Società

Un libro di David Le Breton / Antropologia sentimentale della bicicletta

Raffaello Cortina Editore ha pubblicato questa primavera A ruota libera. Antropologia sentimentale della bicicletta dell’antropologo e sociologo francese David Le Breton (trad. di Paola Merlin Baratter). Come dichiara apertamente il titolo è un saggio che indaga il mondo della bicicletta, attraversandone le stagioni storiche per arrivare alla visione contemporanea del mezzo a due ruote, protagonista ormai da qualche tempo di una palingenesi socio-culturale che trova nel calembouresco neologismo francese, Vélorution, una felice sintesi semantica.   “Una bicicletta salverà il mondo” è un facile slogan dei nostri tempi, al punto che, come tutti gli slogan – il bio, il vegetarianesimo, il chilometro zero… – porta con sé il rischio di svuotarsi della sua potenziale carica, appunto,...

Polo del Novecento / Dove portano i Venti

Questo il titolo della programmazione culturale 2021 del Polo del ‘900 e dei suoi 22 enti partner. La scelta dei Venti, che gioca a confondere meteorologia e cronologia, deriva dalla constatazione che si sta aprendo un decennio cruciale per le incognite, le sfide, le questioni aperte a cui sarà fondamentale trovare risposte collettive, lungimiranti e probabilmente piuttosto scomode. Tra queste, quella ecologica è sicuramente emblematica della necessità di aggiornare radicalmente i nostri paradigmi e le nostre priorità, ma non si può non constatare come il bisogno di ripensare modelli e strutture a livello politico, sociale ed economico riguardi anche molti altri aspetti (dal sistema dei diritti al concetto di democrazia, dagli sviluppi dell’ingegneria genetica e dell’intelligenza...

Abbandoni e diseguaglianze / Un'università classista

Mi capita da tempo di imbattermi, durante le sedute di laurea, in genitori o parenti che cercano un candidato che non c'è. Tante studentesse o studenti non hanno il coraggio di rivelare alle famiglie il reale stato del loro percorso accademico, costellato di esami non superati o mai sostenuti. Imprigionati dai recinti costruiti sulle bugie, questi giovani annunciano lauree che non avranno mai luogo e nel giorno della festa preferiscono scomparire, vivendo ansie indicibili e trasmettendole anche ai loro cari. Talvolta riappaiono a distanza di settimane e decidono di ricominciare a vivere rinunciando per sempre all’università. Solo in rari casi riprendono gli studi.  Nei giorni scorsi, uno di questi studenti ha deciso di togliersi la vita lanciandosi nel vuoto a Napoli, nella sede del...

Una specie di spazio / Miliardari in orbita

Il 20 luglio 2021, Jeff Bezos, il fondatore e presidente di Amazon e l’uomo più ricco del pianeta, decolla insieme a altri tre compagni di viaggio, tra cui il fratello Mark, su una “navicella” posta in cima a un razzo della Blue Origin, azienda astronautica che ha fondato e possiede, raggiunge lo spazio – o meglio, raggiunge un’altezza dal suolo terrestre tale da essere convenzionalmente indicata come “spazio” – e torna a Terra. Qualche giorno prima, l’11 luglio, un altro miliardario, Richard Branson proprietario della Virgin Galactic, aveva partecipato a un volo della sua compagnia. Jeff Bezos e Richard Branson, con Elon Musk e la sua Space-X, sono i protagonisti di questa strana, affascinante, inquietante “corsa spaziale” tra miliardari. Una gara allo spazio che assomiglia (molto...

