Società

Diario di un'insegnante / Scuola: scrutini e bocciature

Gli scrutini della seconda A si sono conclusi alle 21.40 di giovedì sera. Sei bocciati in una classe di venticinque. Sei bocciati sono tantissimi, sei persone rispetto alle quali domandarsi: abbiamo davvero fatto di tutto per vederli, ascoltarli, dare loro un posto, capire cosa stava accadendo e agire di conseguenza? No. Li abbiamo persi durante la dad, credo. Telecamere spente, connessi sì, connessi no, connessi ma assenti. Il tabellone dei voti lasciava poco spazio, nessun margine di intervento: tre debiti a settembre? Tre debiti a settembre a Ricardo che parla così poco e male l’italiano? Sono stata zitta e io non sto mai zitta in situazioni come questa: le cose sono spurie, c’è un altro lato da guardare – c’è sempre un altro lato da guardare –, ma erano tutte rosse le righe di quel...

Aperture e chiusure / Incontrarsi per la strada

Nel giugno dello scorso anno, insieme a noi tutti, reduci dal primo lockdown, è uscito un libro la cui lettura ci avrebbe fatto bene non solo perché utile nella contingenza, ma anche perché suggestivo per la nostra vita indipendentemente dalle ragioni di questo o quel virus. Camminare può cambiarci la vita è stato scritto da Shane O’Mara, un neuroscienziato, direttore del Trinity College Institut of Neuroscience di Dublino. Vi si racconta perché camminare sia una attività che fa bene al cervello e al corpo e perché possa far bene alle città, all’ambiente, alle nostre relazioni. Un’attività a basso costo ma, chi ama camminare lo sa, di grande e molteplice valore. In queste ultime settimane la progressiva “riapertura” delle nostre città sembra favorire la rimozione della fatica fatta in...

Discussioni e polemiche in Giappone / Olimpiadi a Tokyo: sorvegliato speciale

  Giappone anti-olimpico    Mancano meno di due mesi all’inaugurazione delle Olimpiadi di Tokyo, prevista il 23 luglio, posticipata per la pandemia di un anno. Anche i mass media italiani finalmente iniziano a trattare la notizia. Molti atleti e squadre in varie discipline si sono già qualificati e le aspettative per le possibili medaglie cominciano a gonfiarsi di speranze.  Tuttavia, l’umore del paese ospitante, il Giappone, la nazione forse più fanatica dei giochi olimpici che esista sul pianeta, è tutt’altro che sereno. In questo momento, secondo vari sondaggi, più del 70% dei giapponesi sembra non voler ospitare le Olimpiadi a casa loro. Non le vogliono. Il Giappone anti-olimpico? Sembrerebbe un puro ossimoro, qualcosa di impossibile, eppure è così. Cosa sta...

Kübra Gümüsay, Lingua e essere / Parlare sempre e non comunicare mai

Ultimamente di parole si è parlato parecchio: si è detto che sono importanti e si è detto che valgono una risata. Si è detto che sono libere e si è detto che si prendono troppe libertà. Si è soprattutto discusso su chi può dirle, e chi deve sentirsele dire.   È stato un caso fortuito, perché solitamente non pensiamo mai alle parole, le usiamo e basta, e questa contraddizione intrinseca – non pensare alle parole, che di fatto compongono il nostro pensiero – è in realtà coerente con il modo in cui le trattiamo. Scriviamo continuamente, ossessivamente, più che in qualsiasi altra epoca: messaggi, mail, tweets, captions, commenti. Parliamo in modo compulsivo, vorace, spesso del tutto egocentrico, e ci ingozziamo delle parole altrui, bulimicamente, decontestualizzandone il senso,...

