Non ho memoria di me

Non ho memoria di me, ma precipito

sempre. Sono un’acqua costretta dal basso

che chiama, dal mare

salmastro promesso. Eppure tra il mare

e l’origine avverto un mistero

di nuvole e nebbia. 

Dilago e mi perdo, svanisco nel nulla,

ritorno. E quegli alberi eterni, che pendono

sopra le rive, mi sfiorano

come augurando qualcosa al passaggio.

Vorrei forse

potermi fermare, dormire,

radici serene, sicure. Impossibile.

Questo non mi è

concesso. Né sosta, 

né fine.

 

Fabio Pusterla, Inedito

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Ph Albarran e Cabrera.

01 Maggio 2018