Alfabeto Pasolini

Scritture

Dizionario Meneghello / Spor. Raccontare lo sport

In occasione del centenario di Luigi Meneghello, Bur Rizzoli, nella collana Contemporanea, pubblica Spor. Raccontare lo sport, tra il limite e l’assoluto. Il libro (216 pagine, 12 euro), riunisce testi, in buona parte inediti, che testimoniano il duraturo e coltivato interesse dell’autore di Libera nos a Malo e di I piccoli maestri per tutto ciò che, sbrigativamente, potremmo etichettare sotto la categoria “Sport”. Proprio così, o meglio nella sua declinazione veneta, e idiolettica, Spor, Meneghello annotò autograficamente la fascetta cartacea che raccoglieva «una corposa serie di fogli dattiloscritti […] riunita in fascicoli». Lo riporta Francesca Caputo, da anni massima esperta delle carte meneghelliane – conferite in varie donazioni e infine per lascito testamentario, al Centro...

Il filo e il fiume / Po, fiume della sofferenza e dell'abbondanza

  Alcuni anni fa, nel 2002, apparve su un numero della rivista National Geographic un articolo dedicato al fiume Po, intitolato Po. River of pain and plenty. Quando me ne accorsi, a partire dalla copertina (la modalità di far convivere in prima pagina la celeberrima cornice gialla e l’indice sommario dei contenuti è un aspetto rotocalchesco non secondario nel fascino della patinata rivista statunitense di geografia divulgativa), subito mi prese la curiosità di vedere come era stato ritratto il grande fiume. «Caspita», mi dicevo, «chissà come lo stile visuale di una rivista in grado di segnare uno scarto fondamentale non solo nel modo di fare reportages giornalistici di viaggi, ma nelle modalità stesse di “pensare” il mondo, attivando una dimensione di spettacolarità grandangolare e...

Racconti / Alessandra Sarchi, Via da qui

In un’intervista recente, Alessandra Sarchi afferma che scrivere è un atto di conoscenza: “Solo dopo che le ho scritte molte cose mi si chiariscono e non è solo una questione di messa a fuoco”. Nelle parole di Sarchi riecheggia un’attitudine riconoscibile, condivisa, per esempio, da Grace Paley, maestra statunitense della forma breve: “L’importanza di non capire tutto” è il titolo di una sua celebre conferenza, che tenne verso la metà degli anni Sessanta, sulla scrittura di invenzione, la cui pratica implicherebbe, per l’autrice, l’avallo a una certa ottusità di partenza, “adeguate aree di ignoranza”, come le chiama lei, da riconoscere e da tenere in esercizio. Queste ultime sarebbero indispensabili per trattare letterariamente un argomento, una situazione, atteggiamenti e comportamenti...

Dizionario Fenoglio / Beppe Fenoglio. Memoria

Quando si parla della storicità dei libri di Fenoglio si pensa ovviamente al periodo nel quale sono ambientate le vicende, dunque soprattutto alla Resistenza. Il ciclo di Johnny va letto però anche e soprattutto alla luce delle passioni degli anni Cinquanta e a una competizione tra Stati Uniti e Unione Sovietica che ormai, pure in provincia, riscaldava gli animi assai più di quella tra fascisti e antifascisti. Persino Alba rimaneva una città molto divisa: al punto che – come ha ricordato di recente un giovane testimone di allora, Pierdomenico Gallo – nel dopoguerra «alla sera la passeggiata in via Maestra divideva i licei in due gruppi: i cattolici sulla sinistra verso piazza Savona e i laici sulla destra». Una frattura netta, che si proiettava anche sulla memoria degli eventi storici più...

