Il tuo due per mille a doppiozero

AUTORI
Gigliola Foschi
04.02.2021

Elio Grazioli / Telepatia: arte o solo fantascienza?

«Ciò che veramente mi interessa (…) non è l’interdisciplinarietà, ma piuttosto le forme “indisciplinate”, turbolente e incoerenti che si situano all’interno e all’esterno dei confini delle discipline (…) La grande virtù della cultura visuale come concetto è che tende ad essere “indisciplinata”». Ebbene, questa frase di W.J.T. Mitchell (ripresa di recente da Michele Cometa nel suo recente libro Cultura visuale, Cortina, 2020, p. 1) potrebbe essere, per certi versi, sposata anche da Elio Grazioli. Prolifico critico d’arte contemporanea e fotografia, molti suoi libri indagano infatti quegli aspetti dell’arte che giocano sull’ambivalenza, che si sporgono in modo sottile oltre i limiti dei generi e del senso, e sfuggono indisciplinati a un pensiero o uno sguardo protesi ad afferrarli. Attratto...

20.09.2012

Franco Vimercati. Tutte le cose emergono dal nulla

In anni non molto remoti, quando si trattava di parlare di artisti italiani che lavoravano con la fotografia, pareva esistessero solo le Verifiche di Ugo Mulas, le opere di Luigi Ghirri e al massimo quelle di Franco Vaccari. In mezzo sembrava estendersi un vasto territorio di nessuno. Da qualche anno, per nostra fortuna, vari curatori hanno cominciato a “riscoprire” le opere di importanti autori che, già a partire dagli anni Settanta, si sono soprattutto interrogati sul linguaggio visivo della fotografia e non tanto sul che cosa fotografare. Sono così state giustamente valorizzate le ricerche di Aldo Tagliaferro, di Davide Mosconi e Silvio Wolf.   E oggi, finalmente, nella magnifica cornice di Palazzo Fortuny a Venezia si può visitare un’...

13.08.2012

Francesco Tedeschi. Il mondo ridisegnato

Credo sia noto a tutti che in Italia la geografia sia una tra le materie più maltrattate e meno studiate, assieme alla storia dell’arte. Dato che viviamo in un paese ricco di opere d’arte, oltre che geograficamente e geologicamente complesso (basti pensare al problema pressoché costante dei terremoti, delle frane e delle esondazioni di fiumi e torrenti), ai nostri sagaci politici è sempre parsa un’ottima idea evitare con cura che gli italiani acquisissero una qualche consapevolezza sia del territorio su cui poggiano i piedi (se non gli cade addosso travolgendoli) sia del patrimonio storico e artistico che gli si para innanzi quasi a ogni passo. Ebbene queste due reiette (la geografia e l’arte), senza che molti ci facessero caso, da tempo...