Scritture

Giorno 30 / Straniera

Ogni storia di migrazione è una storia di fantasmi: quando Dorothy torna in Kansas dopo aver visitato il fantastico mondo di Oz, non torna intera. Dietro di sé ha lasciato un ologramma che le somiglia, e continua a vivere in quelle lande ora magiche ora totalitariste per sempre. A volte comunicano nei sogni, a un certo punto ritorneranno anche in contatto, ma non si reintegreranno più nello stesso corpo. Questa non è una perdita, è una rifrazione infinita di sé, un what if che tormenta ogni Dorothy nel corso di una vita, ogni volta che attraversa una soglia o si fa sorprendere da un tornado. Più che attraversare, questo andarsene in giro per mondi significa moltiplicare, saturare e far scoppiare le cellule dell’immaginazione rendendosi sempre straniere a se stesse.   Non sappiamo chi...

Divulgare / L’infinito in uno spot

In questi giorni, all’Infinito di Giacomo Leopardi tocca in sorte una reiterata epifania nella programmazione delle reti della televisione pubblica italiana, con il pretesto di una celebrazione bicentenaria. C’è ben più del rischio che, per quanto la poesia possa essere considerata un bene immateriale e quindi, in linea di principio, inattaccabile dal degrado, essa venga egualmente sfigurata dall’usura, come altre delicate e preziose opere radicate in un passato di ormai vertiginosa diversità. È del resto cominciata già qualche anno fa un’anamorfosi del pensatore, prosatore e poeta recanatese che ha avuto, come esito, la proiettiva creazione di un’icona pop. “Giovane favoloso”, creatura “fragile”, languido rimedio e innesco dolciastro per le turbe esistenziali e sentimentali dell’...

Cotti e crudi / Cavoli, è l’anno nuovo!

Succulenti con salsicce, cotiche e costolette, i cavoli ben si sposano anche con eriche, ciclamini e viole del pensiero. No, non vi sto proponendo per il cenone di Capodanno  una rivisitazione con fiori eduli della cassoeula milanese. Ma è innegabile la fortuna del momento di questo ortaggio (Brassica oleracea), povero quanto gustoso, versatile quanto vituperato, che dal piatto s’è allargato al centrotavola, dopo aver conquistato giardini e aiuole cittadine. Cavoli ornamentali, dunque o, come dicono fiorai e giardinieri, brassiche, dal nome del genere.    Vuoi mettere come è più fine, nonché specialistico, dire brassica invece che cavolo! Visto poi che il termine non gode di buon uso: sia come eufemismo di un più triviale e assonante intercalare («son cavoli amari», «cavoli...

Giorno 28 / Cuore | Coraggio | Cervello

 Crescendo si è alla ricerca di una chiave per leggere e interpretare il mondo, un utensile della mente. Faussone, il leggendario capomastro raccontato da Primo Levi, aveva come utensile una chiave a stella che rese la sua vita picaresca in giro per il mondo ad avvitare bulloni su alti tralicci e ponti che si sporgevano su fiumi in piena. Altri non hanno la chiave a stella ma diversi strumenti come la racla che si impugna e con cui si raschia sulla trama del telaio per distribuire uniformemente il colore sulla carta facendo apparire come per magia l’immagine. Così è la gestualità dello stampatore serigrafo, anche lui, come Faussone, impugna uno strumento che è il prolungamento del suo corpo e se ne serve, per creare, cioè dare forma a qualcosa...

Testimonianze, diario, racconti / Gustaw Herling, Etica e letteratura

Ho chiesto ad alcuni insegnanti di liceo se qualche volta propongano ai loro studenti la lettura di Un mondo a parte di Gustaw Herling (1919-2000) e la risposta è stata per lo più negativa. Scorrendo gli indici di alcune delle più diffuse antologie per il biennio delle superiori, scopriamo che Herling non vi compare. Eppure nelle stesse antologie è quasi immancabile una “unità” sui generi della narrativa realistica e storica, oppure una “unità tematica” sui crimini dei totalitarismi del ‘900 o sulle atrocità che hanno afflitto, in modo quasi equanime anche in anni postcoloniali, i popoli dei diversi continenti; né in quelle antologie mancano testimoni non meno sfortunati, ma spesso tanto meno significativi dal punto di vista letterario.  Escluso allora che si tratti di una...