Un modo sudamericano di essere irreali / Ricardo Piglia & Juan Carlos Onetti

C’è un modo tutto sudamericano di essere irreali. O, se si vuole, di percepire l’irrealtà intorno a sé. (Ho il vago sospetto che questa constatazione, sempre che sia fornita di un qualche fondamento, si leghi in qualche modo al concetto di terra e territorio, così peculiare nell’America Latina). In ogni caso oltre alle mitologiche genealogie di Garcia Marquez o agli spiriti di Allende, il Sudamerica ha fornito molti esempi di quello che è stato chiamato il genere ‘fantastico’, il quale nulla ha a che vedere con l’odierno fantasy, ma che piuttosto si apparenta (quasi come due cugini di primo grado) con quel famoso Realismo Magico che anche in Italia contò e forse conta ancora qualche rappresentante. Vari decenni orsono il Fantastico flirtò con una certa declinazione del cosiddetto...

Un mistero senza soluzione / Boris Pahor, Oscuramento

Quel doppio omicidio era riuscito a togliere le parole perfino a uno scrittore di razza. Un romanziere come Fulvio Tomizza, vincitore dello Strega e del Viareggio, tre volte finalista al Campiello, acclamato in Austria con il Premio della Letteratura Europea. Sì, perché la barbara esecuzione dei due giovani antifascisti triestini della minoranza slovena Stanko Vuk e Danica Tomažič non si poteva raccontare con la scanzonata libertà che concede una storia inventata. Anche se erano passati 42 anni dalla loro morte, da quel 10 marzo 1944. Serviva un linguaggio secco, preciso, misurato. Del tutto privo, insomma, del riverbero delle emozioni.         Per questo Gli sposi di via Rossetti, pubblicato da Mondadori nel 1986, ancora oggi appare di gran lunga il romanzo più...

Un saggio di Massimo Cacciari / Attualità di Musil. Paradiso e naufragio

Il densissimo saggio di Massimo Cacciari (Paradiso e naufragio, Einaudi 2022) dedicato all’Uomo senza qualità di Robert Musil ne riscrive l’interpretazione, mettendo in evidenza la ricerca dell’uomo contemporaneo e le sue aporie. Mentre nella prima parte del romanzo domina l’ironia verso i protagonisti della Grande Stupidità dell’Azione Parallela, ministri e banchieri, gran dame e borghesi, nella seconda parte cambia tutto. Il tono si fa partecipe e commosso, seguendo la ricerca impossibile di unione mistica dei “fratelli siamesi”, Ulrich e Agathe, in un amore che è una via moderna verso Dio. Questa impossibile possibilità colora l’intero romanzo, inducendo a rileggerlo in una chiave diversa.   L’uomo moderno crede in Dio o nel proprietario della ditta mondiale? È questa ironica...

Parole e immagini (2) / Qui Odessa. Il pane delle donne

14 aprile 2022   Ljudochka ha ventiquattro anni. Nel tempo libero fotografa, e lo fa con molta passione. L’ho vista immersa dentro un raggio di luce e mi sono ricordata dell’eroina di Vermeer. Mi piace quando la fotografia rimanda alle opere d’arte, non quando le copia ma quando assorbe dentro di sé l’esperienza della cultura. A differenza della pittura, la fotografia è la cattura di un istante. Non c’è possibilità di ripetere, o di ridipingere. Luce, condizioni e un lampo: è tutto quello che hai per trasmettere allo spettatore ciò che ti ha spinto a premere il pulsante dell’otturatore.   La guerra induce spostamenti più o meno percettibili sul piano del linguaggio. In questi giorni, espressioni che prima utilizzavo senza problemi, di colpo diventano non più agibili. “Un’...

Il Meridiano / Sbarbaro: licheni e trucioli

Camillo Sbarbaro nasce nel 1888 a Santa Margherita Ligure, primogenito di Carlo e di Angiolina Bacigalupo, di quindici anni più giovane del marito. Nel 1893, quando Camillo ha cinque anni, la madre muore di tubercolosi. Il poeta e la sorella Clelia vengono sistemati a Voze, un paesino dell’entroterra (a cui Sbarbaro dedicherà una delle sue più belle poesie) e l’anno dopo a Varazze. A badare a loro è la giovanissima zia Maria Bacigalupo (Benedetta). Qualche anno più tardi, a Genova, Camillo frequenta il ginnasio e comincia a coltivare i due grandi interessi della sua vita: la poesia e la botanica (diventerà uno dei maggiori collezionisti di licheni a livello internazionale). Nel 1904 si iscrive al Regio Liceo “Gabriello Chiabrera” di Savona, dove ottiene la licenza nel 1909. Agli anni...

