Alfabeto Pasolini

Scritture

Un libro di Maria Rosa Cutrufelli / Maria Giudice, prima di Goliarda

Uno degli aspetti più belli nell’essere appassionati di Goliarda Sapienza è che Goliarda Sapienza pare non finire mai. Se pensiamo alle sorti della sua produzione letteraria, siamo state incoraggiate da questo ultimo decennio in cui ogni anno o due è uscita in libreria una ristampa o un nuovo titolo, con conseguenti articoli e approfondimenti che ci hanno fatto sentire costante la sua presenza attraverso la parola scritta. A voler poi rovistare e perlustrare il web pure la sua presenza fisica e la sua voce sono un aspetto che consola della sua dipartita e aiuta a conoscerla di più. Le trasposizioni teatrali di alcune sue opere e della sua vita si sono susseguite in molte città, aumentando lo stupore e gli incroci attraverso i suoi scritti. Col tempo, difatti, realizziamo che Goliarda non...

Fotoromanzi / “Grand Hotel” “Bolero” e co.

“I fotoromanzi creavano una complicità speciale fra amiche. Non potevamo permetterci di comprarli tutti e quindi decidevamo di dividerci le spese, settimana dopo settimana. In tal modo riuscivamo a leggerli a rotazione e a seguire le avventure dei nostri personaggi preferiti: i singoli episodi, le storie a puntate”. Maddalena Palmieri ha ricordi nitidi e sembra un fiume in piena quando parla delle storie pubblicate su “Bolero” o “Sogno”. È nata nel 1949 in una piccola frazione del comune di Caserta. Ha frequentato la scuola fino alla quinta elementare. Ha vissuto la sua adolescenza aiutando la mamma nelle faccende domestiche, prima di essere assunta a 17 anni in una fabbrica di tessuti.   “Non avevamo alcuna dimestichezza coi libri o con la vita in generale. Non avevo idea di cosa...

San Lorenzo / Il canto del marinaio

Una volta i marinai cantavano assieme, sul mare e per terra. Sui grandi velieri i canti assecondavano le fatiche quotidiane, tirare le funi delle vele ad esempio. Come in tutti i canti di lavoro, i tempi dello sforzo dettavano il ritmo del canto, forme brevi che tendevano alla ripetizione; ne possiamo ascoltare uno – Haul Away – registrato negli Stati Uniti all’inizio degli anni Trenta (Robert Winslow Gordon Collection, The Library of Congress).   Poi c’erano i canti veri e propri, nelle pause sulle navi, e nelle licenze a terra. In Gran Bretagna, agli inizi dell’Ottocento, cantavano anche i marinai che non potevano più navigare, dopo una ferita o un infortunio in mare. Erano costretti a mendicare, come racconta un articolo anonimo comparso sulla rivista umoristica e satirica “Punch...

Fuoco e ghiaccio / Robert Frost, “Un illustre misconosciuto”

“And you read your Emily Dickinson/ and I my Robert Frost…”.  È in The Dangling Conversation di Simon & Garfunkel (1966) che ho sentito nominare per la prima volta Frost. Avevo diciassette anni, e della poesia angloamericana sapevo quel tanto che mi aveva trasmesso mia madre, insegnante di inglese: classici, soprattutto. Che si trattasse di un poeta importante me lo segnalava la sua presenza accanto a Emily Dickinson, la prediletta di uno dei due malinconici personaggi protagonisti della crepuscolare conversazione evocata da Paul Simon e Art Garfunkel.  La lettura di Conoscenza della notte e altre poesie, una scelta dei suoi testi uscita in quegli anni da Einaudi nella traduzione di Giovanni Giudici, mi lasciò piuttosto freddo. Di lì a poco scoprii T.S. Eliot e Wallace...

