Manuale
Marco Belpoliti

Marco Belpoliti insegna all'Università di Bergamo. Tra i suoi libri: L’occhio di Calvino (Einaudi 1996 e 2006), Settanta (Einaudi 2001 e 2010), Il corpo del Capo (Guanda 2009 e 2018), Pasolini in salsa piccante (Guanda 2010), Camera straniera. Alberto Giacometti e lo spazio (Johan & Levi 2012), L'età dell'estremismo (Guanda 2014), Primo Levi di fronte e di profilo (Guanda 2016). Ha curato per Einaudi l’edizione delle Opere di Primo Levi; per Quodlibet dirige con Elio Grazioli la rivista "Riga". Collabora con "la Repubblica" e "L'Espresso".

16.01.2020

16 gennaio 1933 - 16 gennaio 2020 / Susan Sontag. La coscienza imbrigliata

5 maggio 1964: “La mano destra = la mano aggressiva, la mano che masturba. Perciò, preferire la mano sinistra!... Renderla romantica, sentimentale!”. Con questa frase si apre La coscienza imbrigliata al corpo. Diari e taccuini 1964-1980 di Susan Sontag, il secondo volume curato dal figlio David Rieff e tradotto ottimamente da Paolo Dilonardo, (Nottetempo, pp. 593), che renderà a breve in italiano le opere della autrice americana da Nottetempo. Il libro comprende gli anni centrali della sua attività di saggista e scrittrice, quelli più fervidi di idee e opere, ma anche quelli in cui si manifesta il tumore al seno. I diari sono una sorta di zibaldone, un palinsesto, un brogliaccio, in continuo bilico tra la sua vita privata e l’annotazione di pensieri, letture, film visti, incontri e frasi...

02.01.2020

Collodi visto da Garrone / Pinocchio, l’Italia

“Che Paese meraviglioso era l’Italia”, suona l’attacco della recensione che Pasolini dedica a Un po’ di febbre di Sandro Penna e poi raccoglie nei suoi Scritti corsari. È l’Italia in cui “I paesi avevano ancora la loro forma intatta, o sui pianori verdi, o sui cucuzzoli delle antiche colline, o di qua e di là dei piccoli fiumi”. Così appare sin dalle prime scene l’Italia nel film che Garrone ha dedicato al più famoso libro della nostra letteratura, fatta salva la Divina Commedia: Pinocchio di Carlo Collodi, di sicuro il libro più letto dai bambini sino a qualche anno fa. Un’Italia ottocentesca col suo baricentro in un piccolo paese della Toscana, un luogo e un tempo che precedono l’Italia orribilmente sporca descritta dal poeta friulano nell’ultimo decennio della sua vita e che Matteo...

20.12.2019

Incorruttibile / Plastica: un nuovo materiale

Il nome di John Wesley Hyatt non dice molto alla maggior parte delle persone, eppure senza questo americano, che lavorava in una baracca insieme al fratello, non avremmo le plastiche sintetiche.  Il termine “plastica” (“che ha molti parti”), coniato da un chimico svedese dell’inizio dell’Ottocento, Jöns Jacob Berzelius, indica una gamma molto vasta di materiali organici, ovvero formati da un gruppo di composti fondati sul carbonio, solidi e plasmabili. Come racconta un ingegnere dei materiali dall’indubbio talento narrativo, Mark Miodownik, in un libro godibile, La sostanza delle cose (tr.it. di A. Asioli, Bollati Boringhieri, pp. 249, € 20), tutto comincia con un annuncio pubblicitario sul “New York Times”: diecimila dollari a chi inventa un nuovo materiale per le palle di bigliardo...

16.12.2019

Domani, Galleria Nuages / Storie di Gabriella Giandelli

Gabriella Giandelli non illustra, racconta. Ogni volta che appare un suo disegno sul quotidiano “La Repubblica” è come se un altro testo s’affiancasse allo scritto dell’autore, un testo composto d’immagini e non di parole e frasi. Più che una disegnatrice Gabriella Giandelli è infatti una narratrice. Le sue tavole si compongono di elementi organizzati in forma di novella secondo una propria precisa sintassi.        Si osservi, ad esempio, la prima tavola di questo libro. C’è una casa di legno, con il tetto spiovente, di colore rosso e il camino che fuma. Si trova in una radura, intorno ci sono degli alberi, un muricciolo, sullo sfondo le montagne. Sul fianco della casa si nota anche un’apertura rabberciata con delle assi; davanti c’è una sedia, una sola sedia...

