AUTORI
Bianca Terracciano
16.01.2020

Farina e sacchi / Copiare

Copiare significa riciclare e ripetere contenuti generati dallo sforzo intellettuale di un altro, plagiato e depauperato del suo lavoro negandogli i dovuti riconoscimenti. Si tratta di, parafrasando Umberto Eco nel Trattato di semiotica generale, “falsificare un modo di invenzione” in maniera acritica, riducendo l’atto creativo a una catena meccanica di click – seleziona -tasto-destro- copia – incolla – senza neanche provare a comprendere “le proprietà pertinenti su cui si basa il potere significante dell'occorrenza espressiva”. Insomma, in altri termini, si danno per buone le affermazioni altrui per prestigio o affinità tematica, spesso facendo valere l’assunto principale della post-verità “se è pubblicato online allora è vero”.   Il Web ricorda tutto, a tratti anche troppo. Sempre...

13.01.2020

Radio / Dalla parte del suono: voci di un cambiamento

I suoni orientano, guidano e dirigono il senso degli eventi che caratterizzano la nostra società, trovando nell'ascolto, soprattutto quello clandestino, la spinta creativa e la forza generatrice del cambiamento. A partire da questa ipotesi, Giovanni Fiorentino si è messo dalla parte del suono, focalizzandosi su un modo e su uno spazio peculiari della sua produzione: la radio nel Meridione d'Italia, un connubio che ha significato libertà e protesta, sperimentazione e effervescenza comunicativa, elementi che hanno determinato le caratteristiche contemporanee del medium. Difatti, in “Dalla parte del suono. Radio, Sud e Mediterraneo. 1943-1978” (Sette Città 2019) Fiorentino evidenzia come, nel corso degli anni, clandestinità, polifonia, connettività e innovazione radicale siano unite a filo...

25.12.2019

Moda e consumo / Sai quello che indossi?

Nel 2018 un parka – giacca di origine eschimese ormai multiculturale per il suo uso intensivo – assurge a simbolo del menefreghismo occidentale di stampo colonialista. Il capo firmato Zara, probabilmente confezionato a basso costo in Bangladesh o in Marocco, assurge agli onori delle cronache mondiali perché indossato dalla first Lady americana Melania Trump durante una visita al centro di detenzione per bimbi immigrati. Il punto non è la solita solfa su donne possidenti che indossano capi economici, bensì il messaggio stampato in maiuscolo sulla tela verde militare del parka, cioè la domanda retorica: «I REALLY DON’T CARE, DO U?». Un maiuscolo che perfora i timpani con le futili motivazioni accampate sulla scelta di quel capo, di certo non l’unico disponibile sul mercato. Non ci è dato...

09.09.2019

Il senso del ridicolo / Del confine serissimo tra moda e ridicolo

Il confine tra moda e ridicolo appare labile, in quanto demarcato da un lato dal gusto – buono o cattivo –, dall’altro dallo scorrere del tempo. In letteratura ridicolo e moda hanno rappresentato e rappresentano una coppia di termini affini, su cui ragionare e da cui trarre ispirazione per la costruzione dell’immagine pubblica: in Ivanhoe di Walter Scott torna utile per acquisire fiducia, tanto che “il principe Giovanni si guadagnò molto credito presso Waldemar Fitzurse per non essere scoppiato in una risata davanti a uno spettacolo che la moda del tempo rendeva ridicolo”, o ancora, leggendo Ugo Foscolo emerge che “passata la moda, chi la serba è ridicolo, però l'età ecc. non salvano le nostre vecchie dal ridicolo — e se la moda vecchia sta più ne' costumi che nelle vesti, allora s’è...

20.02.2019

Addii / Karl Lagerfeld: icasticità e innovazione

Se dovessi descrivere Karl Lagerfeld con una sola parola non avrei dubbi, la mia scelta cadrebbe subito su "icastico", non solo assonante con il suo soprannome kaiser, ma anche significativa rispetto alla sua rappresentatività immediata ed efficace, composta da tratti riconoscibili. L'icasticità di Lagerfeld è racchiusa proprio in alcuni segni distintivi del suo total look: camicie con il colletto alto e inamidato, rigorosamente bianco, in abbinamento a una cravatta nera con su spille barocche, giacche e pantaloni, ovviamente neri, slim fit, occhiali scuri, mezzi guanti di pelle borchiati, stivali di pelle nera con la punta allungata, capelli cotonati ad altezza fronte, raccolti in una coda semplice. Indubbiamente il colletto, i guanti e gli occhiali ricoprono una funzione estetica di...