Diario 5 / Quando leggo Tolstoj mi sento voluto bene

Lunedì 28   Una vita per leggere, ci vorrebbe. Invece ce n’è a stento una per vivere, ma quando si leggono certi autori come Tolstoj, si ha la sensazione di essere voluti bene. Me lo ritrovo scritto nel messaggio di un amico di Bologna, anche lui professore. Ogni tanto manda delle poesie, anche delle foto. Una volta mi ha spedito la fotografia della lavagna che aveva alle spalle della cattedra. C’era questa scritta: sigillate i vostri orifizi in generale e chiudete il becco in particolare.  Rude, politicamente scorretto e molto amato dagli studenti. Quel giorno facevano un baccano indiavolato. Trenta maschi grandi e grossi. Lui si è alzato, ha scritto in silenzio alla lavagna ed è rimasto in piedi lì di fianco senza dire una parola. Si sono calmati quasi subito, come vitelli....

Un libro di Daniela Brogi / Lo spazio delle donne

Si celebra da più parti il centenario della nascita dello scrittore italiano del Novecento Beppe Fenoglio. Bene. Ma chi sa che Fenoglio aveva una sorella scrittrice (dico il grande pubblico, non i raffinati lettori e le sofisticate lettrici di Doppiozero)? Si chiamava Marisa, Marisa Fenoglio e andò moglie a un dirigente della Ferrero di Alba (la fabbrica faceva allora solo i cioccolatini, la Nutella non era stata ancora inventata), e quando questi si trasferì nel 1957 in Germania per dirigere la nuova filiale lei gli andò dietro, ché per gestire la casa e la famiglia la lingua non serviva, anche se Marisa Fenoglio il tedesco lo imparò magnificamente, e in Germania rimase, a Marburg, città di heideggeriana memoria, dove è morta l’anno scorso.   Sulla sua esperienza di emigrazione da...

Ramón Andrés, Il mondo nell’orecchio / La musica dei cieli di pietra

Il mondo nell’orecchio. La nascita della musica nella cultura (Adelphi 2021) di Ramón Andrés, poeta, saggista, traduttore, nato a Pamplona, residente a Barcellona, instancabile scrittore di musica (non critico; piuttosto affabulatore musicale, perché vale il detto di Gabriel García Márquez, l’unica cosa che è migliore della musica è il parlare di musica), non è un libro facile, e non solo perché appartiene al genere arcano della letteratura neopitagorica, della musica delle sfere, ma soprattutto perché è il libro di un inarrestabile analogista, dove ogni riferimento conduce a infiniti altri riferimenti e non è nel potere dell’autore rinunciare a una citazione in più, a un altro nome da aggiungere, a un altro parallelismo da inserire, e così per 480 pagine, che avrebbero anche potuto...

Un romanzo di Inès Cagnati / Génie la matta

In una delle rare interviste rilasciate da Inès Cagnati, l'autrice di Génie la matta (Adelphi 2022, traduzione di Ena Marchi) risponde seccamente al giornalista Pierre-Pascal Rossi della tv svizzera (Hotel, 23 novembre 1989) che le chiede "È un conforto scrivere?": "No, scrivere è terribile". La scrittrice dei bambini, dei vecchi e dei pazzi che la povertà rende muti, della natura e degli animali, autrice di tre romanzi e di un libro di racconti, vive in campagna, dice in quell'intervista, perché è infelice in città, "infelice con le persone". "Con tutti?" chiede l'intervistatore, e ottiene un altro secco "sì".   L'intervista è reperibile in rete ma la riporta anche l'americana The Paris Review che ha dedicato, due anni fa, un lungo articolo a questa...

Una lettera da Trieste / I disegni di Sigmund Freud

All’amico e compagno di scuola Eduard Silberstein – che nelle lettere chiama Berganza, mentre per sé riserva il nome di Cipion, pseudonimi tratti dalla novella di Miguel de Cervantes, El coloquio de los perros – il ventenne Freud descrive la vita che ha iniziato a condurre a Trieste, dove una borsa di ricerca l’ha condotto alla locale Stazione Zoologica dell’Università di Vienna. In una lettera datata 5 aprile 1876 accenna agli spettacoli teatrali – in cartellone ci sono Francesca da Rimini e Otello – ma racconta soprattutto della “fauna” della città e del suo lavoro al servizio di quella che chiama “la scienza ammazza-bestie”. Sulla lettera manoscritta di otto pagine il giovane scienziato Freud schizza una serie di disegnini a corredo delle sue descrizioni. Si tratta di un vero e proprio...

