AUTORI
Ugo Morelli
14.05.2019

Ambiguità di un progetto umano / Liberare la libertà

“L’ansia di spiegare la vita e il suo mistero non dà tregua allo spirito umano, è come se risuonassero in ogni uomo le parole rivolte ad Adamo e ad Abramo: umano dove sei? Vai in te stesso, scopri chi sei.” Finisce così, con un inizio, il cammino esplorativo di Michela Dall’Aglio, In principio era la libertà. Un itinerario tra filosofia, scienza e fede, ILMIOLIBRO, 2019.      Esplorando ad un tempo, l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande di ciò che esiste, noi compresi, l’autrice si muove tra due prospettive polari, costantemente messe in tensione e anche ibridate con una inquietudine narrativa del tutto originale e coinvolgente. L’irrisolto, infatti, è un codice del libro, non solo indotto dal tema dei temi, ma da uno stile conoscitivo che cerca, senza crederci...

23.04.2019

In-ludere / L’estetica triste

Anselm Kiefer.    C’è ancora posto per la bellezza e la riflessione nelle nostre vite e nelle relazioni sociali? L’ipotesi che vorremmo poter difendere è che fino a che esisterà un essere come noi umani, capace per natura di immaginare l’inedito e generare quello che ancora non c’è, una certa presa di distanza dalla tacita appartenenza adesiva alle cose sarà possibile. Vorremmo sostenere l’idea che, per quanto il cosiddetto mental set o habit possano influire e vincolare il senso e la generatività umana, come sosteneva Boris Pasternak, “la vita trabocca sempre dall’orlo di ogni tazza”. Siamo fatti di una tensione che rinvia sempre a qualcos’altro rispetto a quello che c’è già, e non per scelta, ma per costituzione evolutiva specifica: ogni conformismo e ogni saturazione...

14.03.2019

Desiderio e immaginazione / Babbuini “creativi” e umani conformisti

Ugo Morelli terrà a BookPride una delle tre conferenze sul desiderio da noi organizzate in collaborazione con Fondazione Circolo dei Lettori di Torino. Come declinare la parola desiderio? Con tre verbi cui potrebbe corrispondere la sua azione, invisibile eppure importante. Gli incontri suggeriscono tre chiavi di lettura, per illuminarlo da prospettive diverse ma anche convergenti. Perché il desiderio, nella sua continuità, è mutevole e cangiante. Qui il programma dei tre incontri di questo fine settimana alla Fabbrica del Vapore di Milano.   La scena si fa sempre più confusa. Noi umani eravamo quelli razionali, eravamo proiettati alle novità, alla virtù e alla conoscenza. Tutti gli altri animali, invece, erano impegnati a vegetare, passivi e inferiori, giacendo nella loro...

02.03.2019

Stato poetico e esperienza estetica / Edgar Morin. Nel gioco dell'arte e della vita

Scopriamo il valore della creatività e dell’estetica nell’esperienza umana in questo nostro tempo, più di quanto non avessimo fatto in passato. Quello che più conta è che ne riconosciamo la distinzione specifica, dal punto di vista evolutivo. Insieme al linguaggio verbale articolato e al pensiero simbolico, a cui sono strettamente connesse, la creatività e l’esperienza estetica sono caratteri peculiari e distintivi della nostra specie. Si ha la sensazione che l’attenzione riservata alla creatività e all’estetica possa essere collegata al bisogno che abbiamo di immaginare un mondo diverso da quello in cui viviamo, in quanto ci appare evidente che il mondo attuale sarebbe candidato a un esito certo ed infausto, qualora continuasse a evolversi secondo i modelli di vita dominanti di homo...

05.02.2019

Immaginazione e negazione generativa / Perché il popolo sposta il vaso?

  Consenso e ironia   Le implicazioni di questa fulminante vignetta di Altan sono davvero molte. Così come è forte la provocazione nei confronti della nostra indifferenza. La preoccupazione di Baruch Spinoza riguardo alla nostra disposizione a rimanere sudditi emerge in tutta la sua portata. Una domanda potrebbe essere: se anche di fronte a evidenti errori e scelte sbagliate che persino chi esercita il potere riconosce, quello stesso potere o una delle sue espressioni sente di poter contare su una disposizione incondizionata a colludere, compensare, adattarsi, confermare, comunque e nonostante, il consenso, come sarà mai possibile aprire gli occhi, dire di no, generare una discontinuità e creare un cambiamento dello stato attuale delle cose? La propensione alla conferma, si sa...

26.01.2019

Il polpo e il mare / Altre menti... e la nostra

Se ce ne fosse stato bisogno, abbiamo un’ulteriore prova del fatto che solo il rispecchiamento con un’altra mente ci consente di comprendere la nostra e, forse ancor più profondamente, di averne una. Diversamente non sarebbe facile e probabilmente neppure possibile. Un artista come Michelangelo Pistoletto ci ha costruito una parte decisiva della propria poetica creando le superfici specchianti da cui si è fatto interrogare per riconoscersi. Uno scienziato come Vittorio Gallese ha gettato le basi sperimentali per giungere alla sua formulazione dell’embodied simulation come fondamento dell’intersoggettività e dell’individuazione. In fondo siamo nel classico problema del rapporto tra mente e materia. “In che modo sapienza, intelligenza e coscienza si collocano nel mondo fisico?”, si chiede...