02.12.2018

Fiorucci / Love Therapy. Riflessi di un’Epoca memorabile

Per Enzo Biagi è stato l'uomo che ha distrutto la moda per costruirla a modo suo, creando un sistema inclusivo, manovrato dalla strada, mentre per Oliviero Toscani rappresentava un innovatore modello, un esemplare raro, capace di sporcarsi le mani pur di perseguire il cambiamento. Di certo si tratta l’identikit di una persona che ha saputo sospendere il tempo per lasciare la propria impronta nella storia, diventando così anfitrione di avvenimenti memorabili, e detentore di un’epoca, la sua, l’Epoca Fiorucci, in mostra a Venezia dal 23 giugno 2018 al 6 gennaio 2019. Elio Fiorucci, scomparso a 80 anni nel 2015, ha incarnato, prima che diventasse un hashtag e un tatuaggio scritto male, il concetto di wanderlust, il desiderio viscerale di viaggiare ed entrare in contatto con nuove culture,...

17.08.2018

Ricomincia il campionato di calcio / Cristiano Ronaldo: umano e inumano

Se penso a Cristiano Ronaldo mi vengono in mente due cose: il ghigno beffardo e gli orecchini di diamanti, grazie a lui assurti a must have per ogni calciatore, anche se nessuno ancora è sceso in campo con gioielli di simile caratura e purezza, ammirabili anche dagli spalti.  Ricordo bene quel paio di orecchini perché, quando l'ho visto giocare al San Paolo di Napoli, il loro bagliore, quasi accecante, sembrava contrastare l’illuminazione dello stadio, ricreando un effetto da scontro epico tra supereroi, al cui termine c’è il contrasto tra due fasci di luce di diversa consistenza e diverso colore, per un po' in equilibrio tra loro finché uno dei due soccombe, decretando il dominio del vincitore con la completa sovrapposizione della sua energia, visibile e palpabile.  Al suo...

28.07.2018

Magliette / Apologia dell’animalier: Kombat 2019

Kombat 2019 – la nuova maglia SSC Napoli per la stagione 2018/2019 – ha acceso il fuoco della guerra, per citare la frase dedicata dai media giapponesi alla nazionale di calcio dopo la storica vittoria contro la Colombia. La guerra non è solo quella inscritta nel nome – combat vuol dire combattere, e credo che tutti si ricorderanno del picchiaduro leggendario Mortal Kombat – ma, come ho già scritto altrove relativamente alla maglia Camo Fight, possiamo pensare, per estensione di significato, a un confronto bellico dalla durata di 38 giornate, le singole battaglie, per conquistare l’Italia e l’Europa. La fase di preparazione alla guerra consiste nell’approvvigionamento necessario alle operazioni militari come armamenti, combattenti e, ovviamente, divise, ovvero quei metri di stoffa in cui...

10.06.2018

Sold out a Milano / L’importanza dell’anonimato: Liberato canta Napoli

Galeotta fu una mail anonima a Rolling Stone, mirata a lanciare un cantante esso stesso anonimo. A partire dal 13 febbraio 2017 ogni canzone di Liberato è stato un successo, fino a giungere al live da 20mila persone del 9 maggio 2018 alla Rotonda Diaz di Napoli, replicato il 9 giugno a Milano, sold out nel giro di mezz’ora. Bel risultato per un tizio di cui non sappiamo nulla, che canta persino in dialetto napoletano. Le uniche notizie che alimentano le nostre elucubrazioni – o almeno le mie e quelle di altri come me – derivano dai ringraziamenti posti nei crediti dei video e dalla sua unica intervista esistente, interamente in napoletano, tradotta e scritta in maiuscolo perché è “E’ ‘CCHIU’ BELL’ STILISTICAMENTE, ECAI’?!”. Su Rolling Stone hanno omesso di tradurre (per semplificare) l'...

