Società

Marche / Vent’anni da No Logo

Nel dicembre del 1999, la giornalista canadese Naomi Klein ha pubblicato nel suo paese il volume No Logo: Taking Aim at the Brand Bullies. Un volume che all’inizio del 2000 è uscito negli Stati Uniti e in Inghilterra e, nell’aprile dell’anno successivo, anche in Italia, pubblicato dall’editore Baldini & Castoldi. In vent’anni, è stato tradotto in più di trenta lingue e ha venduto oltre un milione di copie. Probabilmente, ciò è accaduto perché No Logo ha posto per la prima volta all’attenzione generale il tema del ruolo sociale svolto dalle marche aziendali. Il che gli ha anche consentito di diventare una specie di “bibbia” per tutti coloro che avevano una posizione critica nei confronti del mondo delle imprese. Vent’anni fa, il contesto culturale e sociale nel quale le marche...

Osservazioni marginali di un lettore di provincia / La società signorile di massa

La società signorile di massa è un saggio appena uscito di Luca Ricolfi che sta riscuotendo un notevole e, se mi posso permettere, meritato successo. Cercherò di riassumerlo e di esprimere alcune considerazioni che mi sono venute in mente leggendolo. Non ho particolari titoli per farlo, non essendo un esperto in materia, né un sociologo né un economista né uno che si occupi abitualmente di questi o analoghi temi. Sono solo un lettore.    Se un marziano assumesse informazioni sull’Italia, scrive Ricolfi, troverebbe che queste sono generalmente di segno negativo. Un paese povero, pieno di vecchi che campano a stento con una misera pensione, di giovani esclusi dal mercato del lavoro, di immigrati che faticano per paghe da fame, di milioni di persone prive dei più elementari diritti...

Censura / Hong Kong e letteratura

Il primo autore cinese portato in Italia da Metropoli d’Asia fu Zhu Wen. Di lui negli ambienti letterari cinesi resta oggi una traccia flebile perché Zhu Wen, un paio di decenni fa, smise di scrivere: si era stufato. Si era stufato di consegnare racconti alle riviste o alle case editrici e vederli poi pubblicati monchi, pagine su pagine espunte dal testo, righe intere letteralmente riscritte: da un editor, da un burocrate censore, da un poliziotto? Non era dato saperlo. Zhu Wen mi mise in contatto con il gruppo dei suoi vecchi amici, tutti da Nanchino, la vecchia guardia che aveva orbitato intorno alla rivista “Tamen”, fanzine non autorizzata, tirata al ciclostile, che dopo l’89 di piazza Tian an Men riuscì a continuare le pubblicazioni per tutti gli anni novanta: chiuse per esaurimento...

INDICATIVO PRESENTE 2 / 3. La classe-incubatrice

Una classe, in un nuovo ciclo scolastico, nasce durante una riunione affondata nel caldo appiccicoso e torpido. La scuola è vuota, i ragazzi sono in vacanza. Gli esami sono finiti. Alcuni professori si riuniscono, e cominciano a esaminare dati: da quale scuola vengono? Che competenze hanno maturato? Sono maschi o femmine? Di origine italiana o di origine non italiana? Quanti sono diversamente abili? Una classe, cioè, non è un caso. C’è una chimica, e ci sono degli alchimisti. Negli alambicchi i docenti della commissione Formazione Classi versano sostanze chimiche di colori diversi, e quando è fatta è fatta. “Quella classe è tremenda”, si dice a inizio anno. Oppure “è una buona classe, ci si può lavorare bene”. La classe è un incubatore di storie: un assemblaggio artificiale di giovani...

I pericoli dell'ignoranza

Molti autori hanno fatto ricorso all’etichetta “società dell’informazione” per definire il mondo in cui viviamo. Forse, però, non è questo il tratto più caratterizzante di tale mondo, anche se è vero che siamo sommersi in misura crescente da notizie e messaggi di ogni genere. Ed è anche vero che, paradossalmente, tutto ciò, anziché dare vita a delle persone preparate e sicure di sé, sta creando delle persone che sono disinformate e disorientate. La questione dell’ignoranza costituisce però un problema sociale che ha una lunga storia alle spalle e può essere considerato “di sistema”, in quanto è causato da una molteplicità di fattori. Nessuna meraviglia allora che sia stata affrontata da parte di numerosi studiosi. Si aggiunge adesso Gianni Canova con il volume Ignorantocrazia. Perché in...

Per una vecchiaia meno seria / OK, BOOMER!

