Scritture

Biologia della scrittura. Cesare Garboli e la forma del saggio

Durante il Novecento la critica letteraria, rispondendo alla pressione contestuale esercitata dal perfezionarsi, in tutti i settori dell’attività umana, degli apparati tecnico-scientifici, ha tentato di strutturarsi secondo modelli ad alto quoziente di formalizzazione, esemplati sui paradigmi delle scienze esatte. Tuttavia, accanto a questa tendenza, in aperta opposizione oppure in dialettica continuità, alcune esperienze hanno mantenuto la critica agganciata a una dimensione retorica e discorsiva, situata nella creatività del linguaggio. Come più volte messo in evidenza dagli studi di Alfonso Berardinelli, la forma del saggio, riattivando nel Novecento una tradizione che risale alle origini della modernità, ha permesso alla critica di coniugare le...

Intervista a Asaf Hanuka / Nove vignette

Artista fra i più significativi della scena israeliana, Asaf Hanuka è approdato nel nostro paese con Ko a tel Aviv, raccolta dei suoi lavori pubblicati settimanalmente sulla rivista Calcalist con il titolo orginale di The Realist. I primi due volumi (uno e due) sono usciti nel 2015 per i tipi di BAO Publishing e un terzo vedrà la luce quest'anno. Sempre BAO ha lanciato durante l'ultima edizione di Lucca Comics & Games Il Divino, volume realizzato a 4 mani da Asaf con il fratello Tomer, illustratore di fama internazionale. Abbiamo intervistato Hanuka, per parlare di autobiografia, politica, codici della comunicazione e tanto altro.       Vorrei iniziare chiedendoti di raccontarci il contesto in cui hai iniziato il lavoro su The realist. Ho iniziato The Realist sei...

Campioni # 16. Caterina Saviane

…Se non nell’allegria di un’assonanza un verso – ti porgevo come una malattia come l’amore stesso – un giorno dietro giorno e notti e assieme sempre – stare morendo   l’unica morte – intendo – quella dei vivi: (memoria mia, raccontami solo la bellezza poiché fra tutti i dolori non c’è simile solitudine al mondo dei gesti inattivi del viso – stretto come una bocca priva di bacio delle frasi volgari udite apposta per far ridere)   Ma la tua curiosità senza erre moscia oltre la povertà – l’immensa ricchezza di essere un macigno: dove trovavi – bimba mia azzurra e bellissima, tanta tracotanza di vivere la tenerezza di tenermi ancora tanto...

W o il ricordo di infanzia di Georges Perec / Testimoniare l’assenza

Georges Perec è testimone che non ha visto nulla: scrivere W o il ricordo di infanzia è per lui il tentativo di ricostruire un’esperienza mancata, di dare nome a un’assenza: un padre morto in guerra, una madre scomparsa, deportata ad Auschwitz nel 1943.   “Come posso schiarire questa bruma insensata in cui si agitano ombre?” è la frase di Raymond Queneau posta in esergo. La letteratura sembra essere la risposta, l’unica possibilità per un testimone cieco: soltanto le righe che le parole disegnano. Il vero è sottoterra; scrivere è cercare di trattenere qualcosa, lasciare tracce e segni: “scrivo perché abbiamo vissuto insieme, perché mi hanno lasciato dentro il loro marchio indelebile, con la scrittura come unica traccia: il loro ricordo è morto alla scrittura; la scrittura è il...

Parise in stazione

Un giorno ho incontrato il grande Jaufrè, come lo chiamava Montale:   Jaufrè passa le notti incapsulato
 in una botte. Alla primalba s’alza un fischione e lo sbaglia. Poco dopo c’è troppa luce e lui si riaddormenta   Quando un incontro importante resta unico, ogni gesto, ogni parola, ogni dettaglio della scena prende un’aria poetica. Era l’estate del 1982. Non avevo ancora diciannove anni. Ero seduto al bar della piccola stazione di San Donà di Piave. L’eterna provincia veneta! Aspettavo un treno per Venezia, concentrato sulle Poesie d’amore di Nâzim Hikmet, il poeta turco, amico di Majakovskij. Leggevo un rubai (molto tempo dopo ho appreso che si trattava di una forma metrica tradizionale arabo-...

