Società

Storia d'Italia attraverso i sentimenti (6) / L'oscuro signor Hodgkin

Che cosa sente un uomo che si affaccia sulla propria fine, e giorno e notte ne contempla la possibilità? Soccombe sotto i colpi al cuore dello sgomento o arriva a contrastarlo? Dentro quel confine, dopo il primo scompiglio emotivo, Gigi Ghirotti ci si mette comodo, e cioè continua a fare quello che ha sempre fatto: osservare, raccontare, condividere. “Ho un tumore. Sono un giornalista e devo raccontare agli altri ciò che provo”, dichiarerà in una trasmissione televisiva del 1972, Lungo viaggio nel tunnel della malattia.  Il tumore è “un cupo inquilino, l’oscuro signor Hodgkin”. E il “morbo di Hodgkin”, abbattendo ogni argine, eludendo ogni tattica medica, lo travolgerà nell’arco di due anni, fra il 1972 e il 1974.  Accadono molte cose in quei due anni. Dove nessuno aveva mai...

Wall Street e Silicon Valley / Noi credevamo. I due capitalismi

Nello Barile  in un recente intervento su Doppiozero mette a confronto i due capitalismi, quello della speculazione finanziaria di Wall Street e quello della controcultura digitale californiana, mostrando bene il dilemma della fase attuale.  Questo nostro tempo rende estremi i fenomeni che hanno accompagnato nell’ultimo secolo (1921-2021) il capitalismo e le sue interpretazioni. Nel 1921, in un famoso enigmatico frammento, Walter Benjamin sostenne che il capitalismo è una nuova religione, i cui sacerdoti sono Nietzsche e Freud: la nuova religione dell’individuo, cui siamo indotti a credere attraverso il debito-colpa, il meccanismo indebitante illimitato e senza remissione che ci accompagna fino allo stato di disperazione del mondo. In ideale risposta, scriveva John M. Keynes nel...

Un anno dopo / Fastidi cinesi

Strano gennaio. Un sottile senso di fastidio, direi invidia, mi pervase nel vedere le immagini della festa in piazza a Wuhan, per il capodanno, tutti tranquilli con molte mascherine, a ricordare al mondo che lì la nottata è passata. Capodanno occidentale, calendario gregoriano, non capodanno lunare: e quindi cosa festeggiano? Non ho mai fatto il nostro capodanno in Cina, e devo farmi aggiornare dagli amici: sì il primo gennaio è festivo. Come diceva qualcuno, se la partita è questa, cosa fai, non giochi? Giocano. Del resto in tutto il mondo ormai si usa il calendario cristiano, per quello cinese stiamo per entrare nel 4718, per quello islamico siamo nel 1442, per quello ebraico nel 5781, e via dicendo, induisti, buddhisti, copti e chissà, quel che non poté il colonialismo lo ha completato...

Grassi. Una storia culturale della materia della vita / Alle origini del fat shaming

Era la fine del Settecento, e i corpi abnormi di Daniel Lambert, detto “Fat Dan”, quattrocento chili di pinguedine, e di Claude Ambroise Seurat, l’uomo scheletrico, comparivano tra gli spettacoli freak della Hall of Wonders di Piccadilly, a Londra. Stranezze umane esposte per creare stupore e disgusto, meraviglia e raccapriccio. Il body shaming già esisteva, è evidente, e non c’era nulla di male nel praticarlo. Anzi, era proprio la logica di quel tipo di spettacolo. Roba superata, assolutamente scorretta, eticamente ingiusta, si dirà, oggi che si invoca e si pratica body positivity. Eppure, in tv vanno in onda programmi dedicati al dimagrimento di donne e uomini superobesi affiancati da chirurghi accaniti che rimpiccioliscono stomaci o da personal trainer muscolosi e urlanti che, con...

La scuola allo specchio

Non è agevole orientarsi nelle attuali politiche educative. In un contesto segnato da un Ministero sub iudice per ‘irrilevanza politica’, dal contrasto tra normative regionali sulle chiusure delle scuole e delibere di riapertura dei Tar locali, non resta l’auspicio che l’ottimismo della volontà prevalga sul pessimismo dell’intelligenza. Gli ultimi mesi, inevitabilmente, sono stati caratterizzati da un’egemonizzazione del dibattito sulla scuola da parte di epidemiologi, virologi, matematici e fisici, impegnati, ciascuno secondo le proprie competenze, a produrre modelli previsionali e ricerche, peraltro dai risultati non univoci, sull’impatto della filiera scolastica nella trasmissione del virus. Dopo un lungo e assordante silenzio, si registra una presa di posizione di sociologi,...