09.12.2019

Mediocri traditori di noi stessi / Domenico Starnone, Confidenza

La prima parola che compare nel nuovo romanzo di Domenico Starnone è “amore”. Segue la definizione di cosa sia per la voce narrante l’amore stesso: “una lava di vita grezza”. Una spiegazione che, per chi è nato ai piedi di un vulcano, come Pietro Vella (stesso cognome del personaggio di Sciascia nel Consiglio d’Egitto), napoletano emigrato a Roma, ha un preciso significato (di Napoli è anche Starnone), ed è una forma di stigma, anche se è da parecchio che il Vesuvio non erutta in modo pericoloso per gli abitanti posti alle sue falde. La lava è comunque un’immagine molto efficace per definire l’amore. La pagina di apertura del libro contiene l’indicazione della temperatura della materia narrativa, che il protagonista andrà a narrare nelle pagine seguenti, temperatura che però non toccherà...

15.11.2019

Omaggio a Calvino / Calvino tutto in un punto

Nel bel profilo dedicato a Italo Calvino da Arianna Marelli, e realizzato in occasione delle letture di questo scrittore al grattacielo di Intesa Sanpaolo a Torino, Italo Calvino: tutto in un punto (una realizzazione 3D Produzioni per Sky Arte HD e Intesa Sanpaolo), spiccano i brani di un’intervista che gli fece nel 1975 Valerio Riva per la Televisione Svizzera. Calvino viveva allora a Parigi in Square de Chatillon, nella periferia sud della capitale francese, e lì riceve la troupe che lo filmerà nel suo studio appollaiato sui tetti. La conversazione s’intitola: Calvino: l’uomo invisibile. Gioca ovviamente sul titolo del libro che ha pubblicato pochi anni prima, Le città invisibili, uno dei suoi più belli, il più poetico di tutti. Lo scrittore spiega a Riva che a Parigi lui ci sta molto...

07.11.2019

Buzzati secondo Mattotti / Un dolce gotico: “La famosa invasione degli orsi in Sicilia”

Un intrico di linee nere, così fitte che lasciano appena intravedere qualcosa là dietro, che si muove: animali, uomini oppure mostri? Siamo nel bosco, quello delle fiabe, degli incantesimi, degli incontri strani e paurosi, delle scoperte e delle improvvise agnizioni. Sarà il bosco di Pinocchio, quello che Lorenzo Mattotti ha evocato in una serie di indimenticabili tavole e disegni? Probabilmente sì. Ma è anche il bosco di tante altre sue storie, dove i personaggi invece di perdersi si ritrovano, quasi che il bosco sia la loro stessa condizione interiore, mentale, prima ancora che fisica. Comincia così la versione cinematografica di La famosa invasione degli orsi in Sicilia, dal libro di Dino Buzzati, scritto e illustrato dallo scrittore bellunese nel 1945, che questo straordinario...

22.10.2019

Una lettera inedita a Giovanni Falaschi / Calvino e la nuova sinistra

Parigi, 4 novembre 72   Caro Falaschi,   già da una decina di giorni ho letto con grande interesse il “ritratto”. Se ancora non le ho scritto è perché volevo dedicargli l’esame approfondito che il carattere filosofico del saggio richiede e finora sono stato sempre senza fiato, per mettere a punto il nuovo libro che uscirà nelle prossime settimane, altri impegni minori con le loro scadenze e il va e vieni tra l’Italia e Parigi. Mi pare che il Suo sia un saggio metodologico, al di là del tema Calvino, e come tale va letta tutta la prima parte con il rapporto tra opere e situazioni e con la teoria dei “due libri” che mi pare molto fruttuosa e degna d’essere sviluppata e generalizzata. E non minore impegno metodologico ha tutta l’ultima parte col confronto con la fenomenologia e l’...

18.10.2019

Fotografia / Naviganti. Un viaggio dentro i cantieri San Lorenzo

La prua della nave come il muso di un pescecane a bocca spalancata, la carena simile a un oggetto spaziale da issare sulla rampa di lancio, una finestrella verticale che ricorda un quadro di Fontana, un elemento triangolare sospeso nel vuoto simile a una scultura dell’arte povera, l’elica come un vortice futurista al fermo immagine. Si potrebbe continuare descrivendo altre immagini che le fotografie rigorosamente in bianco e nero di Silvano Pupella evocano nello spettatore della mostra ai Tre Oci di Venezia, Naviganti. Un viaggio dentro i cantieri San Lorenzo (Sale De Maria, sino al 2 novembre). Questo lavoro rigoroso e ricco d’evocazioni richiama analoghe opere che hanno documentato il lavoro umano negli anni Cinquanta e Sessanta, quando la modernità italiana stava affermandosi e la...