Luoghi Noir

Una volta Tiziano Scarpa disse che sarebbe stato imbarazzato a iniziare un romanzo che prevedesse programmaticamente un morto ammazzato. E magari, aggiungiamo noi, in un punto preciso del testo, magari doppiato dopo un certo numero di pagine da un secondo cadavere. E tuttavia tra Suburra e Gomorra, Camilleri e Lucarelli, Alligatore e Gorilla, anche il luogo nel noir è diventato altrettanto obbligatorio del delitto. Amici, nel suo saggio all'interno di Scritture di resistenza (Carocci 2014), inserisce tra i motivi che hanno portato giallo e noir a un incremento, tra 1994 e 2003, del 450% relativamente al mercato (e degli autori del 700%), la vocazione sociologica e la linea nazional-regionalistica. Tale legame assicura quanto gli autori cantano e ricantano, ovvero il romanzo di...

Sciascia e i professionisti dell'antimafia

La questione che, a ben vedere, sottende tutta l’inchiesta letteraria di Sciascia (comprendendo in questa formula inquirente l’intera sua produzione: narrativa, saggistica, giornalistica) e che, dalla metà degli anni Settanta fino a tutti gli Ottanta, sullo sfondo di un’attualità politica, criminale e giudiziaria che in Italia si va facendo più greve e fosca, diverrà un vero rovello, è la giustizia. Se in Nero su nero il tema viene sviscerato prevalentemente analizzando i presupposti ideologici e le azioni del terrorismo brigatista, e con essi le reazioni altrettanto ideologiche della classe dirigente e delle istituzioni di uno Stato che improvvisamente sembra legittimato dall’offensiva sanguinosa e insensata delle BR, in A futura...

I migliori libri a fumetti del 2015

Una selezione fra i migliori libri a fumetti usciti in Italia nel 2015. Non una classifica ma piuttosto un invito al viaggio. Con l'arbitrarietà di una partenza. In ordine alfabetico (ma con un vincitore assoluto). Buone letture !   ANUBI testi di Marco Taddei e disegni di Simone Angelini (GRRRz) La vera sorpresa del 2015. Un'opera prima ambiziosa e fuori dagli schemi per raccontare le peripezie di Anubi, divinità egizia che da troppi secoli non torna fra le piramidi e preferisce oziare e forse soffrire in un piccolo paesino della provincia italiana. Ci sono il bar, la droga, la solitudine, l'assurdo. C'è un umorismo brutale e delle improvvise sterzate di lirismo che lasciano senza fiato. E poi c'è uno dei finali più belli fra...

Campioni # 15. Maria Grazia Calandrone

le spirali delle due ammoniti sul tuo petto ripetono la forma delle galassie gemelle PGC 9074 e PGC 9071 della costellazione del Triangolo   una (la 9074, di tipo Sa) mostra una sporgenza luminosa, l’intenzione di un’alba, ma porta i bracci      avvolti strettamente intorno al proprio nucleo   l’altra, la galassia che si srotola più a Nord nel nero siderale (la 9071, di tipo Sb), ha allargato le      braccia da un discreto numero di anni-luce. il buio dell’universo è sottoposto a magnetismi incommensurabili. altrimenti, è cieco. questa forma di abbraccio disabitata, questa custode con le ali aperte nel silenzio profondo, reca un dolore alla spalla destra. È      un oggetto celeste dai tendini...

Kafka comico

Uno dei motivi per cui ho accettato di parlare in pubblico di un argomento rispetto al quale sono grandemente sottoqualificato è che mi dà la possibilità di declamare per voi una storia di Kafka che ho smesso di utilizzare nel mio corso di Letteratura e che mi manca di leggere ad alta voce. Il titolo tradotto è Una piccola favola.   “– Ahimè,– disse il topo, – il mondo si rimpicciolisce ogni giorno di più. All’inizio era così grande da farmi paura, mi sono messo a correre e correre, e che gioia ho provato quando finalmente ho visto in lontananza le pareti a destra e a sinistra! Ma queste lunghe pareti si restringono così alla svelta che ho raggiunto l’ultima stanza, e lì nell’angolo c’è la trappola cui sono destinato. – Non devi far altro che cambiare direzione, – disse il...

Compassione

Definizione   Il soggetto prova un sentimento di forte compassione nei riguardi dell’oggetto amato ogni volta che lo vede, lo sente o lo sa infelice per questa o quest’altra ragione, esterna alla relazione amorosa in sé.   Terminologia   Un’insegna possibile: Michelet: «Ho male alla Francia» → «Io ho male a X». Essa dice bene il senso della figura: identificazione estrema (propria del dinamismo dell’immaginario) all’oggetto, che diviene una parte, un organo del corpo del soggetto. Diverse sono le parole possibili per questo sentimento di partecipazione intensa. – Simpatia: va bene, se in senso forte, etimologico. Ma la connotazione attuale è molto insipida. Il “vero” senso: sentimento leggero fino all’insincerità: latino, per simpatia. – Commiserazione: sarebbe questa...