Una scrittrice palestinese / Adania Shibli, una storia di violenza dissepolta

Che cos’è un “dettaglio minore”? In psicoanalisi è ciò che può schiudere l’universo dell’inconscio individuale, la feritoia da cui entra la lama di luce, il punto d’accesso al non dicibile.   In storia, come affermava la narratrice e storica algerina Assia Djebar, è proprio il dettaglio minore a rivelare, riportandolo alla coscienza, l’ineffabile, il rimosso, ciò che è stato sepolto per sempre. Djebar parlava del lutto delle donne algerine, murate nel sudario del silenzio e di un’amnesia imposta e autoimposta. Per loro il dettaglio minore poteva essere un cucchiaino di latta ritrovato nella cenere di un bivacco del maquis. Quel cucchiaino, veicolo materiale di una memoria affettiva soffocata e tuttavia non spenta, poteva fare da esca al ricordo, all’espressione del lutto, al pianto,...

Una biografia di Paolo Morando / Eugenio Cefis, il cavaliere oscuro

È una storia italiana piena di misteri, alimentata dalla propaganda e da fonti che non sono mai state chiarite. Il giornalista Paolo Morando ha ricostruito la biografia di uno degli uomini più inquietanti del nostro passato.    1– Se scrivere una biografia è dare un ordine, e magari trovare un senso, all'accadere delle cose dentro una vita, Paolo Morando, con Eugenio Cefis. Una storia di potere e di misteri (Laterza, pag. 374), ci è riuscito alla grande. Con uno scrupolo documentario e un rigore d'esattezza esemplari.   Però, trattandosi di Cefis, la faccenda si complica. La sfida si alza. E di parecchio.  Poiché Cefis non è stato solo uno degli uomini più potenti, più temuti, più discussi, della seconda metà del Novecento italiano. Cefis è stato, anzi,...

Alfabeto finanziario 1 / Bitcoin sull’altalena

Parlando di criptoattività (criptovalute) a scuola. Prima dell’esplosione della pandemia, a marzo del 2020, gli studenti delle medie superiori sono riusciti a portare avanti le cogestioni. In un’occasione mi è capitato di tenere un seminario sulle criptoattività. Ho parlato soprattutto di Bitcoin, la criptoattività più importante, illustrandone caratteristiche e rischi. Alla fine del seminario uno studente, Antonio, si è avvicinato e mi ha detto di aver fatto un piccolo investimento in Bitcoin. Ha confessato di aver utilizzato una carta di pagamento prepagata, “caricata” dai genitori.    Che cosa è Bitcoin? Il sistema monetario moderno è basato sulle banconote, prodotte in un regime di monopolio dalla banca centrale, e sui depositi in conto corrente, gestiti dai registri...

Un libro di Asher Colombo / La solitudine di chi resta

A partire da febbraio 2020, a causa del repentino inizio della pandemia da Covid-19, sono aumentate in maniera esponenziale le riflessioni – sulle pagine dei quotidiani, durante le trasmissioni radiofoniche, nei convegni universitari, ecc. – relative al modo di intendere, di affrontare e di vivere la mortalità propria e delle persone amate, tanto da un punto di vista prettamente individuale quanto da uno più collettivo. Per un anno intero abbiamo messo in relazione le analisi dei comportamenti dei cittadini, sottoposti al rischio del contagio e dunque costretti a un isolamento casalingo forzato, con la loro specifica consapevolezza – acquisita man mano – del legame vigente tra la vita e la morte. È innegabile, per esempio, l’incidenza della decennale rimozione sociale e culturale della...

Cosa succede in Palestina - 3 / Gli ebrei e Israele

C’è un vecchio adagio del Talmud, mare magnum della tradizione ebraica la cui redazione finale si situa intorno al V secolo, che dice più o meno così: “tutto Israele è coinvolto vicendevolmente, l’uno per l’altro”. È una frase cruciale che imprime di fatto tutta la storia del popolo d’Israele almeno a partire dal 70 dell’era volgare, l’anno cioè in cui i Romani distrussero il tempio di Gerusalemme (unico luogo di culto per tutto il popolo, situato su quell’immenso terrapieno dove spicca oggi la Cupola d’Oro) e ridussero all’esilio coatto gli ebrei, inaugurando la seconda, lunghissima Diaspora. Da quel giorno la vita d’Israele assume una condizione molto particolare, come sospesa sul filo della Storia (che in ebraico è detta con un plurale femminile, toledot, alla lettera “generazioni”,...