Fermo restando che “rendere la vita meno seria è una fatica immane e una grande arte”, come dice John Irving, vale comunque la pena insistere nella riflessione sulla vecchiaia per la semplice ragione che solo facendolo possiamo pensare di riuscire a escogitare qualcosa di meglio che ce ne possa difendere. Chissà, magari proprio nella vaghezza del qualcosa sta il “meno serio” di cui abbiamo bisogno.  “Ok, boomer!” si è sentito rispondere sarcasticamente un anziano deputato neozelandese qualche settimana fa dalla sua giovane collega venticinquenne Chlöe Swarbrick che intendeva dire “Adesso tocca a noi”. E così il baby-boomer diventa il nuovo soggetto sulle spalle del quale dovrà compiersi il salto evolutivo della concezione della vecchiaia, piaccia o no. Con la cultura disinvolta,...

Figure a colori / Nutella Biscotti

È arrivata la confezione dei nuovi biscuits (non biscotti) Nutella da 22 pezzi. Ventidue come il numero dei giocatori in una partita di calcio, per dire che è un dolce super partes, ma forse più probabile che sia in riferimento ai capitoli dell’Apocalisse di Giovanni. Non è chiaro se sia un biscotto o un pasticcino: se la confezione è triste, sciatta, da paese povero, il dolcetto è ben farcito e molto cremoso. Sicuramente sono gli unici biscotti con una specie di coperchio galleggiante distante dai bordi, che dà un senso pienezza, di imbottitura florida. Simile a una batteria a bottone, densa di energia, il doblone alla Nutella agisce così in modo subliminale, invitando a premere il coperchio che sprofonda, come si fa con una bolla, un foruncolo, un tasto rosso. Hanno già avuto un grande...

Lituania / Grūtas

I monumenti celebrativi sono, per la maggior parte, insignificanti e pressoché invisibili, come ebbe modo di osservare Robert Musil. È come se, malgrado intenzioni spesso lecite, lo strato retorico ricoprisse l’opera monumentale di ridicolo, smontando di fatto l’intento encomiastico. La situazione si complica quando i monumenti gloriosi eretti in pompa magna perdono il loro contesto solenne: il fu oggetto sublime diventa amorfo, puro ammasso residuale di metallo o di pietra. A questi simboli carichi di significato accade ciò che Elias Canetti ritiene tipico per le situazioni di transizione radicale: da un momento all’altro un segno potente (l’esempio canettiano parla delle mostrine militari) viene azzerato, trasformandosi in una eccedenza imbarazzante. Senza valore reale alcuno, il...

Aqua / Elogio della plastica

Quando avviene un accoltellamento, gli inquirenti di solito non arrestano il coltello, ma chi l’ha usato. È evidente come il coltello non abbia colpe ma solo caratteristiche, che queste producano effetti positivi o negativi dipende esclusivamente da come vengono utilizzate, se per tagliare patate o gole. Eppure questa considerazione, che ha i caratteri della banalità, non viene presa in esame nel caso di un materiale che da qualche tempo nell’opinione pubblica pare incarnare il male assoluto: la plastica.   Le innumerevoli tipologie di materiali sintetici che vanno sotto il nome generico di plastica hanno una caratteristica comune: sono quasi tutte pressoché immortali. Restano così come sono per secoli, cosa che, detta nel linguaggio della sostenibilità, si traduce con: non sono...

Lawrence Wright / Texas, viaggio nell’America che verrà

Buona o cattiva che sia, tutti hanno un’opinione sul Texas. È uno di quegli argomenti capaci di scatenare una rissa, in America come oltreoceano. I liberal lo detestano, i conservatori lo adorano. Quanto ai texani, sono certi di essere i migliori. Se sognate la California, il Texas è il vostro incubo e Trump il suo profeta. Eppure – piaccia o no – il futuro degli Stati Uniti passa da qui. Non solo dal punto di vista strettamente politico.  Il nuovo libro di Lawrence Wright, Dio salvi il Texas, da poco in italiano per NR edizioni (trad. Paola Peduzzi, 284 pp.), ci conduce proprio qui – nel cuore del più grande e discusso stato repubblicano d’America – in un viaggio che fra memoir, saggio e inchiesta s’inoltra nei dibattiti più roventi del nostro tempo: dal petrolio al muro con il...

Guerre di segni / Piccola semantica della sardina

Al mercato di via Drapperie, a Bologna, l’altro pomeriggio le sarde si vendevano tre euro al chilo. In più di una pescheria, il prezzo era uguale a sempre, nessuna variazione significativa. Eppure proprio là accanto, nell’immensa piazza Maggiore, soltanto due giorni prima sedicimila e passa sardine l’avevano fatta da protagonista, strette strette, non solo producendo un risultato insperato contro l’aggressività delle destre, della lega e del sovranismo populista, ma inventando una nuova forma d’espressione politica: un flash mob ironico in nome di una figura del mondo – la sarda, appunto – non particolarmente eroica né in alcun modo prestante. Una figura che – sulla base al noto meccanismo mediatico del contagio che, accadendo, non cessa di stupire in primo luogo chi lo ha provocato – in...