Medicina narrativa / Il narratore ferito

Arthur Frank comincia scrivere dopo essere stato colpito da un infarto all'età di 39 anni; poco dopo si ritrova con una diagnosi di Seminoma del testicolo, dopo un tribolato percorso diagnostico. Cerca di mettere in ordine i suoi pensieri e decide di scrivere questo libro per lasciare una testimonianza ad altri che sono passati attraverso il tortuoso percorso clinico di una diagnosi e di una terapia, soprattutto nel mondo delle malattie oncologiche e delle malattie croniche in generale. È così che nasce Il narratore ferito (Einaudi, 2022), la prima opera tradotta in italiano di Frank, che oggi è professore emerito di Sociologia all’Università di Calgary L’introduzione all’edizione italiana, ben curata de Christian Delorenzo, presenta molto bene lo scrittore: “A costituire l'ossatura dell'...

Alfabeto Pasolini / Pasolini e il nuovo Petrolio

Alla domanda: Petrolio (opera testamentaria di Pasolini) è un romanzo sul Potere? Walter Siti risponde oggi, in limine al centenario: sì. Alla domanda: ma Petrolio non è anche un’altra cosa? Siti risponde: sì, anche. Alla domanda: ma l’edizione di un’opera può essere il frutto di una mediazione con il potere? io risponderei: in questo caso sì. E alla domanda: ma la quarta, marmorizzata e graficamente esasperata edizione di Petrolio (1992 Einaudi, la prima, con una candida copertina, curata da tre filologi, Roncaglia Careri e Chiarcossi, 1998 Meridiani la seconda, 2005 Oscar Mondadori la terza, nera, con un importante apparato di note di Silvia de Laude) cambia le carte in tavola? io rispondo: non quanto mi sarei aspettato.    La prima di queste quattro domande corrisponde alle...

La quintessenza del romanzo americano / Les Edgerton, Tempi difficili

Spesso, la letteratura non è affare per azzimati arzigogolatori di storie. Edward Bunker è lì a dimostrarlo. Con Educazione di una canaglia, Animal Factory, Come una bestia feroce, lo scrittore di Hollywood, morto nel 2005, ci ha lasciato romanzi forti come colpi di lama. Del resto, lui non ha mai provato a nascondere il suo passato da ergastolano, visto che conosceva meglio la topografia delle galere che quella del mondo libero. Ci era entrato a 17 anni, ne aveva bruciati quasi 18 dietro le sbarre con l’accusa di essere un falsario, un estorsore. Di avere trafficato droga e rapinato banche.       Eppure, il “Delitto e castigo” dei bassifondi americani l’ha scritto lui. Perché, a differenza dei narratori laureati, dei letterati che raccontano la realtà senza mai sporcarsi...

Uno studio di Giulia Scomazzon / Crimine, colpa, testimonianza

I saggi sono come le caverne: l’ingresso spesso disincentiva e intimorisce, ma superato il primo ostacolo il percorso può rivelarsi ricco di sorprese. È il caso dello studio di Giulia Scomazzon, docente di Letteratura e Media alla IULM di Milano, che si presenta con un titolo aspro (Crimine, colpa, testimonianza. Sulla performatività documentaria, Mimesis 2021), ma diviene alla lettura stimolante su alcuni nodi cruciali. Come viene mostrato il crimine? Le sue rappresentazioni sono oggettive oppure influenzate da spinte che sollecitano a riflettere e a far riflettere? L’autrice non ha dubbi nell’optare sulla seconda alternativa, e in effetti è difficile averne.    Assistiamo innanzitutto alla crisi della rappresentazione oggettiva, quella descrittiva in cui realtà e irrealtà si...