27.04.2018

Ready Player one / Steven Spielberg. Retro-nostalgia

Crisi economica, tensioni sociali e culturali esacerbano il presente, inducendo chi lo vive a cercare vie di fuga verso qualcosa che possa sopprimere l'angoscia, anche se solo momentaneamente.  Non si tratta di tendere verso l'infinito e oltre – troppo ottimismo nuoce – ma di cercare una realtà alternativa, un succedaneo del mondo reale dove essere finalmente liberi dalle oppressioni. In una parola: evadere. Ecco lo scopo delle narrazioni mediali, vale a dire trasportarci in un universo parallelo e finzionale, dove poter diventare qualcun altro, quell'altro che la realtà ci ha impedito di diventare. Iniziamo presto, prestissimo, a costruire il nostro mondo ideale sulla base dei film, romanzi, fumetti, videogiochi che consumiamo quotidianamente, ed è come se questi ultimi fossero il...

09.04.2018

Palazzo Reale (MI) fino al 06 maggio 2018 / L’Italia vista dalla moda 1971-2001

Rendere evidente un universo di senso, cristallizzare e interpretare lo spirito del tempo: ecco ciò che costituisce il fine ultimo di una mostra. Generalmente una mostra viene discussa in fieri, vale a dire prima dell’inaugurazione, oppure per annunciarne il catalogo, ma, come mi ha suggerito Maria Luisa Frisa, curatrice di Italiana. L’Italia vista dalla moda 1971-2001 insieme a Stefano Tonchi, è necessario riflettere sulla sua specificità di dispositivo testuale, in quanto si tratta di una narrazione tridimensionale che richiede di andare oltre i singoli pezzi esposti e valutare le impressioni, le esperienze generate al suo interno.  Mi piace pensare a Italiana come un organismo vivente, una donna, un essere di e alla moda che osserva la sua immagine riflessa nello specchio...

13.01.2018

Modelle, principesse, bambine / Bellissime a scadenza

Ci sono delle storie che fanno di tutto per essere raccontate, arrivando perfino a sedersi accanto a alla voce narrante prescelta, come è accaduto a Flavia Piccinni, che, per una casualità fortuita, si è trovata ad assistere a un concorso di bellezza per bambine, grazie a cui ha deciso di intraprendere una serie di ricerche sul campo che l’hanno portata alla stesura di Bellissime, libro edito da Fandango e pubblicato a giugno 2017.   Piccinni prende per mano il lettore e lo guida nell’universo della moda bambino, un mondo presente e codificato, “fatto di piastre per capelli, piccoli tacchi, vestiti luminosi, rossetti”, dove qualsiasi elemento compreso al suo interno significa solo in relazione alla bellezza, opposta con vigore alla sua totale assenza, da considerare come un grado...

03.12.2017

Patrizia Cavalli / Capricci di Moda

La moda ha un temperamento incostante, volubile, e averci a che fare vuol dire impelagarsi in una serie di faccende capricciose, le Flighty Matters descritte in versi da Patrizia Cavalli, poetessa alle prese con sei oggetti nel cui nome “c’è il loro destino”. La moda portata, percepita, incomprensibile, inservibile, trova spazio in sei poesie e un racconto, raccolte in un libro edito per la prima volta nel 2011 su commissione della Deste Foundation for Contemporary Art, ripubblicato in versione economica da Quodlibet nel 2017. La penna di Patrizia Cavalli incontra, interpreta e circoscrive l’estro degli stilisti Diane de Clerq, Stefan Janson, Nasir Mazhar, Alexander McQueen, Issey Miyake e Victor & Rolf, le cui creazioni sono accomunate da fili conduttori che spaziano dalla dicotomia...

21.10.2017

Lo humour del corpo / Lo slapstick ne “La Pantera Rosa”

Vi è mai capitato di sbattere contro un palo per strada perché troppo presi dal vostro smartphone? E di fare poker con gli spigoli del tavolo della cucina? O ancora di cadere dal tapis roulant in palestra mentre cercavate di darvi un tono con gli astanti in perfetta forma fisica? Se la risposta è sì, mi dispiace per l’imbarazzo che avete provato al momento – ne so qualcosa – ma potete consolarvi perché fate ufficialmente parte del roboante mondo dello slapstick, dove il tasso di dolore corrisponde al grado di clamore delle risa.   Il genere slapstick si assimila alla farsa poiché si basa su un humour incarnato, corporeizzato, caratterizzato da situazioni assurde dove il comico-buffone deve cimentarsi in prove fisiche, addirittura acrobatiche, azioni sfrenate, dimostrando di saper...