Pier Vittorio Tondelli / Trent'anni di camere separate

Nel 2019 ricorre il trentennale di quello che probabilmente non è il romanzo migliore di Pier Vittorio Tondelli ma di sicuro è il più importante: Camere Separate.  Il libro uscì nove anni dopo quel 1980 che segnò l’esordio deflagrante dello scrittore emiliano: con Altri Libertini, Tondelli aveva mostrato una tecnica sopraffina al servizio di storie pruriginose, di provincia, talmente contemporanee da essere un insulto per una parte dell’opinione pubblica italiana, che non tardò a indignarsi e ad accusare l’autore. Altri Libertini venne ritirato dopo un anno dalla pubblicazione dal procuratore di L’Aquila per oscenità e rimane ancora oggi una delle vette della letteratura italiana della seconda metà del Novecento.  Tondelli compariva sulla scena letteraria armato di una capacità...

Ascolto

A quanto pare abbiamo una tendenza innata ad associare l’ascolto con lo spionaggio, i sotterfugi, le relazioni illecite. Chi non ha mai sognato di farsi mosca – o meglio cimice – nella stanza dei bottoni per carpire segreti senza esser visto?   Il Re di La città di smeraldo di Oz ordina al suo suddito Origlione di intercettare i dialoghi degli stranieri che si stanno minacciosamente avvicinando. Origlione spalanca allora le sue enormi orecchie, facendole oscillare leggermente su e giù, avanti e indietro. Verrebbe da pensare a una nuova versione di elephant man, adesso non più connotato per mostruosità fisica, ma perché le orecchie così giganti ricordano le straordinarie capacità uditive degli elefanti che comunicano tra loro a decine di chilometri di distanza.   Origlione...

Uno strumento per pensare / Moneta. Dai buoi di Omero ai bitcoin

Ci voleva un libro così, perché le baggianate che si dicono sulla moneta sono talmente tante (e grosse) che rischiano veramente di farci andare a sbattere contro un muro. Tutti noi abbiamo sentito, magari più volte, almeno uno di questi slogan: torniamo all’oro, aboliamo le banche centrali, moneta del popolo, sovranismo monetario, dittatura dei banchieri. Forse ne ho dimenticato qualcuno.   Il libro che ci invita a ragionare su questi temi partendo da basi solide, e che vado a commentare, si intitola Moneta. Dai buoi di Omero ai Bitcoin. È edito dal Mulino ed è stato scritto da Riccardo De Bonis e Maria Iride Vangelisti. Questi due di moneta se ne intendono. Lavorano entrambi alla banca centrale, che poi sarebbe la Banca d’Italia, quella che stampa le banconote. Ah! Orrore! Sento le...

Giorno 26 / Ascolto

A quanto pare abbiamo una tendenza innata ad associare l’ascolto con lo spionaggio, i sotterfugi, le relazioni illecite. Chi non ha mai sognato di farsi mosca – o meglio cimice – nella stanza dei bottoni per carpire segreti senza esser visto? Il Re di La città di smeraldo di Oz ordina al suo suddito Origlione di intercettare i dialoghi degli stranieri che si stanno minacciosamente avvicinando. Origlione spalanca allora le sue enormi orecchie, facendole oscillare leggermente su e giù, avanti e indietro. Verrebbe da pensare a una nuova versione di elephant man, adesso non più connotato per mostruosità fisica, ma perché le orecchie così giganti ricordano le straordinarie capacità uditive degli elefanti che comunicano tra loro a decine di chilometri di distanza.Origlione riferisce che lo...

André Schiffrin / La vocazione editoriale ai tempi della rete

Vent'anni fa Editoria senza editori di André Schiffrin (1935-2013) innescò un acceso dibattito. Ad accendere l'attenzione sul pamphlet era stata in primo luogo la figura dell'autore, figlio di Jacques (1892-1950), esule dalla Russia, inventore a Parigi della Pléiade e poi, in fuga dal nazismo, editore a New York della giovane e subito prestigiosa Pantheon Books. Anche André, dopo aver iniziato la carriera alla New American Library (una casa editrice che pubblicava tascabili, compresi molti classici), nel 1961 era approdato a Pantheon, a quel punto già inglobata da Random House. Ne era stato “scacciato” a causa delle nuove politiche aziendali nel 1990. Due anni dopo fondò The New Press, combattiva casa editrice senza scopo di lucro ispirata a ideali democratici e progressisti (di queste...

Avventure, storie, immaginario / Il libro della neve

La neve, come è noto, si compone di un numero infinito di cristalli, ognuno diverso dall’altro: è bella, fragile e pronta a svanire quando la si tiene nella mano, potente e pericolosa quando si accumula nei declivi e tra le alte cime. Nulla come il mutare della neve e dei ghiacciai rende il senso della bellezza che fugge via, della velocità del tempo che passa. A prima vista quest’opera di Brevini appare come il libro ideale da donare in dicembre, magari a Natale, e certo lo è, per la ricchezza di storie e citazioni letterarie, artistiche e alpinistiche, e per le magnifiche immagini di paesaggi innevati, fotografati o dipinti. Ma quest’opera è molto di più, è un motore di ricerca che stimola la curiosità e il desidero di approfondire autori e luoghi, storie recenti o antichissime. ...