Un libro di Martini e Francesconi / La moda delle vacanze e le vacanze di moda

Detesto il concetto di vacanza intelligente, che recentemente ha avuto gran successo; mi pare presupponga che l’anno sia tutto idiota, eccetto quei quaranta giorni. (Giorgio Manganelli)   «La mia strada della vacanza / segnerà la tua lontananza», cantava Mina nel 1990, su testo di Franco Califano di diciotto anni prima (Un’estate fa, già eseguita dagli Homo Sapiens e da Caterina Caselli nel 1972). Nel mezzo Madonna aveva affermato l’invito (tutto americano e anni Ottanta) a godersela prima di tutto, la vacanza: «If we took a holiday / took some time to celebrate» (Holiday, 1980), come se il rifugio nell’edonismo avesse definitivamente spazzato via ogni rigurgito sentimentale, sia pure all’insegna della malinconica consapevolezza che «l'estate va / e porta via con sé /...

2001 - 2021 / Genova vent’anni dopo: battaglia di immagini

“L’uomo moderno non coltiva più ciò che non si può semplificare ed abbreviare.” Walter Benjamin, Angelus Novus   Tutto sommato, dopo vent’anni (o meglio, vent’anno dopo) l’immagine più sconcertante che proviene da Genova è lontanissima dalla violenza di piazza. È quella, molto composta, dei partecipanti a “Un altro mondo è necessario”, il convegno che si è tenuto in quello stesso Palazzo Ducale che nel 2001 era il cuore della zona rossa, frequentabile solo dai potenti e dai loro apparati. Non si tratta soltanto di una riconquista simbolica, ma dell’ammissione oggettiva di un fatto profondo, che corre più o meno apertamente anche nei commenti dei media mainstream. Detto in soldoni, “Il Genoa Social Forum aveva ragione”. Non è mai troppo tardi, come si dice. O forse sì, purtroppo,...

Un libro di Alessandro Carrera / Stati Uniti: verso il totalitarismo delle identità?

Una conversazione tra Massimo Cacciari, Antonio Gnoli e Alessandro Carrera, tenuta in occasione della pubblicazione del libro di Alessandro Carrera Anatomia degli Stati Uniti. Diario di un amore difficile (Luca Sossella editore).    Massimo Cacciari   Il libro di Alessandro Carrera è molto più di una raccolta di articoli, è un libro che racconta una storia, e quindi un destino: ha una struttura e una pregnanza che ne fanno qualcosa di importante per tentare di capire in Europa che cosa sono gli Stati Uniti oggi. Io ho cominciato a fare filosofia riflettendo sull’importanza degli articoli di Marx sugli Stati Uniti. I grandi europei hanno sempre capito che bisogna guardare agli Stati Uniti per riuscire a orientarsi su quello che accadrà qui, e questo libro serve a questo...

Sotto il segno di Hiroshima / Tokyo, 1964

Chi si ricorda oggi di Yoshinori Sakai? Era il 10 ottobre 1964 e al Kokuritsu Kasumigaoka Rikujō Kyogijō, lo Stadio nazionale olimpico di Tokyo, si svolgeva la cerimonia di apertura delle XVIII Olimpiadi. A portare nell’ultima frazione la torcia olimpica che avrebbe acceso al tripode dello stadio la fiamma olimpica, toccò proprio a lui, a Yoshinori Sakai che aveva compiuto diciannove anni il precedente 6 agosto e che diciannove anni prima era nato a Hiroshima un’ora dopo lo scoppio della bomba atomica. Tutto questo aveva un significato in un certo modo sacrale. Il Giappone era il primo paese asiatico a ospitare un’Olimpiade e lo faceva finalmente dopo che già nel 1938 aveva dovuto rinunciare all’organizzazione dell’edizione prevista nel 1940, a causa delle pressioni internazionali...

Pantomima / Lewis Carroll e i concorsi scolastici

Mi sono laureata in filosofia nel 2009. A differenza, ad esempio, dei laureati in storia dell’arte o in beni culturali, che con esami integrativi potevano e possono insegnare italiano, storia e geografia nelle scuole superiori, chi si laurea in filosofia ha accesso a una sola classe di concorso per l’insegnamento: la a019, ex a037, ovvero storia e filosofia nel triennio dei licei. Se vuole insegnare italiano deve prendere una seconda laurea. Ho avuto la fortuna di entrare in una scuola di specializzazione dottorale, al San Carlo di Modena, che ho terminato nel 2013. Nel frattempo, non c’erano state forme di reclutamento per i docenti della scuola superiore di secondo grado. Nel 2012 è stato aperto un concorso per il TFA, ovvero il Tirocinio Formativo Attivo, che con esame di ammissione e...