29.09.2019

Il silenzio dei mari / L'anguilla e l'antropocene

Tutti conoscono le anguille per averle viste almeno una volta in un acquario, oppure offerte sul banco di un pescivendolo o addirittura per averle mangiate. Le anguille sono pesci che non lasciano indifferenti per la loro forma e colore. Nessun animale è così misterioso come loro. Patrik Svensson, scrittore svedese, ha scritto sull’anguilla un intero libro, Nel segno dell’anguilla (tr. di Monica Corbetta, Guanda, pp.281), che unisce i suoi ricordi di giovane ragazzo iniziato alla pesca dell’anguilla dal padre con una approfondita ricerca intorno a questo animale, di cui si sono occupati molti scienziati e filosofi a partire da Aristotele, padre della scienza antica. Un libro con due passi narrativi diversi, in cui si alternano le storie del genitore ai capitoli in cui Svensson ci racconta...

26.09.2019

Il senso del ridicolo / Levi umorista. Un dialogo

A – Lo sai che Primo Levi è un umorista?   B – Strano con quello che racconta dei Lager… a me sembra più un autore tragico invece che comico.   A – Quando è morto, nell’aprile del 1987, il giorno dopo la sua scomparsa, Massimo Mila, un musicologo suo amico, ha scritto un ritratto di Levi su “La Stampa” e ha scritto: “Parrà una enormità, ma se mi chiedessero di definire con una parola lo scrittore, direi che era un umorista”.   B – Davvero curioso, non l’avrei mai detto.   A – Forse non hai mai letto i suoi racconti. Lo sai che ci sono alcuni decisamente comici come Il Versificatore, dove c’è un poeta che compone versi a richiesta, cioè a pagamento, e usa una macchina, ma poi quella si inceppa… E non c’è solo questo esempio. Storie naturali, il suo terzo libro, contiene...

25.09.2019

Etica e sacro / La parola profetica di Greta Thunberg

Ha esordito con: “È tutto sbagliato”. Una frase che solo un’adolescente può dire e l’ha detta con il tono con cui solo un’adolescente può dirla: arrabbiato e insieme commosso. I primi due minuti del messaggio rivolto ai grandi del mondo da Greta Thunberg mostravano una rabbia e una durezza cui non siamo abituati, da una persona che, per quanto molto giovane, ha l’autorevolezza per farlo. La sua autorevolezza nasce in lei da un’ostinazione, che è iscritta nella sua voce, nell’espressione del suo viso, nel modo con cui prende fiato e riapre bocca per dire nuovamente. Gli autorevoli se esistessero parlerebbero così. E tuttavia gli autorevoli oggi non esistono. Di più: manca ogni discorso minimante autorevole. Questo lo è. La sua autorevolezza è certificata dalla sua ostinazione, dalla...

15.09.2019

La biblioteca di Atlantide / Ray Monk, Wittgenstein. Il dovere del genio

C’è un intero continente di saggi scomparsi che gli editori italiani non ristampano più. Eppure in mezzo a loro ci sono delle vere perle, libri che possono aiutarci a capire il mondo intorno a noi, anche se sono stati pubblicati quaranta o cinquanta anni fa; con questa serie di articoli proviamo a rileggere questi libri, a raccontarli e indicare l’aspetto paradigmatico che contengono per il nostro presente.     “Dio è arrivato. L’ho incontrato sul treno delle 5.15”.  Così scrive John Maynard Keynes alla moglie Lydia Lopokova il 18 gennaio 1929. Dio è Ludwig Wittgenstein che torna dopo quindici anni di assenza a Cambridge dai suoi vecchi amici e sostenitori. Keynes, il maggior economista del XX secolo, se lo porta a casa e apprende che Dio vuole stabilirsi nella città...

01.09.2019

La biblioteca di Atlantide / Leo Steinberg, La sessualità di Cristo

C’è un intero continente di saggi scomparsi che gli editori italiani non ristampano più. Eppure in mezzo a loro ci sono delle vere perle, libri che possono aiutarci a capire il mondo intorno a noi, anche se sono stati pubblicati quaranta o cinquanta anni fa; con questa serie di articoli proviamo a rileggere questi libri, a raccontarli e indicare l’aspetto paradigmatico che contengono per il nostro presente.   Sono centinaia e centinaia di opere, quadri, sculture, incisioni, in cui Gesù, sia come Bambino sia come Cristo in croce, figura con il sesso in bella vista. Per cinque secoli, spiega Leo Steinberg in La sessualità di Cristo (il Saggiatore), tutte queste immagini sono state passate sotto silenzio. Lo storico dell’arte, nato in Russia da una famiglia di ebrei – il padre fu membro...