1871 - 2021: centocinquant'anni / Le Comunarde di Parigi

“Agiscono in coro, con voci singole”. Con questa semplice frase Federica Castelli trova il modo di sintetizzare con icastica efficacia la pluralità delle pratiche ribelli e sovversive che le donne di Parigi mettono in atto durante l’esperienza, prima esaltante e poi tragica, della Comune. Lo fa in un saggio, non voluminoso ma denso di concetti, intitolato Comunarde. Storie di donne sulle barricate (Armillaria, aprile 2021). A differenza di altre ricorrenze storiche, il centocinquantesimo anniversario della Comune, almeno qui in Italia, non ha suscitato il clamore o il dibattito pubblico che probabilmente avrebbe meritato, se si fa eccezione per qualche editoriale di spessore e qualche accorato appello a scorgere l’attualità di un fatto storico d’indubbia forza dirompente. In questo senso...

Una conversazione con Gustavo Pietropolli Charmet / Come stanno gli adolescenti?

Incontro Gustavo Pietropolli Charmet rigorosamente a distanza, come in dad, dietro a uno schermo. Non ha bisogno di grandi presentazioni: è noto il suo lavoro con gli adolescenti e i suoi libri credo siano lettura cui non possa sottrarsi chiunque lavori – insegnante, formatore, psicologo, educatore – con i ragazzi. Ho letto il suo Il motore del mondo, uscito ad agosto e già recensito su queste pagine, ma la ragione per cui gli domando un appuntamento è che, come ho raccontato, sono in un vuoto di senso che rende difficile il mio tempo in classe e mi fa pensare urgente la necessità di interrogare la scuola, quanto accaduto, dove siamo e cosa questo tempo ci ha mostrato in modo più evidente di prima.    AS: Professore, come stanno gli adolescenti? Come è stato questo tempo di...

Una conversazione con Ariella Aïsha Azoulay / Che cosa sta succedendo in Palestina? (2)

Maria Nadotti: Che cosa sta succedendo esattamente in Palestina? I media occidentali, prigionieri di uno schema interpretativo ‘prudente’ e a dir poco obsoleto, ripetono luoghi comuni che non fanno luce sul presente e non si sbilanciano sul futuro. A.A.A.: Ci sono persone più adatte di me a commentare l’attuale situazione, soprattutto tra i palestinesi: come Lana Tatour, Noura Erakat o Salman Abu Sitta. I palestinesi si stanno ribellando contro il colonialismo sionista nell’intera Palestina. Lottano contro gli stessi meccanismi coloniali, brutali e oppressivi, che per decenni li hanno derubati e sottomessi. Ciò che rende diverso questo momento storico è il supporto globale che stanno ricevendo i palestinesi.     Questo supporto è la testimonianza di fratture sempre più evidenti...

Contro l'impegno / Walter Siti, il Bene in letteratura

L’ultimo libro di Walter Siti, di cui Paolo Landi ha già parlato su queste pagine, ha avuto un notevole riscontro, come del resto lasciava presagire la provocatoria titolazione Contro l’impegno. Riflessioni sul Bene in letteratura (Rizzoli). Benché composto da una serie di articoli già editi, l’insieme ha la coerenza di un intervento organico: un pamphlet che ha come bersaglio la concezione «riparativa» della letteratura, la letteratura intesa come rimedio o farmaco contro i mali della società, che di questi tempi sembra conoscere una certa fortuna. Molti scrittori si comportano come se il fine del loro scrivere fosse la diffusione di buoni principî, la denuncia delle ingiustizie, la promozione dei diritti dei deboli e degli oppressi, il Bene, appunto; e il valore letterario, di...