Ricette immateriali / La piada

La piada riassume in sé vizi e virtù della cucina italiana o, vista la mitica relazione con le vicende marinaresche dell’Eneide, più genericamente della cucina mediterranea. Invenzioni narrative vecchie e nuove, utili a pericolose costruzioni identitarie e a lucrose produzioni alimentari. Ma la storia della piada, reale e fantastica come quella di tutte le tradizioni enogastronomiche, e soprattutto la pratica della piada, cioè il farla e condividerla, può essere anche una buona occasione per sperimentare nuove forme di socialità. Praticare ricette immateriali significa provare a riabitare l'Appennino. Riabitarlo oggi, ognuno con il suo lavoro e le sue (misurate) comodità, senza ipocriti rimpianti nostalgici, ma consapevoli della atavica necessità di selvatico che ci portiamo dentro....

Otto domande (3) / Università: contenuti e relazione

Gianfranco Marrone   La pandemia è stata affrontata facendo ricorso alle piattaforme digitali. Questo ha reso il tema della cosiddetta “fatica digitale” (digital fatigue) più che mai attuale. Il ritorno alla normalità eliminerà il problema o ne cambierà solo i termini? Come pensate che occorrerà affrontarlo?   Col buon senso, cosa peggio distribuita al mondo. Le piattaforme digitali hanno in un primo momento, diciamo nel 2020, scoraggiato gli incontri di tutti i tipi, dalle lezioni alle riunioni, dai seminari ai convegni. In un secondo tempo, più o meno col secondo lockdown del 2021, invece li ha fortemente incoraggiati, dato che, alla fin fine, è subentrato il fattore comodità ed economia. Faccio lezione, tengo la conferenza, partecipo alla riunione da casa, così appena finito...

I piccoli oggetti che raccontano le città / Frammenti di tessuto urbano

Chi ricorda l’albergo diurno? Luogo tanto utile quanto ambiguo, spesso sotterraneo o comunque defilato rispetto ai normali percorsi urbani, trionfava nelle stazioni ferroviarie, dove si recavano rappresentanti di commercio per bisogni igienici, viaggiatori a cui necessitavano servizi di barberia o coppiette clandestine in cerca di un paio d’ore di insperate carezze. Paolo Conte, che di quell’epoca è un cantore fenomenale, in una melodia intitolata al gelato ha additato i bagni diurni come abissi di tiepidità, offrendo alla donna che sta entrando nella sua vita una doccia proprio in posti così. Ne veniva fuori tutto un immaginario, forse una poetica, strettamente legati alla vita in città. Sempre Conte, nello stesso pezzo, ha parlato di oceani notturni in cui rimbombano le voci della città...

La telenovela triste di Britney Spears / Miss American Dream

Strano ma vero, stavolta non è questione di gossip. Se da mesi negli Stati Uniti siamo ossessionati da Britney Spears, è perché la telenovela triste della Pop Princess ha sollevato uno specchio in faccia al paese e l’immagine che rimanda è impietosa, a tratti intollerabile. Non per caso la storia è ormai traghettata dal far west dei social media all’ortodossia del mainstream con tanto di imprimatur del New York Times che le ha dedicato un documentario e perfino del New Yorker che sul tema ha di recente pubblicato un’inchiesta a firma di Ronan Farrow e Jia Tolentino. A leggerla in filigrana, nella sua vicenda si ritrovano gli snodi cruciali degli ultimi vent’anni in un arco che dalla cultura sessista dei tabloid approda al tempo dei social e del MeToo dopo essersi inabissato nel gorgo più...