Giorno 24 / La lingua naturale

La lingua naturale non esiste. Accade spesso, certo, che si confondano le due categorie – anche se nella stessa scelta della parola è evidente che si tratta di appigli raffazzonati; incertezze terminologiche di riuso – di Lingua e di Linguaggio. L’affermazione “non esiste” potrebbe sembrare eccessivamente perentoria, quando non si parta dalla ricreazione scritta (dall’invenzione, vìa) di grammatiche e di linguaggi letterarî che testimoniano, e ratificano, l’artificiosità d’arrivo delle lingue descritte (e quindi ricreate). In sostanza: vogliamo considerare naturale lo sforzo linguistico inerziale, almeno ai nostri occhi, di Toto nel Mago di Oz; o la percezione diffratta di Buck nel Richiamo della foresta (o il loro contraltare pluriversale dei Conigli della Collina più o meno omonima)?...

Innocenza popolare / Peter Holtz, Autoritratto di un uomo felice

Nel trentennale della caduta del muro di Berlino, Feltrinelli pubblica in Italia, con la traduzione di Stefano Zangrando, l’ultimo romanzo di Ingo Schulze, uscito in patria nel 2017: Peter Holtz, Autoritratto di un uomo felice. Il protagonista della storia è Peter Holtz, personaggio di cui seguiamo le peripezie negli anni a cavallo della caduta del muro. Il genere letterario scelto da Schulze per raccontare questo homo germanicus è il romanzo picaresco.  La scelta del genere picaresco appare l’aspetto più interessante del libro. Ma rispetto al canone (di origine spagnola) Peter Holtz devia in alcuni punti fondamentali. Se infatti Schulze rimane fedele al procedimento autobiografico (Peter, orfano di genitori fuggiti a ovest, racconta in prima persona le proprie avventure), e se è...

Giorno 23 / Scelta

– È meglio essere molto intelligenti o molto coraggiosi? – chiese retoricamente lo Spaventapasseri. – È meglio avere il batticuore – rispose l’Uomo di Latta. – A me se c’è un pericolo viene molto batticuore – disse il Leone Codardo. – Forse hai un cuore difettoso – esclamò lo Spaventapasseri. – Può darsi – rispose il Leone. – Dovresti essere contento, allora, di averne uno – aggiunse sconsolato il Boscaiolo. – E il cervello...? – incalzò lo Spaventapasseri. – Il cervello non so... – ammise il Leone.   C’erano una volta tre traduttori. Volevano andare insieme alla magica città dei traducenti di Smeraldo seguendo la strada di parole gialle, che erano parole facili e difficili, antiche e moderne, perfino inventate. Ma tutte erano pericolose, come lo sono sempre le parole.   Uno di...

La Biblioteca di Atlantide / Jurij Tynjanov, un formalista con il senso della parodia

Ci sono momenti storici in cui la parodia è necessaria – dal punto di visto teorico, non solo pragmatico. Se la parodia è quella funzione in atto, per cui gli idoli vengono rovesciati, se non ora quando è il momento di essere fanciulli, giocare, e candidamente osservare i vestiti nuovi dell'imperatore?   Per parodia non intendo lo sberleffo, l'imitazione, il camuffamento, il burlesco, il travestitismo. Per queste funzioni si può parlare generalmente di pastiche ironico. Per parodia intendo l'eccesso della funzione trasformativa, la quale, nei fatti artistici più potenti, raggiunge quel grado di assurdità che disvela ogni convenzionalità dell'agire umano e ogni tentativo conservativo di assecondarla. Per parodia intendo una trasformazione categorica, per cui l'opera-occasione, l'opera...

Cinque ebook sulla scopa con la befana / Doppiozero nella calza

La Befana arriva vestita di abiti lisi, con il naso bitorzoluto e a cavallo di una scopa volante. È un po’ anziana e un po’ giovane donna bellissima, ambivalente e misteriosa, strega e portatrice di doni e di presagi.   La notte del suo passaggio è notte di prodigi e i prodigi si fanno storie: gli alberi si coprono di frutti, gli animali parlano, le acque dei fiumi e delle fonti si tramutano in oro. Ecco perché Doppiozero arriva con la Befana, a cavallo della sua stessa scopa, riempiendo le nostre calze - quelle che in punta nascondono il mandarino - con ulteriori storie in forma di ebook.   Sostienici per l'Epifania che tutte le feste si porta via. Con 30 euro riceverai nella tua email 5 titoli dal nostro catalogo - scegli il tuo pacchetto! - insieme a una promessa: continuare...