23.07.2017

20 luglio 2017 / Nobody can save him. Su Chester Bennington

“Your voice was joy and pain, anger and forgiveness, love and heartache all wrapped up into one". Questa frase è tratta dalla lettera che Chester Bennington ha dedicato a Chris Cornell, frontman dei Soundgarden, dopo aver avuto la notizia del suo suicidio. Ecco, ora è lui che ci ha lasciato, allo stesso modo del suo amico, e mai parole mi sono sembrate più adatte per descrivere la voce che ha accompagnato buona parte della mia vita.   I suoi acuti riuscivano a scarnificare il dolore che avevo in petto, facendolo volare via in forma di squame sottili, traslucide, restituendo alla mia anima una nuova pelle, liscia e pronta a ricevere nuove emozioni, positive o negative. Per me finisce un'era. Ho visto i Linkin Park esibirsi 4 volte, l'ultima il 17 giugno 2017 a Monza e Chester mi era...

01.07.2017

L’ateneo più frequentato / L’università della vita

I laureati non conoscono l'italiano. A dirla tutta neanche chi scrive per professione. Capita di continuo di leggere articoli in cui regnano sovrani orrori di ortografia, dove “beneficienza” ha il primato assoluto. Indice che nell'era della tecnologia il correttore automatico funziona poco. Dare la colpa alla scuola pare non sia la scelta giusta, soprattutto se a mancare sono i rudimenti di grammatica delle elementari. Qual è la soluzione? Sedere per sempre nei banchetti a misura di bambino? A cosa mai può servire laurearsi se si può fare qualsiasi mestiere solo asserendo di avere una qualche esperienza in un certo campo e appellandosi all'ente supremo chiamato risultato? Se poi su Facebook si può indicare di aver frequentato l'Università della vita, il gioco è fatto! A maggior ragione se...

12.06.2017

Storie che svaniscono / La guerra di Instagram, Snapchat e Facebook

Quasi due anni fa, qui è stato pubblicato un mio articolo su Snapchat, un social network all’epoca non molto conosciuto in Italia che ho scelto di analizzare per la peculiarità delle sue storie, brevi testi sincretici composti da video e immagini, dalla durata e dalla permanenza limitata, copiate neanche troppo velatamente da Instagram e Facebook, grazie a cui sono diventate di dominio pubblico. Negli ultimi tempi, infatti, le storie sono diventate il canale comunicativo preferito dei personaggi pubblici, tanto che la stampa spesso e volentieri le usa come fatti oggetto di notizia.   Dopo un boom iniziale, le storie di Snapchat hanno registrato un declino di visualizzazioni attestato attorno al 40% causato dall’avvento di quelle di Instagram che, dal canto suo, in 25 settimane...

03.04.2017

A Palazzo Morando (Milano) fino al 9 aprile 2017 / Manolo Blahník: ossessioni in mostra

“Siate audaci, siate differenti, siate poco pratici, siate qualsiasi cosa che possa affermare l'integrità della convinzione e dell'immaginazione contro i prudenti, le creature del luogo comune, gli schiavi dell’ordinario”. Non potevano che essere le parole dello scenografo Cecil Beaton ad aprire il volume Manolo Blahník. The Art of Shoes. La ricerca delle perfezione (Skira 2017), considerato dal noto creatore di calzature colui che più di quarantacinque anni fa lo ha ispirato a intraprendere questa carriera. Le visioni creative di Blahník vengono narrate nel catalogo dell’omonima mostra internazionale itinerante, che ha come prima tappa il Palazzo Morando di Milano, dal 26 gennaio al 9 aprile 2017, seguito dal prestigioso Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo e poi dal Museum Kampa di...

28.03.2017

La giacca che ha decostruito il genere / Armani il sesso radicale

La Moda impatta sul corpo e fa variare il mondo, provocando cambiamenti epocali e rivoluzioni sociali. Se negli anni Sessanta lo youthquake ha scosso gli armadi perbene con l'unisex, dal Duemila in poi le passerelle sono state l'eco più potente dell'identità di genere, propugnando ora la sua esclusione totale nel Sans gender, come nel caso della collezione del 2014 di Rad Hourani, ora una flessibilità capace di adattarsi alle differenze. C'è un maestro dello stile made in Italy che ha portato la questione agli onori della cronaca molto prima degli altri, sapendo declinare in maniera impeccabile il concetto di coincidentia oppositorum, nel senso già preconizzato da Susan Sontag  con le seguenti parole “ciò che c'è di più bello negli uomini virili è qualcosa di femminile; ciò che c'è...

