente scambio su queste pagine a proposito delle ‘tesine’ di maturità, sorto dall’intervento di Giorgio Mastrorocco, mi ha suggerito le riflessioni che seguono. Uno dei problemi della nostra scuola, evidenziato dagli argomenti scelti dai candidati, è il confrontarsi con contenuti stereotipati (all’interno di un canone da ridiscutere), in fin dei conti quasi sempre deludenti per chi li valuta e per gli studenti che ad essi si dedicano, spesso senza adeguate motivazione e strumentazione.   Il filosofo Ludwig Wittgenstein, nella fase matura della sua riflessione, dopo un periodo di insegnamento come maestro di scuola elementare e di lunga osservazione dei bambini, era giunto a formulare una teoria del linguaggio come utensile legato all...