Un percorso kafkiano per la scuola / Per un pugno di CFU

Primo passo. la consapevolezza   Un giorno ti svegli, a 45 anni, e decidi che insegnare a scuola ti piacerebbe davvero, che pensi di avere molto da dare, di avere la passione e le competenze giuste, acquisite in anni di incontri, conferenze, lezioni, viaggi della memoria. Così ho cominciato ad informarmi, scoprendo subito una cosa che forse per molti è ovvia, ma non per me: pur avendo ottenuto l'Abilitazione Scientifica Nazionale, che mi abilita appunto all'insegnamento universitario, non posso insegnare nella scuola pubblica secondaria. Per farlo, ovvero per entrare in una “classe di concorso”, devo sostenere alcuni esami integrativi. In sostanza il mio curriculum mi consentirebbe di insegnare solo Storia, che però non esiste come insegnamento singolo, e per insegnare Storia + 1...

Una conversazione con Jamil Hilal / Che cosa sta succedendo in Palestina?

Maria Nadotti: Che cosa sta succedendo esattamente in Palestina? I media occidentali, prigionieri di uno schema interpretativo ‘prudente’ e a dir poco obsoleto, ripetono luoghi comuni che non fanno luce sul presente e non si sbilanciano sul futuro.   Jamil Hilal: Quello che succede oggi in Palestina, e con questo intendo l’intera Palestina, quale esisteva ed era così chiamata prima della fondazione di Israele nel 1948 sul 78% di quel territorio, è, in parole povere, un’insurrezione contro un regime coloniale e di apartheid. La rivolta è iniziata all’inizio di questo mese con la protesta di alcune famiglie contro lo sfratto forzato dalle loro case a Gerusalemme (Shieck Jarrah). A queste si sono aggiunti coloro il cui il diritto di preghiera nella moschea di Alqsa era stato interdetto...

Diario di un'insegnante / Scuola. Che pesci pigliare?

Oggi in classe erano presenti solo in cinque. Cinque non è il settantacinque percento di venticinque. Non ce la facciamo più, dice Sara, sono tutte verifiche. "Non si sta a casa" l’ho già detto troppe volte; che "non è la via" lo abbiamo ribadito; ci abbiamo anche pensato insieme, riflettuto insieme.  Ha senso che io lo ripeta? Ha senso che dica che è sbagliato, che è importante avere fiducia nella parola e nel confronto con gli insegnanti? Loro lo sanno già che è sbagliato, ma.  Siamo pieni anche noi adulti di cose che sappiamo, ma.     E poi Giulia sta male. La mamma e il papà vedono Giulia stare male e sanno che Giulia dovrebbe andare a scuola: saltare è la mossa meno opportuna, in un anno così in bilico, con matematica e latino sotto. Ma Giulia sta male in un modo...

Paesi e slogan / La casa a 1 euro

All’incirca trenta anni fa, quando lo spopolamento dei paesi interni italiani emergeva in tutta la sua gravità, qualcuno – magari mosso da buone intenzioni – lanciò lo slogan “un paese in vendita”: alienare, ad un costo simbolico, interi aggregati urbani disabitati a forestieri, artisti, turisti che volevano trasferirsi da città e metropoli in piccoli centri in abbandono, dove la vita sarebbe stata – secondo una visione neoromantica – più semplice, lenta, autentica, a dimensione umana.   “Un paese in vendita” ci sembrava una formula ingenerosa, inefficace, irrispettosa del paese che si sarebbe dovuto “salvare” o “ripopolare”. Un paese infatti non è un’accozzaglia casuale di abitazioni, una sommatoria informe, fredda, di manufatti senza un filo che li connette; al contrario, un paese...

Contro il gastropurismo / Politiche della panna

Sta tornando la panna in cucina? Dopo i fasti degli anni Ottanta e le maledizioni dei decenni successivi, non avevamo fatto in tempo a liberarcene del tutto ed ecco che quest’orgogliosa crema iperindustriale e goduriosissima rifà capolino: non solo per facilitare le operazioni ai fornelli ma soprattutto per accontentare i gusti – tanto semplici quanto esigenti – dei gourmet dell’ultimora, affascinati da una gastromania che non cessa di appassionare i palati di grandi e piccini. Se a MasterChef un concorrente aggiunge una spruzzata di panna in una pietanza lo cacciano via in malo modo. Su di lui anatema. Nell’alta ristorazione è bandita per principio. Nelle trattorie la si usa con assoluto riserbo, come se fosse capitata là per caso. E nei ricettari è praticamente sparita. Ben pochi, poi,...