Accadde una notte. Dialogo con Vito Zagarrio

A. S.- Accadde una notte è una delle commedie più felici del cinema classico oltre che uno dei film più ottimisti e fortunati di Frank Capra, il regista che ha meglio incarnato il Sogno Americano e lo spirito ricostruttivo del New Deal. La speranza, i buoni sentimenti, i piccoli gesti di eroi quotidiani immancabilmente premiati dal lieto fine: sono questi i temi che il cinema di Capra generalmente ha evocato. Tu invece hai insistito a lungo per una contro-lettura di Frank Capra – un Capra “malgrado lui” – scardinando i luoghi comuni del “capracorn” e andando oltre il sentimentalismo di facciata e la retorica reazionaria e populista solitamente associata al suo nome. L’ottimismo, in Capra, spesso è solo apparente,...

Traduzioni estreme

Il seguente testo è un'anteprima tratta da Franco Nasi, Traduzioni estreme, Quodlibet, Macerata 2015, pp. 82-84. 98-110.     Oltre ai filologi che, per professione, analizzano i nomi con la lente d’ingrandimento della storia della lingua, sono spesso i bambini o i poeti che riescono a scorgere nelle parole cose inaspettate, grazie a uno sguardo obliquo, curioso, che sembra rifiutarsi di accettarle nella loro asettica convenzionalità, irrigidite come sono spesso dagli automatismi della comunicazione. Così è possibile scorgere omofonie o paronomasie che fanno improvvisamente deragliare il senso, come nella poesia di Rodari, oppure vedere dentro una forma idiomatica o in una metafora d’uso la possibilità, con una variazione...

Il caso Jenny Offil, Sembrava una felicità

Alcuni libri, per motivi misteriosi, sembrano vivere una stagione di gloria, a dispetto della promozione, delle interviste televisive, dell’investimento dell’editore, della ricezione critica, del prestigio dell’autore. Uno di questi titoli è Sembrava una felicità, che in originale suona invece Dept. Of Speculation (Ufficio pensieri), dell’americana Jenny Offill. Un must per l'autunno come si sono affrettati a definire i rotocalchi femminili quasi fosse un piumino light.   Vero è che il suo libro è stato nominato nella top ten dei migliori libri usciti nel 2014 stilata dal “New York Times”, ma altrettanto vero è che in Italia della traduzione se ne è incaricata la NN Edizioni, raffinato editore...

L’irrinunciabile dolore del racconto

Non è mai troppo tardi per leggere Karoo, il solo romanzo dello sceneggiatore hollywoodiano Steve Tesich, pubblicato postumo nel 1998 e comparso in Italia per Adelphi (traduzione di Milena Zemira Ciccimarra) soltanto l’anno scorso. Soprattutto oggi che si parla di storytelling un giorno sì e l’altro pure, e raccontarsi è diventato così importante che ci affidiamo ai social media manager. Ognuno rivendica la propria storia, la propria autorialità, e siamo pronti a urlare al plagio se qualcuno su Facebook ci ruba una battuta. Raccontabili come oggi non ci siamo sentiti mai. Karoo invece è un uomo che la sua storia non la rivendica, la subisce. Comincia con l’esserne l’artefice – il narratore perfetto – finisce col...

Racconti del reale di un intellettuale tra le nuvole

Juan Villoro (messicano, 1956) è uno dei più importanti scrittori in spagnolo della sua generazione. Ha vinto numerosi premi internazionali, come il Premio Villaurrutia 1999, il Premio Herralde 2004 e il Premio Excelencia de Las Letras José Emilio Pacheco 2015. Scrive su El Pais e altri quotidiani e riviste internazionali. Tra le sue opere uscite in Italia: Chiamate da Amsterdam (Ponte alle Grazie 2013), La Piramide (gran vía 2013), Il libro selvaggio (Salani 2015), Specchietto retrovisore (Edit Press 2015). Da poche settimane è uscito in libreria C’è vita sulla Terra? (SUR, traduzione di Maria Cristina Secci).   Juan Villoro   Come autore, se più conosciuto in Italia come romanziere che come “articuentista...