Una nuova nomina / Trieste e l’eredità di Basaglia

Il lungo addio   Trieste è sottosopra. La notizia è che il nuovo direttore della psichiatria triestina è figura destinata a segnare una netta discontinuità rispetto alla storia del luogo. Storia prestigiosa, legata alla presenza di Franco Basaglia, alle battaglie che lo avevano visto protagonista negli anni sessanta e settanta. Legata alla chiusura dei manicomi da lui fortemente propugnata e realizzata, e alla creazione di un modello di gestione della salute mentale modernissimo. A quarant'anni di distanza, viene giudicato da vari osservatori internazionali tra i migliori al mondo.    Storia prestigiosa ma a quanto pare in via di dismissione. È l’ultimo atto di un lungo addio. Il recente concorso per il rinnovo della direzione di uno dei servizi chiave della psichiatria...

Italia campione d'Europa / Fino all'ultimo rigore

La notte più lunga di questa tumultuosa estate europea si conclude coi calci di rigore, ancora una volta. L’Inghilterra è entrata in campo col coltello fra i denti e ha sorpreso gli azzurri di Roberto Mancini dopo pochi secondi di gioco, con una rete di Shaw che ha fatto temere il peggio. Tuttavia, pur essendo iniziata con i peggiori auspici, la partita ha lentamente cambiato verso. L’Italia ha attaccato con pazienza e testardaggine, senza perdersi d’animo. Si è affidata al talento di Federico Chiesa per tenere gli inglesi nella loro metà campo. È stata premiata nel secondo tempo, quando il cronometro sembrava scorrere troppo veloce verso il novantesimo. Quello di Bonucci non è sembrato un goal, ma una meta da rugby, sudata e liberatoria. Da quel momento, la sfida è diventata una lenta e...

Gadget / Gaudisney a Milano

Il gadget: oggetto sovrannumerario che vanta eredità di un certo rilievo (il feticcio) e che esclude o elude il valor d’uso (“non serve”), ma che produce forme forti o deboli di affezione (feeling) o di piacere. A volte non se ne può fare a meno (godimento). In ogni caso, aggregato alla merce come interessato “regalo”, quando non merce esso stesso. In tal caso, supplemento assoluto, portatore di una enigmatica quota di plus-valore o di plus-godere. Di incerto statuto istituzionale e formale (arte? design? semplice divertimento?) passa al di sotto di ogni forma di classificazione. Pare che oggi questa specie di oggetti proliferi, e che se ne possano trovare a ordini di grandezza assai diversi, dal minimo del pupazzetto di IKEA al massimo del Museo. Eccone un esempio.   C’è la facciata...

Pandemia e de-socializzazione / I poteri degli schermi

Sui poteri degli schermi   Tutti noi abbiamo fatto, stiamo facendo, esperienza della pandemia. E tutti noi, abbiamo fatto, stiamo facendo, esperienza di una sovraesposizione mediale. Domanda: vivere tra gli schermi, attraverso gli schermi, è una condizione di virtualizzazione preesistente alla pandemia, che la pandemia avrebbe meglio rivelato? È lungo questa dorsale che provo a leggere il recente volume I poteri degli schermi. Contributi italiani a un dibattito internazionale (a cura di M. Carbone, A.C. Dalmasso, J. Bodini; Mimesis 2020). Si tratta di un collettaneo con scritti di Carbone e di diversi collaboratori storici (Bodini, Dalmasso, Nijhuis) del suo gruppo Vivre parmi les écrans che da un decennio svolge intensa attività di ricerca su questi temi, così come di studiosi che...

