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Storia e attualità della Libia

La mancata elaborazione della memoria coloniale è stata ed è una delle più vistose lacune della coscienza collettiva italiana. Non che siano mancate analisi e riflessioni sulle avventure africane del nostro paese tra la fine dell’Ottocento e gli anni quaranta del secolo scorso: da tempo ormai la storiografia ha denunciato le comode mitologie del colonialismo umbertino e fascista, la sua violenza, il suo rapace avventurismo, il suo razzismo. Ciò che è mancata è semmai un’elaborazione culturale comune sulle conseguenze di quella storia sulla nostra identità attuale, tanto più in un mondo globalizzato in cui il confronto tra culture è diventato un tema fondamentale e non eludibile. Come si è visto in questi anni nei confronti dell’immigrazione, l’atteggiamento ufficiale italiano nei confronti dei “diversi” oscilla tra paternalismo, indifferenza, ostilità, grettezza, prepotenza. Incapaci di fare i conti con la propria identità plurale, in se stessa diversificata, gli italiani si accontentano di volta in volta di fare la faccia feroce o di mostrarsi cinici ed...

Il paesaggio morale italiano

Giorgio de Chirico chiamava l’Italia “una fatalità geografica”. Antonio Stoppani “il bel paese”, aggiungendo allo stesso tempo che “tutti gli incanti della natura non valgono un affetto”. Nel 2007 ho scritto un testo, Senza Orfanità, all’interno del quale c’è un capitolo intitolato Tra Ventimiglia e Tripoli; era un momento della mia ricerca dedicata al paesaggio italiano, concepito come quel luogo esistente tra due punti geografici estremi. Il francese: l’allogeno in casa. E poi l’Italia africana: che in realtà arrivava molto più in basso – fino a Mogadiscio, fino a Mombasa.   Da lì nacque la voglia di partire per Tripoli - alla ricerca di una regione del mondo da poter chiamare “Italia fuori dall’Italia”. Una volta arrivato però mi sono reso conto che ne sapevo poco delle espansioni e delle affermazioni di se stessi tramite gli imperialismi e che la differenza tre egemonia e dominio è sottile ma allo stesso tempo non trascurabile. Dovetti anche ammettere che lo spirito antropologico che aveva portato gli inglesi fino in Cina...