Out of Africa: A Conversation with Wole Soyinka

Versione italiana     We usually speak about Africa in relation to what it has been for Europe. For some, Africa remains an object of desire. For others, it is an indefinite landmass of countries in perpetual development. For several more, it is an inextinguishable source of natural and economic resources ready to be exploited. Most recently, for almost everybody it coincides with the faces of the migrants crossing the Mediterranean, landing on our shores in search of a refuge, democracy and better life conditions.   But how often do we take the time to listen to what Africa and its people tell us? Intent in telling only one version of the story – our own – we barely find the time to listen to the voices of a varied and complex continent made up of 54 nation-states and a...

La sua Africa. Conversazione con Wole Soyinka

English Version     Dell'Africa si parla quasi sempre in funzione di ciò che è, o è stata, per l'Europa. Per alcuni l'Africa rimane un oggetto del desiderio, per altri una massa di terra indefinita in perpetua via di sviluppo, per molti una riserva inesauribile di risorse naturali ed economiche da sfruttare. Per quasi tutti, poi, ha assunto il volto dei migranti che attraversano il Mediterraneo e 'sbarcano' sulle nostre coste in cerca di rifugio, democrazia e una vita migliore.   Ma quante volte stiamo ad ascoltare quello che l'Africa e la sua gente ha da dirci? Intenti a raccontare solo una versione parziale della storia, la nostra, non troviamo il tempo di stare a sentire le tante voci di un continente variegato e...

Violenza e Islam

Adonis (Alī Aḥmad Saʿīd Eṣbar) è uno dei più importanti poeti e intellettuali del mondo aravo. Nato in un villaggio siriano nel 1930 da una famiglia di origine contadina, ha compiuto gli studi universitari a Damasco, laureandosi in filosofia. Successivamente si è trasferito a Beirut dove ha lavorato come insegnante e giornalista. Vive a Parigi. La sua opera è stata insignita di numerosi premi letterari. Tra i suoi libri: Memoria del vento, Cento poesie d'amore, Oceano nero.     Houria Abdelouahed insegna all'Università Paris Diderot. È psicoanalista, traduttrice e autrice, fra l'altro, di Figures du féminim en islam (PUF, 2012)   Houria Abdelouahed     H: Si parla sempre più spesso di...

Annemarie Schwarzenbach: dalla parte dell'ombra

“Forse ho un destino. Forse è vicino e lo ignorerò”, lasciandolo volare via tra la polvere che le ruote della Ford fanno alzare in aria, su una strada qualunque di un paese qualunque, su un tempo eterno e immobile come quello dell'altrove.   Nel 1929, quando Annemarie Schwarzenbach scrive queste parole – tratte da La notte è infinitamente vuota – il destino le sta ancora strizzando l'occhio: un destino roseo, in tinta con lo sfarzo borghese della sua famiglia, una delle più facoltose della Svizzera di quegli anni. Figlia prediletta di Renée Schwarzenbach-Wille – discendente dei Bismarck – con la quale Annemarie avrà sempre un complicato rapporto simbiotico, la giovane cresce sotto l'egida...

E per suo sonno: due libri (più uno in arrivo)

La letteratura classica, antica come moderna, visita il sonno come motivo specificamente connesso a due istanze fondamentali: il riposo, della natura come dell’uomo, cui consegue il fisiologico risveglio, e la perdita di coscienza e di controllo, che lo avvicina alla morte. Al sonno si associano le visioni (tutta la Commedia dantesca lo è, e il sonno vi ricorre in più punti con funzione profetica o ammonitrice), ma soprattutto il cambiamento, la metamorfosi di stato (celeberrimo l’incipit kafkiano), il prodursi di una nuova modalità di vita o di percezione. Sonno e sogno sono tra i grandi temi della letteratura (si veda l’ampio spazio che dedica loro il Dizionario dei temi letterari, a firma di Remo Ceserani e Lisa Ginzburg). E proprio come i grandi temi, il sonno contemporaneo ha perso l...

I pericoli della meditazione

«Dovrei dirvi prima che il libro è nato un paio di anni fa, quando una persona con la quale mi scrivevo da tempo su Facebook è scomparsa dal social senza lasciare traccia. La sparizione mi ha lasciato con un vuoto inatteso e per cercare di colmarlo, come spesso succede, ho percorso a ritroso le tappe del nostro rapporto. Una delle ragioni per cui ho scritto il libro è la speranza che potesse aiutarmi a ritrovare questa persona. Si chiamava o si chiama (sempre che non fosse un nome inventato) come una nota officina di orologi. Da qui Tissot [...]. Ligeia invece nasce dal fatto che ho sempre pensato a questa persona come alla Ligeia del racconto di Poe. La nascita di Ottavio Tondi è invece stata più casuale, nel senso che il nome mi è...