RADIOGENIE / Le vite di chi ama la radio

Continua "Radiogenie", una nuova rubrica a cura di Tiziano Bonini e Rodolfo Sacchettini, uno spazio dedicato alla cultura dell'ascolto, ai suoi autori, alla rinascita dei contenuti sonori e dei generi radiofonici su altri supporti (smartphone, podcasting). Qui il primo contributo.   “Stimati invisibili…” Iniziava così le sue trasmissioni radiofoniche Walter Benjamin, che nutriva un profondo rispetto per gli ascoltatori e sul rapporto tra radio e ascoltatori ha scritto una serie di riflessioni radicali (che riportavo nel 2011 in questo articolo di Doppiozero). Il DNA della radio sta tutto nella sua invisibilità. Invisibili i conduttori, che parlano di fronte al vetro della regia e si vedono restituire la propria immagine riflessa, mentre il pubblico è solo una presenza evocata,...

Indicativo presente 2 / E tu, torneresti in Marocco?

«Quando torno nel villaggio dei miei genitori in Marocco mi sento strano: i miei amici dicono che non sono un uomo, che me ne sono andato, che li ho traditi»: Mahmoud è uno di quelli che parlano di più in quest’ora che dedichiamo alla condivisione della loro visione del film My name is Adil, di Adil Azzab, Rezene Magda, Andrea Pellizzer (2016: Gabriele Salvatores ha promosso una campagna di crowdfunding perché riuscissero a girarlo) visto in una proiezione del cinema di quartiere per le scuole. Veniamo da una settimana molto dura, in cui tutti i professori hanno detto basta al continuo boicottaggio che lui e altri quattro compagni attivano ogni ora contro di noi. Noi chi? Noi gli europei, noi i bianchi, noi che li trattiamo male, che li trattiamo come stranieri, noi che viviamo meglio di...

Venezia / Riavvolgendo il nastro dell’acqua

Piove senza sosta in questo lunedì notte e la luna non è più piena, le maree si stanno normalizzando, la nostra casa pure si sta normalizzando con grande lentezza e fatica, Venezia ancora in ginocchio prova a rialzarsi. Abbiamo imparato tanto, abbiamo imparato a stare in due con cane in un letto stretto e la marea attorno a 187 cm, abbiamo toccato con mano una grande solidarietà ed empatia con amici e conoscenti, abbiamo capito che spalare acqua cantando con amiche e amici è un evento di bellezza eccezionale altro che marea, che prima dopo e durante c’è sempre chi allunga un sorriso o una torta. Che non sappiamo quante energie ci restano, ma sappiamo che a Venezia restiamo.   Oggi è lunedì, siamo tornati ognuno al rispettivo lavoro per poi correre a casa a continuare a pulire e...

Testimonianze / Il superstite, lo storico, il giudice

La posizione del testimone, soprattutto dell’“ultimo”, cioè del reduce dallo sterminio o dalle gravissime vessazioni subite che sta consumando ora l’ultima parte della vita, è una questione ultimamente molto dibattuta. Walter Barberis, nel suo recente Storia senza perdono (Einaudi, Torino, 2019) di cui ha già parlato su doppiozero David Bidussa, tra i molti temi affrontati ha approfondito la ‘qualità’ della memoria di quella persona rispetto alle spaventose nefandezze subite e la cedevolezza dei ricordi di fronte alle esigenze della ricostruzione storica. Non a caso l’autore esordisce citando la consapevole considerazione di Primo Levi secondo cui la ‘memoria è uno strumento meraviglioso ma fallace”.  Quel particolare testimone suscita un altro motivo di interesse: la sua posizione...

Figure a colori / Palermo

Tanti anni fa andai a Palermo e provai una grande eccitazione mista ad ansia mano a mano che mi avvicinavo al punto della Strage; pensavo che a breve sarei passato sotto quei due cartelli che indicavano Palermo diritto e Capaci a destra. Rimasi subito sorpreso perché l’autostrada era piccola. Dalle immagini che avevo visto in tv e nei giornali i cartelli verdi con la scritta bianca erano proprio come quelli uguali a tutte le autostrade, ma sotto c’era una doppia corsia stretta, sembrava una statale con i guardavia. Era tutto più angusto, più dimesso, anche le due steli dello Stato erano modeste. Subito dopo la Strage qualcuno dipinse il guardavia di rosso. 

Cile, Turchia e oltre / La guerra contro le donne. Ultime notizie

In Cile   Riceviamo un medium vocale:   “Desidero inviarvi questo comunicato che spiega la situazione in Cile, che non stanno comunicando nei mezzi di comunicazione ufficiale: i militari, a Santiago, senza controllo, hanno sparato a civili, a giovani manifestanti. In maniera illegale, stanno torturando diverse persone, in luoghi provvisori, nelle stazioni metropolitane che sono state attaccate e incendiate. Sono scomparse molte persone, sono state violentate donne, senza controllo. È una cosa programmata dal governo per mettere in ginocchio questo paese… i disordini sono stati fatti da professionisti, organizzati dal governo. C’è un programma forte di prova, su una nazione come il Cile, che ha enormi risorse ed è in pieno sviluppo, per mettere in ginocchio il popolo, ma il...