BookMarchs – L’altra voce / Tradurre in classe

Il progetto del Traduttore in classe e, nello specifico, la pubblicazione del racconto di Jack London L’apostata testimoniano una scommessa: portare i temi della traduzione e la pratica del tradurre in tutte le articolazioni dell’obbligo scolastico, ossia a studenti che si stanno formando e, per lo più, non sono ancora approdati a una scelta lavorativa precisa. Non sono studenti universitari né allievi di master e scuole per i mestieri dell’editoria, a volte non sanno se non vagamente che cosa sia la traduzione, chi siano i traduttori e in cosa consista il loro lavoro; quasi sempre il loro unico esercizio di traduzione si identifica nella temibile versione di latino e greco, esercizio in cui sono chiamati essenzialmente a dimostrare la loro conoscenza delle regole grammaticali senza...

L'architettura dei nudge / Il fascino discreto della tecnocrazia

Quando si parla di tecnocrazia, l’immagine dominante è quella dello stato come macchina hi-tech che controlla le scelte dei cittadini, le prevede, le indirizza, e più recentemente le gestisce tramite il potere dei big data e degli analytics. Si tratta di una trasformazione epocale delle società̀ avanzate che, nella fase postindustriale, utilizzano la tecno-scienza per governare ma anche per semplificare la complessità del sociale. Insieme alle teorie della complessità, che hanno animato il dibattito nelle scienze della natura e nelle scienze umane nel corso del Novecento, la cibernetica di N. Wiener ha proposto una nuova utopia pragmatica in cui il concetto di informazione è misura inversa dell’entropia, ovvero del disordine di un sistema. Nell’utopia cibernetica e postindustriale, l’...

Tra politica e marketing / Influencer o testimonial?

In apparenza, abbiamo assistito nei giorni scorsi a uno scontro del tutto impari: da un lato degli influencer giovani, belli e simpatici (Ferragni e Fedez), dall’altro un politico ancora abbastanza giovane, ma di grande esperienza e soprattutto considerato poco simpatico (Renzi). Non si può evidentemente che tifare per i primi. Eppure c’è qualcosa che non quadra. I primi, come si diceva, sono degli influencer, ovvero dei testimonial pubblicitari. In poche parole, fanno soldi vendendo a varie aziende il proprio corpo e la propria immagine. Niente di male: da quando esistono i messaggi pubblicitari, operano al loro interno anche dei personaggi pagati per testimoniare la bontà di un prodotto. Dev’essere chiaro però che si tratta di testimonial che svolgono una precisa funzione commerciale,...

Usa e Regno Unito / Razzismo e five eyes

Lord Frost, il commissario inglese per gli affari europei, ha detto di essere sorpreso dall’ostilità europea nell’implementare il protocollo irlandese che fa parte dell’accordo Brexit. Schierato con i remainers, è stato incaricato dal primo ministro di tentare di mantenere una buona relazione con l’Europa. Frost non è Nigel Farage, che all’inno alla gioia di Beethoven si alzò in piedi e voltò le spalle al parlamento.  Ma per quanto numerose siano le ragioni che si mescolano nel Brexit, un segno lo ha certamente lasciato Farage. Per cercare di capire di quale segno si tratti e che problemi abbia oggi la Gran Bretagna, bisogna riflettere su quanto è complicato questo momento per loro.    Per semplificare possiamo distinguere due orizzonti: una nostalgia imperiale, sentita...

Otto domande (3) / Università: diffidare delle imitazioni

Tiziano Bonini   La pandemia è stata affrontata facendo ricorso alle piattaforme digitali. Questo ha reso il tema della cosiddetta “fatica digitale” (digital fatigue) più che mai attuale. Il ritorno alla normalità eliminerà il problema o ne cambierà solo i termini? Come pensate che occorrerà affrontarlo?   Non ci sarà un ritorno alla “normalità”. Molte riunioni, ricevimenti, seminari, continueranno a svolgersi tramite la mediazione di piattaforme, anche finita la pandemia, e questo può rappresentare un beneficio. Il rischio più grande invece lo corre la didattica: in molte università si vuole continuare con la didattica duale, sia in presenza che a distanza, che risulta in una didattica “diminuita” invece che “aumentata”. La mancanza di cultura digitale nelle università italiane...