Per un nuovo immaginario terrestre / Neogeografia

Che senso ha fare geografia oggi, in un’epoca in cui il globo è stato esplorato palmo a palmo e le mappe sono disegnate da satelliti e software? Che importanza ha inventarsi un’immagine della Terra in mezzo ai guasti del clima e alla dissoluzione ambientale? Che cosa possono insegnare alla geografia contemporanea un racconto di mare in latino del X secolo, le canzoni di gesta antico francesi, i diari di bordo del capitano Cartier, la Liguria di Montale, l’India di Moravia e Pasolini, la costa bretone di Kenneth White? Neogeografia di Matteo Meschiari, di cui pubblichiamo un estratto del primo capitolo, è un’esplorazione estrema che mira a un duplice cambio di paradigma: ripensare l’epistemologia della geografia e analizzare i testi come altrettanti laboratori di paesaggio. Non semplice...

Giorno 21 / L’isola sommersa

L’isola sommersa, predisposta in modo tale da poterla fare sprofondare, per ragioni difensive, come un grande sommergibile trasparente, evoca l’inconscio: il nostro straniero interno, estimo, che sorge da un impatto tra il dentro e il fuori e ci perturba.  L’isola sommersa è la verità profonda, irrappresentabile e inafferrabile che ci abita, la verità rimossa che stiamo sempre cercando.   L’ascolto analitico è ospitalità femminile e vibrante di questa alterità, di questo ospite-interno. Si manifesta come uno stato di grazia e sorge dalla possibilità di percepire il negativo, l’irregolare, l’aritmico, le situazioni che, appena accennate, e quali che siano, rischiano di essere subito soffocate, inabissate o, meglio ancora, inquadrate e funzionalizzate. È possibilità di...

Giorno 20 / Rivoltante

“Tornate a casa dalla mamma, ragazze! Mungete le mucche, fate il pane! Non sapete che è pericoloso conquistare una città?”. È così che alle Rivoltanti viene risposto una volta giunte all’ingresso della Città di Smeraldo. Lyman Frank Baum sceglie per questo esercito di donne un nome che in sé contiene l’elemento rivoluzionario, ma qui si ferma perché il resto della storia è solo un continuo screditare quel protagonismo al femminile che traspare da questo passaggio e dalla sua protagonista, il generale Jinjur. È lei a capo dell’esercito delle Rivoltanti, un movimento di donne che decide di spodestare il Re Spaventapasseri, succeduto al Grande e Potente OZ, e di ribaltare una città fino ad allora governata solo da uomini. Baum, scrittore di inizio Novecento, è un attento osservatore della...

Incorruttibile / Plastica: un nuovo materiale

Il nome di John Wesley Hyatt non dice molto alla maggior parte delle persone, eppure senza questo americano, che lavorava in una baracca insieme al fratello, non avremmo le plastiche sintetiche.  Il termine “plastica” (“che ha molti parti”), coniato da un chimico svedese dell’inizio dell’Ottocento, Jöns Jacob Berzelius, indica una gamma molto vasta di materiali organici, ovvero formati da un gruppo di composti fondati sul carbonio, solidi e plasmabili. Come racconta un ingegnere dei materiali dall’indubbio talento narrativo, Mark Miodownik, in un libro godibile, La sostanza delle cose (tr.it. di A. Asioli, Bollati Boringhieri, pp. 249, € 20), tutto comincia con un annuncio pubblicitario sul “New York Times”: diecimila dollari a chi inventa un nuovo materiale per le palle di bigliardo...

Invisibile / Cristiano Poletti, Temporali

Temporali di Cristiano Poletti è un libro scisso, un libro che incarna poeticamente l’io diviso dell’autore, la frattura della sua visione. Da una parte c’è la storia, il viaggio, l’avventura, il respiro del nostro tempo, persino lo sport, che Cristiano Poletti ha praticato a lungo come atleta e come appassionato…da una parte dunque c’è un mondo aperto, vitale, curioso, continuamente in cammino, con una prospettiva di speranza o di utopia. Dall’altra invece c’è l’anima buia di Cristiano Poletti, l’anima smarrita, brancolante, assediata dal nulla, l’anima che si avvicina a Lucrezio, Leopardi, Celan – per citare tre autori presenti in questo libro – l’anima ossessionata dal tema del suicidio, della vita che si interrompe senza ragione e senza pietà, pura ingiustizia dell’essere. ...