La scuola al tempo della paura / "La scuola è politica”

Ventuno voci ordinate secondo le lettere dell’alfabeto, da Adulti a Zero, lunghe non più di cinque pagine, formano l’opera collettanea La scuola è politica. Abbecedario laico, popolare e democratico. Il testo non intende essere un dizionario ragionato sull’istruzione, come si evince anche dalla scelta di non produrre alcuna bibliografia al termine di ciascun lemma. Piuttosto gli autori propongono una tesi forte sul compito e la funzione della scuola nella società ipercomunicativa attraverso la selezione di cosa sia urgente discutere. Alternando scrittura saggistica e narrativa, riflessione teorica e esperienze personali vissute sul campo, Simone Giusti e Giusi Marchetta (in qualità di docenti) e Federico Batini e Vanessa Roghi (in qualità dei loro percorsi professionali aventi come...

Entusiasmo o riflessione? / Berlino, 9/11/19, trent’anni dopo il Muro

Sono già passati trent’anni dalla sera del 9 novembre 1989 quando alle 18,53 il corrispondente ANSA da Berlino Est, Riccardo Ehrman, chiese a Günter Schabowski, ministro della Propaganda della DDR, da quando le nuove Reiseregelungen (regole di viaggio) che avrebbero permesso ai cittadini orientali di varcare il confine con la Germania Federale sarebbero entrate in vigore. Schabowski, preso alla sprovvista e non avendo un’idea precisa, improvvisò: “Per accontentare i nostri alleati, è stata presa la decisione di aprire i posti di blocco. [...] Se sono stato informato correttamente quest’ordine diventa efficace immediatamente!” Il simbolo per antonomasia della guerra fredda, il Muro che per 28 anni aveva diviso in due Berlino, costringendo la Germania Ovest a spostare a Bonn la capitale e...

Torino, 7 - 14 - 21 novembre / Quando l'economia cambia la storia

Venti o trent'anni fa, quando facevo lezione all'università sulla crisi del Trecento, cominciavo evocando l'unica grande crisi che a memoria d'uomo avesse investito il mondo in tempi relativamente recenti, la crisi del '29. Oggi, naturalmente, evoco la crisi che stiamo tuttora vivendo, e in cui i miei studenti in pratica sono nati, dato che dura da quando erano bambini. Dopo aver ricordato che è cominciata nel 2008 e non accenna a finire, nonostante le menzognere rassicurazioni di economisti e politici, li avverto che non bisogna illudersi, perché ci sono state in passato crisi anche più lunghe: quella del Trecento è durata un secolo! A questo punto, di solito, gli studenti si mettono a ridere, anche se magari fanno di nascosto gli scongiuri: l'idea di una crisi come quella attuale che si...

Fotografare e guardare / Turismo

La cultura moderna si è da sempre caratterizzata per un forte orientamento verso il movimento. Cioè per la sua ferma volontà di promuovere gli spostamenti delle persone in tutte le loro forme. Anzi, come ha sostenuto il sociologo francese Rodolphe Christin nel recente volume Turismo di massa e usura del mondo (Elèuthera), nelle società contemporanee la mobilità viene addirittura considerata una garanzia di soddisfazione psicologica, un obbligo senza il quale non si può aspirare ad essere pienamente realizzati come esseri umani. Vale a dire che «la mobilità è diventata un fattore che dà efficacia alla propria performance esistenziale, è un modo per riempire la propria vita e realizzarne gli obiettivi, è un mezzo per conseguire la felicità personale e sociale e per materializzare i propri...

Reportage numero 40 (ottobre-dicembre 2019) / Cile, anatomia di una protesta

C'è un episodio che racconta più di altri le proteste in Cile e le sue cause. È la telefonata intercettata e apparsa sui media in cui la primera dama Cecilia Morel si sfoga con un'amica per quelle marce e le violenze, l'ostilità di tante gente che non si spiega, non capisce. “È come se ci fosse una invasione di alieni”, dice con voce rotta, e la frase pur nella tragedia degli eventi diventa meme, la signora irrisa, eletta a simbolo dello scollamento tra chi governa il Cile e la realtà. Alieni? Gente che scende in strada a protestare contro il miserabile stipendio minimo di 301milapesos (425 dollari) e una pensione media che si aggira intorno ai 260 dollari grazie alla legge sulle Afp, le  assicurazioni obbligatorie varate da Pinochet e appena ritoccate dai governi democratici, che...