Diario 10 / Un dormiveglia con Hegel

Lunedì 4   Abele era pastore di greggi, come tutti sanno, invece Caino coltivava la terra. Abele la vittima e Caino il carnefice. Ma oggi mi è scappato detto che in fondo, considerando com’è nata la sua disgrazia, Caino suscita una certa simpatia a differenza di Abele, perché l’idea di fare un’offerta al Signore era venuta proprio a lui, a Caino, forse mentre zappava. E cosa offre al Signore? I prodotti del suolo, dice la Bibbia.  Non è precisata la specie vegetale ma si può pensare all’insalata, alla lattuga, ad esempio, oppure al radicchio, dipende dalla stagione, ammesso che a quei tempi fosse già in atto la rivoluzione terrestre. Ma se il periodo dell’anno è incerto, la Bibbia precisa che il primo a voler onorare il Signore è stato Caino che ha offerto in dono i prodotti del...

Raccolta di Saggi / Don DeLillo. Nelle rovine del futuro

Marotta & Cafiero, "una casa editrice terrona made in Scampia" (come si autodefinisce) pubblica una raccolta di saggi di Don DeLillo: con un linguaggio immaginifico mutuato dal retroterra di quel quartiere violento e violentato di Napoli, i giovani editori "hanno eruttato, all'ombra del Vesuvio" libri di Daniel Pennac, di Stephen King, di Osvaldo Soriano, di Raffaele La Capria, di Gunter Grass e di altre celebri firme del panorama letterario mondiale, "spacciando narrativa stupefacente, civile, storie dei Sud del mondo". Le bozze che ci hanno cortesemente inviato di Nelle rovine del futuro sono arricchite da un extratesto meticoloso: ci danno informazioni su chi ha tradotto (Ercole Leo, 21 anni), sul Typedesigner (Joshua Darden, 43), sui crediti fotografici (il...

Edmondo Bruti Liberati / Delitti in prima pagina

I rapporti tra autorità giudiziaria e informazione sono sempre stati scivolosi, ondeggianti alla costante ricerca di un punto di equilibrio. Edmondo Bruti Liberati, in un libro colto e ricco di spunti (Delitti in prima pagina. La giustizia nella società dell’informazione, Cortina, 2022), riepiloga i termini del problema senza sconti verso l’istituzione di cui è stato autorevole esponente milanese negli anni successivi a Mani Pulite. Un libro anche coraggioso, perché segnala taluni comportamenti della magistratura non all’altezza del suo prestigio e delle sfide che la attendevano perché autoreferenziali e protagonisti, a scapito delle buone prassi che si registrano invece in molti uffici giudiziari.   La spigolosa relazione tra società, cittadino e giustizia è stata una cartina di...

Dopo la pandemia del 1918-20 / Faulkner: una calcolata solitudine

Caliamoci nello scenario remoto e campagnolo di un paesino universitario del Mississippi dove il lento e maestoso fluire del fiume si traduce nei gesti pigri della quotidianità. I canti degli afro-americani riecheggiano nell’aria insieme agli spari dei cannoni della Guerra Civile, le cui le polveri ancora avvolgono le catene sepolte nei campi di cotone e di granoturco. Elvis è nato a una manciata di miglia da Oxford, prima di trasferirsi a Memphis nel Tennessee per sbiancare la musica nera nel Sun Studio dove nascerà il Rock ’n’ roll negli anni Cinquanta. In Mississippi, invece, il nero rimane nero e il rosso del partito repubblicano si imporpora con sfumature che tendono al livido. Gli schiavi deportati dall’Africa sin dal Seicento, una volta convertiti al Cristianesimo, cantano il loro...