Prima stella a sinistra / L’utopia di Walt Disney

Se si apre il dizionario online Treccani se ne trova la voce. Disneyzzazione viene definita la tendenza a una semplificazione popolare ricostruita ispirandosi a canoni di fantasia. Alla lapidarietà di una tale attestazione segue una lunga serie di esempi di utilizzo tratti da quotidiani, non proprio lusinghieri. La disneyzzazione, secondo un estratto di un articolo del Corriere a firma di Maria Latella risalente al 2001, “contaminerebbe” musei e residenze di valore storico riuscendo a impregnare del suo cattivo gusto addirittura gli interni della casa di George Washington. C’è poi Giampaolo Fabris che, stavolta dalle colonne di Repubblica, alla disneyzzazione si riferisce agitando il rischio che essa “avveleni la gente in nome della caffetteria supertrendy”. Come se ciò non bastasse,...

La biografia aggiornata di G. Beahm / Stephen King, vita e opere del re del terrore

La fortuna di scrivere di Stephen King è che non bisogna scomodarsi a spiegare chi è. Pochi scrittori hanno avuto l’impatto che ha avuto King nel ventesimo secolo, un impatto che non si misura soltanto nella quantità di libri venduti, ma nella pervasività dell’immaginario che ha creato, replicata in innumerevoli trasposizioni cinematografiche e televisive. Jeffrey Deaver e Tom Clancy avranno pure venduto come King, ma difficilmente hanno prodotto icone memorabili del terrore come Pennywise, né hanno creato ambientazioni o personaggi che sono diventati poco meno che figure del senso comune, come l’Overlook Hotel.    King, come ogni bestsellerista (e forse anche come ogni scrittore), è un marchio, un brand: se diciamo King, ci immaginiamo una certa atmosfera, una placida cittadina...

Dizionario Meneghello / Amaluàmen

Libera nos amaluàmen: queste parole sono l'inizio, il centro e anche la fine di un libro che riassume tutti gli altri di Luigi Meneghello. Tutto parte dal titolo: Libera nos a Malo, dove Malo si intende il paese-parrocchia in provincia di Vicenza in cui lo scrittore da bambino ha vissuto prima della seconda guerra per diventare poi un buon soldato poi un bravo partigiano, e infine scrittore e professore a Reading, nella contea di Berkshire del Regno Unito. Sappiamo che nella maggior preghiera del cristiano, questa è la conclusione del Padrenostro in latino: Ne nos inducat in tentationem: sed libera nos a Malo. Amen" (non indurci in tentazione, ma liberaci dal male. Così sia). Ora il Padrenostro è la preghiera che nella tradizione è stata detta per la prima volta da Cristo a suo Padre, e...

1 marzo 1922 - 1 marzo 2022 / Beppe Fenoglio. Corpo

La scrittura di Beppe Fenoglio, la tonalità delle sue pagine, il respiro delle sue narrazioni si intrecciano profondamente con il paesaggio delle Langhe e con la città di Alba, dove Fenoglio è nato cento anni fa il primo marzo 1922, e da cui nell’arco della sua vita non si è quasi mai allontanato. Nello straordinario patrimonio di immagini fotografiche dell’amico Aldo Agnelli, Fenoglio compare spesso ai margini di uno dei sentieri che ha percorso nei giorni del suo arruolamento fra i partigiani azzurri dopo l’8 settembre del ’43, con in tasca una matita e i fogli di uno di quei taccuini che suo padre, Amilcare Fenoglio, usava per i conti di bottega nella macelleria a pochi passi dal Duomo. I boschi sulle colline intorno ad Alba, i rittani in cui trovare rifugio, le cascine dei contadini,...

Diario 4 / L’inquietudine mi insegue come un cane rabbioso

Lunedì 21   Entro in cucina mentre per radio sta iniziando la rassegna della stampa estera condotta da Dario Fabbri. Naturalmente la crisi ucraina continua a tenere banco. Ieri, ennesima fase negoziale. Macron fa sapere di aver avuto una telefonata con Putin, il quale avrebbe accettato un bilaterale con Biden, che a sua volta sarebbe disposto a dialogare a patto che non scatti nessuna violazione dell’integrità territoriale ucraina.  Intanto preparo il caffè e metto a scaldare il latte. Nell’attesa vado a sedermi sul divano continuando ad ascoltare Dario Fabbri e non m’accorgo del latte che comincia a bollire. Me ne rendo conto solo quando la Moca smette di gorgogliare ma ormai il latte ha allagato metà del piano cottura.  Non mi va di avviare la giornata sotto il segno...