Unità operativa Cotugno di Napoli / Appunti da un reparto Covid

La pandemia legata al covid-19 ha posto innumerevoli, complesse e gravi sfide al sistema sanitario italiano e ha richiesto massicce modifiche che hanno coinvolto tutti i livelli dell’assistenza sanitaria. In tale situazione di grave criticità, è stata fortemente evidenziata la necessità della presa in carico anche degli aspetti psicologici, emotivi e relazionali sia dei pazienti sia degli operatori sanitari. Per la prima volta nel nostro paese è stata riconosciuta, anche da ampi settori dell’opinione pubblica, l’importanza della salute psicologica come parte essenziale della qualità di vita, in qualsiasi età e in tutte le fasi del ciclo esistenziale. Sta finalmente emergendo la necessità dell’unitarietà dei percorsi di cura, che non devono essere più centrati esclusivamente sulla malattia...

La legge del porno

Come mai Beppe Grillo ha realizzato un video con il quale intendeva scagionare dalle accuse di violenza sessuale suo figlio e invece probabilmente ha inguaiato ancora di più quest’ultimo? Non sappiamo come questa vicenda finirà sul piano giudiziario, ma è interessante chiedersi come mai un comunicatore dalla lunga esperienza come lui è incappato in questo errore. Le ragioni possono essere diverse, ma una è meritevole di riflessione: Grillo probabilmente si è fatto influenzare da quello che pensano i giovani e ha scambiato le idee di questi per qualcosa che viene condiviso dall’intera società. Perciò ha fatto suoi i pensieri dei giovani, ritenendo che giocassero a favore di suo figlio. Nella società invece continua a essere predominante una legge morale che è differente, ma che è quella...

Parte il Giro / I novant'anni in maglia rosa

Il rosa è il colore del Giro d’Italia. Ma non da sempre. Passarono ventidue anni e diciannove edizioni prima che un fiocco, per l’appunto, rosa tenesse a battesimo la maglia rosa.  È il 10 maggio 1931 quando al termine della prima tappa, la Milano-Mantova, il primo a tagliare il traguardo indossava sul palco la maglia rosa, che da quel giorno avrebbe contraddistinto il primo in classifica generale. A vestire quell’inedito simbolo del primato fu guarda caso un campione mantovano, un campione emergente sulla scena ciclistica nazionale e, di lì a poco, anche internazionale: Learco Guerra.   Erano gli anni in cui il ciclismo italiano aveva un solo dominatore, anzi, una specie di tiranno. Da cinque anni vinceva sempre, o quasi sempre, Alfredo Binda, un ex stuccatore varesino che...

Storia d'Italia attraverso i sentimenti (10) / La felicità è una piccola cosa

Estate del ’58. Luglio, forse agosto. Il giovane fotografo Carlo Bavagnoli lascia la redazione di “Epoca”, il settimanale per cui lavora. A passo veloce s’incammina in direzione di Trastevere, la Roma che più ama.  L’aria è densa nell’intrico di vicoli dietro Piazza Trilussa verso l’ampio slargo di Santa Maria, dove il quartiere, uscendo dalle sue strettoie, sembra prendere un po' di respiro. Hanno nomi stravaganti quei vicoli, una toponomastica che non porta il peso della memoria storica, e non ha intenti celebrativi. Una toponomastica dell’ordinario, senza pretese, piccole mitologie nate sulla strada: vicolo de’ Cinque, vicolo del Piede, vicolo del Cipresso, vicolo della Pelliccia.  Bavagnoli fiuta gli umori di quel mondo. Ci si immerge; li assapora. Aspetta che la vita...