Quattro / Diario russo. Nuvole di sangue

La lunga strada verso l’Italia è fatta di incontri e di tentativi di elaborare il distacco dalla nostra vita precedente. Narva-Jõesuu è la prima tappa del nostro itinerario, luogo di riposo e di vacanze sin dalla tarda età imperiale, quando si chiamava Hungerburg, ovvero città della fame. Gli estoni, all’epoca dominati dalla nobiltà tedesca del Baltico, preferivano chiamare quel posto Meresuu, “bocca del mare”, e così si chiama il posto dove alloggiamo. Nella hall si parla russo, la receptionist ha vissuto in Italia per qualche tempo e scambiamo due parole, e alle pareti ci sono foto delle celebrità dello spazio post-sovietico che hanno visitato l’hotel, tra cui Anne Veski, icona della canzone estone del periodo sovietico. Una coincidenza strana: eravamo stati, nel 2019, in un altro hotel...

I reportage del New Yorker / Alla fine resteranno le meduse

Terra fragile è una selezione di reportage apparsi sul New Yorker dal 1989 al 2019 sui temi ambientali. Trent’anni di approfondimenti sul campo da parte di alcuni dei migliori giornalisti internazionali raccolti in un libro a cura di David Remmick e Henry Finder, uscito per Neri Pozza nel novembre 2021. La prima cosa che mi sono chiesto aprendo il libro è: come fare a parlare di cambiamento climatico oggi senza venire immediatamente assaliti da una noia irrimediabile? Ci sono una serie di temi, argomentazioni, dati, immagini che abbiamo sentito e visto tante di quelle volte che sono passate nelle categorie del già sentito con il desolante risultato di avere perso ogni effetto. Siamo diventati sordi e ciechi. Lo sappiamo già che il clima sta cambiando e che se non ci sbrighiamo ad...

Parole e immagini (1) / Qui Odessa. La statua e il cane

7 aprile 2022   Quando tutto è iniziato ho deciso di restare, non me la sono sentita di andarmene. Ho pensato che dovevo restituire qualcosa alla mia città, Odessa. Mi rendo utile come posso. Vado a casa delle persone anziane e porto medicine e cibo acquistati coi miei soldi. Non sono di quelli che entrano in un’organizzazione non profit. Siamo in tanti a fare così. Vado anche in un forno ad aiutare a cuocere il pane. Poi esco in giro per le strade e fotografo persone e facce, senza idee preordinate.   Conosco Anna Golubovskaja sin dall’infanzia, mia e sua. È la figlia di Evgenij Golubovskij, uno scrittore e giornalista sempre in prima linea quando si tratta di celebrare Odessa, i suoi intellettuali e artisti, le vicende storiche ufficiali e non: un archivio vivente della città...

Trent'anni dopo / Sarajevo mon amour

Ricordi e testimonianze, interviste e pagine di storia, diari pubblici e sogni privati, referti dei patologi e resoconti dei summit internazionali, intercettazioni telefoniche, aneddoti e barzellette. È un materiale ciclopico il filo che unisce vittime e carnefici, politici e giornalisti, storici e spie, magistrati e scrittori che danno vita a un coro che insegue e racconta gli avvenimenti: dalla disgregazione della Jugoslavia all’assedio di Sarajevo, dalla mattanza di Srebrenica alla guerra del Kosovo. Ultima puntata di un conflitto, un infinito work in progress, che ha segnato la storia europea di fine Novecento.    Con Maledetta Sarajevo. Viaggio nella guerra dei trent’anni. Il Vietnam d’Europa (Neri Pozza 2022, p. 397), Francesco Battistini, inviato speciale del Corriere...

Parigi: gennaio 1926 / Thomas Mann: un resoconto dal passato prossimo

La comparsa sul mercato editoriale di un testo inedito di Thomas Mann è notizia tale da suscitare un certo grado di interesse tra gli appassionati del grande scrittore tedesco e tra gli esperti del settore – ma, a ben guardare, poco di più: a dare una scorsa alle recensioni si nota in effetti un atteggiamento di rito, assai più consono alla disamina di una curiosità letteraria piuttosto che alla presentazione di un'opera che, per quanto minore, possa aspirare a un pubblico più vasto rispetto alla tiepida nicchia degli studiosi. E poteva essere altrimenti? Nell'epoca delle opinioni che non durano più di una manciata di minuti, trasportate come sono dalle onde algoritmiche di un ecosistema mediatico in ipercongestione, poche voci possono apparire più inattuali rispetto a quella profonda,...