Tra diseguaglianza e opportunità / Algoritmi di classe

Dal bestseller di Shoshana Zuboff The age of surveillance capitalism, al caso Cambridge Analytica, la questione della relazione tra tecnologie, diritti individuali, e democrazie occupa uno spazio sempre più importante nel dibattito politico e culturale. E a ragione. La nostra vita quotidiana dipende sempre più indissolubilmente da tecnologie digitali; la nostra esistenza sociale si risolve sempre più chiaramente nell’insieme delle “tracce digitali” che lasciamo, volontariamente o meno. Se, fino a pochi decenni fa, la nostra individualità, la prova della nostra esistenza sociale e politica risedeva in un insieme di manifestazioni “fisiche” (l’esistenza in un registro, il possesso di un documento cartaceo, la capacità di recarsi fisicamente in un certo luogo), una lenta osmosi dal fisico...

Diario Americano / Gli ultimi giorni di Donald Trump

Mercoledì 20 gennaio Joe Biden e Kamala Harris si sono insediati alla Casa Bianca, e spero che il Servizio Segreto, ripulito dai convertiti a Trump, sia in grado di difenderli anche dopo che lo stato d’assedio sarà finito, perché l’eredità lasciata dal presidente uscente, anzi uscito, anzi buttato fuori con un secondo impeachment (che non è solo una formalità, anche se lo sembra) è una guerra civile che ha già avuto le sue prove generali. Non sono andate molto bene, ma si sa che la sera della prima di solito tutto si sistema. E la sera della prima non l’abbiamo ancora vista.   La domanda che l’FBI si pone ora è quanta connivenza ci fosse dall’interno del Campidoglio, tra la polizia, vari deputati e senatori repubblicani, e i rivoltosi fuori. Pare che gli Stati Uniti siano entrati...

Italia e lavoro precario / Nel limbo dello “stage”

Grandi aziende del panorama nazionale propongono “contratti” fittizi o addirittura sprovvisti di retribuzione. La convinzione è che un giovane oggi lavori per aggiungere qualifiche al proprio curriculum e non necessiti di uno stipendio per mantenersi. Viaggio nelle testimonianze reali degli stagisti 2020… Modalità di lavoro full-time, cercasi candidato con esperienza, retribuzione mensile: 300 euro.    Questo è solo uno dei tanti annunci lavorativi in cui capita di imbattersi ogni giorno. E non è neppure il peggiore; anzi, è già una fortuna che la retribuzione sia specificata e non lasciata all’immaginazione del candidato, oppure espressa tramite una perifrasi poco incoraggiante quale retribuzione commisurata al livello di esperienza. La maggior parte delle volte, difatti, al...

Marco d’Eramo, Dominio. / La rivoluzione neofeudale

Nel concludere la sua Teoria generale, Keynes constatava che “le idee degli economisti e dei filosofi politici, così quelle giuste come quelle sbagliate, sono più potenti di quanto comunemente si ritenga”. Ovviamente auspicava che prevalessero quelle “giuste” (alla cui dimostrazione aveva dedicato la monumentale opera), ma si diceva “sicuro che il potere degli interessi costituiti si esagera di molto, in confronto con l’affermazione progressiva delle idee [...]. Presto o tardi sono le idee, non gli interessi costituiti, che sono pericolose sia in bene che in male”. Ma che dire delle idee a sostegno degli interessi costituiti? Dominio, l’ultimo libro di Marco d’Eramo uscito alla fine del 2020 per Feltrinelli, è la storia di come gli interessi costituiti al centro dell’impero – gli Stati...

Esplorare la transessualità nel Settecento europeo / Catterina Vizzani che per ott'anni vestì abito da uomo

Il 16 giugno del 1743, il giovane Giovanni Bordoni arrivò all’ospedale di Santa Maria della Scala di Siena con una grave ferita da arma da fuoco alla gamba sinistra. Fu riconosciuto da Giambattista Giustiniani, che lavorava al servizio di Giovanni Bianchi, noto accademico e titolare della cattedra di Anatomia presso l’università di quella città. I due uomini, Bordoni e Giustiniani, si erano incontrati a Firenze e avevano alloggiato nello stesso albergo. Del resto Bordoni non passava inosservato: era un ragazzo esuberante e si faceva notare per la sua intraprendenza nel corteggiare le donne, fino a rasentare la sfacciataggine. Preoccupato per le condizioni dell’amico, Giambattista si rivolse al suo prestigioso datore di lavoro, sperando che potesse visitarlo: sotto il sapiente sguardo di...

“Amen and awoman”: un lapsus?