25.08.2019

La biblioteca di Atlantide / Siegfried Kracauer, Gli impiegati

C’è un intero continente di saggi scomparsi che gli editori italiani non ristampano più. Eppure in mezzo a loro ci sono delle vere perle, libri che possono aiutarci a capire il mondo intorno a noi, anche se sono stati pubblicati quaranta o cinquanta anni fa; con questa serie di articoli proviamo a rileggere questi libri, a raccontarli e indicare l’aspetto paradigmatico che contengono per il nostro presente.   Berlino 1930. Tre anni prima che un ex caporale austriaco conquisti definitivamente il governo della Germania e precipiti il paese nel peggior disastro della sua storia, un architetto dà alle stampe un libretto intitolato Angestellen. Cinquant’anni dopo, nel 1980, il volume è pubblicato in italiano da Einaudi con il titolo Gli impiegati (introduzione di Luciano Gallino e...

18.08.2019

La biblioteca di Atlantide / Gustav René Hocke, Il mondo come labirinto

C’è un intero continente di saggi scomparsi che gli editori italiani non ristampano più. Eppure in mezzo a loro ci sono delle vere perle, libri che possono aiutarci a capire il mondo intorno a noi, anche se sono stati pubblicati quaranta o cinquanta anni fa; con questa serie di articoli proviamo a rileggere questi libri, a raccontarli e indicare l’aspetto paradigmatico che contengono per il nostro presente.   Quando è cominciata a diffondersi l’immagine del labirinto come metafora della condizione moderna? Nel corso dell’età barocca o prima? E perché a partire dalla metà degli anni Sessanta del XX secolo il labirinto è diventato una delle metafore del vincolo postmoderno? Gustav René Hocke, singolare scrittore e studioso di origine tedesca, pubblicava nel 1959 un libro intitolato Il...

11.08.2019

La biblioteca di Atlantide / Edward T. Hall Il linguaggio silenzioso

C’è un intero continente di saggi scomparsi che gli editori italiani non ristampano più. Eppure in mezzo a loro ci sono delle vere perle, libri che possono aiutarci a capire il mondo intorno a noi, anche se sono stati pubblicati quaranta o cinquanta anni fa; con questa serie di articoli proviamo a rileggere questi libri, a raccontarli e indicare l’aspetto paradigmatico che contengono per il nostro presente.   Chissà perché in tempi di conflitto interculturale e di multiculturalismo non si ristampa il libro di Edward T. Hall Il linguaggio silenzioso? Pubblicato alla fine degli anni Cinquanta, è stato tradotto in italiano per la prima volta nel 1969 da Gianni Celati per Bompiani e, dopo qualche ristampa nell’economica Garzanti, è scomparso. Eppure, per quanto siano passati sessant’anni...

04.08.2019

La biblioteca di Atlantide / David Efron, Gesto, razza e cultura

C’è un intero continente di saggi scomparsi che gli editori italiani non ristampano più. Eppure in mezzo a loro ci sono delle vere perle, libri che possono aiutarci a capire il mondo intorno a noi, anche se sono stati pubblicati quaranta o cinquanta anni fa; con questa serie di articoli proviamo a rileggere questi libri, a raccontarli e indicare l’aspetto paradigmatico che contengono per il nostro presente.   Copertina arancione, titolo: Gesto, razza e cultura. È il primo volume della collana Studi Bompiani, sezione “Campo semiotico”, diretta da Umberto Eco. L’autore si chiama David Efron. Il libro è uno studio pionieristico condotta sotto la guida dell’antropologo Franz Boas, pubblicato per la prima volta nel 1941 e ristampato nel 1971. Si tratta del saggio inaugurale di una...

31.07.2019

Ritratto 15 / Levi umorista

Primo Levi che sorride. L’ha colto con il suo obiettivo fotografico Paola Agosti nel settembre del 1977 a Canale d’Alba. Una bella foto. Non sono molte le immagini che ritraggono Levi sorridente. Basta cercare nel web per accorgersi che prevalgono quelle che lo ritraggono serio o riflessivo, se non proprio corrucciato, come se a lui fosse toccato in sorte il destino di assumere l’eterno ruolo del testimone dell’Olocausto, parola che Levi non usava quasi mai, così come non utilizzava Shoah. Un destino che lo ha inchiodato a uno stereotipo. Però come in tutti gli stereotipi qualcosa di vero c’è. Levi è stato il testimone dello sterminio ebraico, e non solo, perché i nazisti hanno mandato a morte milioni di persone ad Auschwitz e negli altri campi della morte insieme agli ebrei: omosessuali...