Diario 9 / Il filosofo idraulico

Lunedì 28   Ieri l’altro due studentesse di quarta mi hanno inviato una foto in cui tengono in mano una copia dell’Armata Brancaleone, il film di Monicelli con Vittorio Gassman. Un capolavoro, ho risposto subito, che ho visto e rivisto non so quante volte. Da imparare a memoria, ho aggiunto.  E a proposito di memoria, oggi a scuola, mentre scendevamo le scale, un mio collega d’italiano ha detto che quando era al CAR, il Centro Addestramento Reclute dove si svolgeva il primo mese del servizio militare, aveva deciso d’imparare a memoria l’Inferno di Dante. E arrivato al reparto di destinazione ha mantenuto il suo proposito, un canto dopo l’altro, di settimana in settimana, tanto che a un mese dal congedo poteva recitare tutti gli endecasillabi dell’Inferno.  E i gradi? Non ti...

Vagabondi eccezionali 3 / Moondog, un contrappuntista in strada

A Plymouth, Wisconsin, c’è una chiesa episcopale, si chiama Saint Paul. Nei primi anni del secolo scorso il pastore di quella chiesa è il signor Hardin, la moglie, Norma, suona l’organo la domenica durante le funzioni. I due avranno tre figli. Il secondogenito, Louis Thomas, nasce a Marysville, in Kansas, il 26 maggio del 1916, ma presto la sua famiglia si sposterà in Wyoming, in Missouri, in Iowa e in Arkansas… per Louis l’infanzia è un’odissea attraverso gli Stati Uniti a seguito del padre, predicatore itinerante e sempre alla ricerca di lavoretti remunerativi. Un’odissea difficile: i genitori sempre in crisi, i trasferimenti continui, le scuole diverse. Tra i primi ricordi di Louis c’è il suono della campana della chiesa di Plymouth e l’organo suonato dalla madre nella chiesa di Saint...

L'esordio narrativo di Giulia Baldelli / L’estate che resta

L’estate che resta, esordio narrativo di Giulia Baldelli (Guanda, 2022), inizia e si chiude con una fine, con un congedo che sembra anche una resa, il tentativo di chiudere un cerchio e lasciare andare una storia segnata da un’ossessione. Nel mezzo c’è il resoconto delle forme che quell’ossessione assume lungo un’intera vita, quella della protagonista, e che ha all’epicentro un piccolo paese nella campagna marchigiana, un borgo di vicoli, boschi e campi bruciati nella provincia abbandonata dei primi anni Novanta.   Giulia vede Cristi per la prima volta nella cucina di una casa della città vecchia, con l’intonaco sbriciolato e un coniglio scuoiato nel lavello. Cristi ha sette anni e quella è la prima estate che passerà a casa di nonna Ida, nella punta diroccata del paese che sembra...

Un’automitobiografia sui muri del manicomio / Nannetti e la polvere delle parole

Nannetti. La polvere delle parole (ExOrma, 2022) è il romanzo che Paolo Miorandi, psicoterapeuta e scrittore, intreccia intorno alla figura di Oreste Ferdinando Nannetti, recluso nell’ospedale psichiatrico di Volterra. Miorandi descrive la sua storia nella forma di un romanzo rapsodico, sospeso, digressivo, dagli echi sebaldiani, che ora è narrato dalla voce del matto, ora da quella dell’infermiere che lo custodisce, ora dall’autore che riflette sui temi della follia, della scrittura, del tempo. Fin dall’inizio, il libro ci persuade e ci disorienta per quella sua atmosfera di viaggio inabissato nel presente e nel passato, durante il quale tante voci arrivano a parlarci, a perderci, a ritrovarci. Scrive Miorandi: «….Nannetti, tu sempre a scrivere; non faceva nient’altro, non giocava a...