Stratagemmi / Roland Barthes e il Neutro

Finalmente è arrivato anche nel nostro Paese il volume che raccoglie il corso universitario sul concetto di Neutro tenuto da Roland Barthes al Collège de France nei primi mesi del 1978. Dopo molti anni di mitologie e passaparola, plateali sotterfugi e pubblicazioni semiclandestine, ricorsi in tribunale e condanne pecuniarie, la trascrizione di quelle leggendarie lezioni aveva visto la luce in Francia soltanto nel 2002, presso Seuil, per la rigorosissima cura di Thomas Clerc. Un testo decisivo, preziosissimo, raffinato, esito del filologico incrocio fra gli appunti stilati da Barthes ogni settimana, in vista delle due ore di insegnamento ogni sabato mattina, e la trascrizione delle registrazioni dell’intero corso miracolosamente ritrovate in un armadio della prestigiosa accademia di rue...

Ricette di un professore poco ordinario / Eggs Benedict a Manhattan

L’odore di bruciacchiato della strinatura – la procedura con cui il pollame si passa al fuoco per ripulirlo dai rimasugli di piume prima di procedere a cucinarlo – si imprime nella memoria del piccolo Gian Piero, inchiodandolo al ricordo di sé in cucina ad armeggiare fra i fornelli, insieme alla nonna. Sarà lei a iniziarlo ai piaceri della tavola, nelle lunghe mattinate trascorse in sua compagnia mentre la mamma, insegnante, è al lavoro. C’è poi lo zucchero, evocato nel momento sublime in cui la sua colata incandescente va a formare il croccante sulla lastra di marmo disseminata di nocciole. Anche questo frangente segnerà i ricordi di Gian Piero bambino, collegandoli inestricabilmente a fatti e personaggi specifici della propria vita ma anche a un quadro d’insieme, a un’atmosfera...

Ricordi di un entomologo / J-H. Fabre. L’occhio dello sciamano

Qualche anno fa, nella soffitta della casa in campagna, trovai un vespaio. Il fatto, altrimenti trascurabile, rappresentò un terremoto conoscitivo. Per la prima volta osservai nel dettaglio la complessa struttura creata dagli imenotteri sotto una luce diversa. Nel pomeriggio della tarda estate, all’età di quarant’anni, sorse diretta ma elementare la domanda: Come fa la vespa a sapere? Mi chiesi come potessero gli insetti trasmettere le istruzioni necessarie a organizzare cellette, condotti, piloni. C'era forse un’intelligenza collettiva che animava la struttura, o forse la conoscenza si poteva tramandare; e poi, la questione era di natura genetica o epigenetica; forse era l’ambiente a determinare la riuscita dell’opera? Possibile che non me lo fossi mai chiesto prima? Forse lo stupore fu...

Clorofilla / Il cuore della pineta

Non uno, ma molti. Non l’individuale ma il collettivo. E, tra le piante, il collettivo ha la sua espressione nel bosco puro, nella pineta soprattutto. Pineta di monte (abetaie o lariceti) e di costa, con pini domestici e marittimi. L’essere, l’esistere, della pineta sta nel ripetersi della sequenza, dove si fa esperienza dell’uno e del molteplice, per non dire dell’uno nel molteplice e viceversa. Ma non è il caso di impaniarsi in filosofeggianti allusioni. Piuttosto, una volta tanto, soffermarsi sul valore dell’insieme, dello stare insieme. Misterioso è il fascino del grande albero isolato in mezzo a una piana o su una cresta collinare, oppure quello dell’ultimo esemplare che osa avanzare oltre la linea montana del verde. Molti di noi hanno il proprio albero di riferimento, nel giardino...