28.07.2019

La biblioteca di Atlantide / Paul Roazen, Fratello animale

C’è un intero continente di saggi scomparsi che gli editori italiani non ristampano più. Eppure in mezzo a loro ci sono delle vere perle, libri che possono aiutarci a capire il mondo intorno a noi, anche se sono stati pubblicati quaranta o cinquanta anni fa; con questa serie di articoli proviamo a rileggere questi libri, a raccontarli e indicare l’aspetto paradigmatico che contengono per il nostro presente.   Fondando la psicoanalisi all’inizio del XX secolo, Sigmund Freud aveva proposto il mito di Edipo, l’uccisione del Padre, come uno dei complessi fondamentali della cultura occidentale. Nella sua biografia c’è un episodio che sembra smentire quel mito e anche rovesciarlo: il Padre uccide il Figlio. Una storia semisconosciuta che riguarda un suo allievo, forse il migliore: Viktor...

24.07.2019

Ritratto 14 / Levi e i sommersi

Nel mese di maggio del 1986 Levi pubblica il suo l’ultimo libro: I sommersi e i salvati. L’ha pensato a metà degli anni Settanta e si è messo a scriverlo tra il 1977 e il 1978. Sono quasi dieci anni prima dell’uscita. Ha proceduto con lentezza e per accumulo, scrivendo e riscrivendo, anche se nella sua idea generale il tema gli era ben chiaro sin dall’inizio: un libro in cui ripensava a quarant’anni di distanza l’esperienza del Lager, arricchito dalle riflessioni sue e di altri ex deportati, dai libri letti e chiosati nel corso di quei decenni. Perché, nonostante tutto, Levi non si era mai staccato dal Lager. Il 12 giugno lo presenta a Milano, presso la Libreria Einaudi diretta da Vando Aldrovandi. Hanno disposto delle sedie nella piazzetta dietro la libreria, che si apre verso via...

21.07.2019

La biblioteca di Atlantide / Ferdinand Deligny, Una zattera sui monti

C’è un intero continente di saggi scomparsi che gli editori italiani non ristampano più. Eppure in mezzo a loro ci sono delle vere perle, libri che possono aiutarci a capire il mondo intorno a noi, anche se sono stati pubblicati quaranta o cinquanta anni fa; con questa serie di articoli proviamo a rileggere questi libri, a raccontarli e indicare l’aspetto paradigmatico che contengono per il nostro presente.   Antoine Doinel, il bambino protagonista di I 400 colpi di Truffaut corre sulla spiaggia verso il mare. Libero, pieno di gioia, Antoine si lancia verso l’acqua: il mare è l’incommensurabile. A suggerire questa memorabile scena, che chiude il film d’esordio del regista, è stato uno strano educatore oggi dimenticato, Ferdinand Deligny, uno dei personaggi carismatici della cultura...

17.07.2019

Ritratto 13 / Levi al naturale

Mario Dondero ha scattato diverse immagini di Primo Levi a metà degli anni Ottanta. Sono tutte immagini prese senza mettere in posa lo scrittore. Catturate al volo, mosse o appena sfuocate, perché questo è il modo di scattare di Dondero. Si può dire che la sua sia una “fotografia naturale”; il contrario dell’“istante perfetto” di Henri Cartier-Bresson, per cui il fotografo cerca di cogliere il momento unico, di fermarlo nel continuum temporale che scorre davanti ai suoi occhi. Dondero amava fotografare in modo imperfetto, per cogliere il flusso medesimo della vita. Sono immagini che somigliano agli istanti di memoria, che non si staccano da ciò che è accaduto, ne conservano un’intensità che sembra perpetuarsi. Quando si ricorda, nulla è davvero totalmente a fuoco, nitido come in una...

14.07.2019

La biblioteca di Atlantide / Morris Mitchell Waldrop, Complessità. Uomini e idee al confine tra ordine e caos

C’è un intero continente di saggi scomparsi che gli editori italiani non ristampano più. Eppure in mezzo a loro ci sono delle vere perle, libri che possono aiutarci a capire il mondo intorno a noi, anche se sono stati pubblicati quaranta o cinquanta anni fa; con questa serie di articoli proviamo a rileggere questi libri, a raccontarli e indicare l’aspetto paradigmatico che contengono per il nostro presente.     Grande è il disordine sotto il cielo, eppure oggi sembra prevalere l’idea che sia possibile semplificare i problemi per risolverli. Nell’economica, nella scienza, nell’arte, nella letteratura, e soprattutto nella società e nella politica, le formule semplici, che cercano di ridurre le questioni, sembrano dominare. Più aumenta il caos e più questa tendenza prende piede....