17.03.2017

Intorno al sequel di “Trainspotting” / Avere vent'anni è uno stato mentale

«Scegli di andare a guardare un film, quello che ha impressionato la tua adolescenza, quello che ti ha messo faccia a faccia col mondo della droga. Scegli di assistere al suo sequel, sperando che ci siano tutti gli ingredienti che hanno reso grande il primo: musica, Scozia, battute dissacranti, scene grottesche. E ora vedi che succede».   T2 Trainspotting, nelle sale dal 23 febbraio 2017, è tenuto insieme dalla scrittura compulsiva su carta di Daniel “Spud” Murphy, uno dei quattro protagonisti, cristallizzato in una dimensione acronica a causa dell’eroina. Spud dirime le fila della narrazione attraverso fogli gialli sparsi nel suo laconico appartamento, cercando di mettere ordine negli accadimenti avvenuti vent’anni prima. La non linearità rappresenta lo stile dei romanzi di Irvine...

23.12.2016

Scompare la mitica direttrice di Vogue Italia / Franca Sozzani. Il vestito come modo d'essere

Pur avendo affermato che la moda non ha leggi né regole, è stata lei a dettarle negli ultimi decenni. Franca Sozzani senza ironia si annoiava parecchio, e così l'ha resa parte integrante del suo modo di comunicare, esprimendosi con tono provocatorio, caustico, sino a scarnificare la patina “glossy” della rivista di moda perbene per sostenere le cause in cui credeva. Ha reso Vogue la migliore rivista di moda al mondo, nonché la meno influenzata dalle industrie del settore, e lo ha fatto dando una svolta al discorso di moda sulla carta stampata, rendendosi conto del predominio dell'immagine molto tempo prima dell'avvento dei social network.     Per Sozzani la fotografia rendeva accettabili anche i messaggi più controversi, e affidava la trasposizione della loro identità estetica...

21.12.2016

Rich Kids / Milano-Napoli: dalla Riccanza alla Paranza

Se ti chiami come una macchina devi andare a tutto gas, soprattutto se il tuo cognome è Lamborghini e hai il sedere leopardato perché mette in risalto il tuo innato sex appeal. Basta storie tristi di precari che non sanno arrivare alla fine del mese o di patetici vecchietti attanagliati dalla solitudine. Se la vita quotidiana è uno #sbatti, l'antidoto è una parentesi televisiva "goliardica", a tutto bling bling, ovvero costellata di luccicanti orpelli, etichettata come compete a tutti i fenomeni para-social con #Riccanza, in onda il martedì, in seconda serata, su MTV. #Riccanza è un docu-reality sulla vita quotidiana di sette giovani italiani il cui segno particolare in comune è il conto in banca a sei zeri.     L'appartenente alla riccanza eredita il suo status, perciò lo...

01.12.2016

Anime animalier / Donna pantera

La September issue 2016 di Vogue USA si interroga su cosa significa essere una donna forte nella giungla contemporanea, incoronando l'animalier come sua ancora di salvezza. L'identikit della donna che indossa il maculato viene fornito, sempre nella stessa sede, dal direttore creativo di Givenchy Riccardo Tisci: sensuale, sicura, impenitente e di ampie vedute. A prima vista sembrerebbe riferirsi a una cougar, termine inglese per puma, una donna, generalmente dai 30 ai 55 anni che prova interesse e instaura relazioni con uomini più giovani, secondo l'ABC di almeno nove anni, oppure per Repubblica, della metà dei suoi anni più sette. Si tratta dei famigerati toy boy, gli uomini giocattolo. Alle cougar sono dedicati siti di incontri, categorie di video porno, è una donna in rappresentazione,...

21.11.2016

A decidere i meme latori di ideali / Buongiorno kafféééééééé1!1!!!1!

Facebook continua a incidere sulla nostra lingua, e oggi è il turno di una domanda assai banale, spesso accompagnata, a mo' di supporto visivo, cagnolini, seducenti “Patrizie Rossetti”, e tramonti dai colori photoshoppati male. Tale domanda si compone di due parole, molto comuni, che molti di noi pronunciano almeno una volta al giorno, a casa, a lavoro o al bar: «Buongiorno, caffè?».  Fate mente locale alla vostra home di Facebook: vi sarà sicuramente capitato di vedere immagini come questa:     o questa:     Fondamentalmente sono immagini tutte uguali, in cui l'arte dello still life, celebrazione della consunzione, si creolizza con un'estetica della melensaggine. Sembra quasi che l'augurare il buongiorno, o addirittura il buongiornissimo, sia una missione...