Sul principio dell’anno da poco iniziato, il reverendo Emanuel Cleaver II, membro eletto nelle fila del Partito democratico della United States House of Representatives, ha avuto il compito di inaugurare con un’orazione la nuova sessione del Congresso statunitense ed è noto come egli abbia chiuso la sua preghiera con un inopinato “amen and awoman”. Tra coloro che hanno assistito alla sua performance in diretta, ci sono stati alcuni avversari politici che l’hanno intesa come un tentativo di adeguarsi a uno stile linguistico inclusivo (la qualificazione si ritiene non abbia bisogno di chiose, oggi). Una sortita molto maldestra, a loro parere. Ne hanno diffuso una registrazione in video, come è costume corrente, e hanno accusato Cleaver di avere profanato l’antica espressione rituale per...

Capire meglio le informazioni visive / Come i grafici mentono

Nel novembre scorso il tasso di crescita dei prezzi in Italia è stato negativo, pari a -0,3 per cento rispetto a 12 mesi prima. Il tasso di crescita era stato -0,6 in ottobre. La variazione dei prezzi era stata negativa anche a settembre. Tra amici abbiamo iniziato a discutere se fosse opportuno pubblicare una figura sul fenomeno; o se bastassero le parole. La discussione si è complicata quando uno di noi ha iniziato a leggere questo libro. Alberto Cairo è un giornalista, progettista di grafici, docente di corsi universitari di visual journalism. Il libro parla appunto di giornalismo visivo, una disciplina che utilizza soprattutto immagini: fotografie, info-grafiche e grafici. È un giornalismo indirizzato a un lettore sempre più frettoloso, che vuole apprendere le notizie nel minor tempo...

Scienza e politica / La voce dei numeri e il silenzio degli uomini

La pandemia del 2020 ha avuto una conseguenza positiva: ha provocato una sorta di risveglio civile e individuale durante il quale problemi di natura etico-morale-politica, che si credevano ormai prerogativa della ricerca accademica, sono tornati protagonisti della discussione pubblica e privata. Giornalisti, scrittori, filosofi, scienziati e frequentatori di social e agorà virtuali hanno scoperto che è inevitabile dibattere sul senso della vita e sui valori in base ai quali si prendono le decisioni sia a livello personale che collettivo. Le grandi domande esistenziali: che cosa ha valore? Qual è lo scopo della politica? Chi decide e perché? Sono nuovamente attuali e non hanno più una risposta obbligata. Queste domande sono diventate urgenti perché, in conseguenza della pandemia, la...

Emergenza climatica e eccesso / Economia escrementale

Il problema dell’innalzamento della temperatura media sulla superficie del nostro pianeta è raccontato sempre di più come un’emergenza. “Bisogna fare qualcosa e bisogna farlo subito”, si sente dire, “prima di raggiungere il punto di non ritorno”. Qualcuno ha visto nelle condizioni che si sono create durante il lockdown primaverile del 2020, caratterizzate da un calo forzato della produzione e del consumo di beni ed energia, la prova che un’azione drastica e coordinata a livello planetario è possibile e avrebbe grande effetto sui fattori climalteranti. Essa però ha comportato limitazioni ai movimenti delle persone e alle attività produttive e commerciali, che sono state patite come compressioni dolorose di alcune libertà fondamentali: la libertà di viaggiare, di consumare, di fare il...

Democrazia / Twitter, Trump: censura o mercato?

Nel dibattito che infuria sulla cancellazione da parte di Twitter dell'account @realdonaldtrump di Trump quasi nessuno ha nominato una parola-chiave, necessaria per capire di cosa stiamo parlando. Questa parola è mercato. Prendiamo la dichiarazione di Massimo Cacciari rilasciata a Adnkronos in cui dice: "È inaudito come imprenditori privati possano controllare e decidere loro chi possa parlare alla gente e chi no. Doveva esserci un'autorità ovviamente terza, di carattere politico, che decide se qualche messaggio che circola in rete è osceno, come certamente sono quelli di Trump. Come oggi è Trump, domani potrebbe essere chiunque altro (ad essere censurato n.d.r.) e lo decide Zuckerberg. È una cosa semplicemente pazzesca".  Semplicemente pazzesca...

Speciale colonialismo / I musei del patrimonio altrui

Fin dalla “scoperta” dell’America la relazione che l’Europa ha sviluppato con gli “Altri” ha implicato tra le altre cose l’appropriazione di oggetti, che per diverse ragioni colpivano l’immaginario occidentale. Quelle che l’occhio europeo percepiva come manifestazioni impressionanti della diversità culturale divennero presto oggetti del desiderio, da possedere e riportare in patria non tanto per il loro valore materiale ma soprattutto per il fascino esotico che esercitavano. Così, dal Rinascimento in poi, materiali di varia natura e provenienza si affastellarono nelle camere delle meraviglie dei nobili, dei principi e degli alti prelati insieme a reperti naturalistici rari o mostruosi e a oggetti d’arte. A questa forma di appropriazione mossa dallo stupore e dalla curiosità se ne...

Diario americano / La marcia su Washington

Le poche centinaia di bolscevichi che nel 1917 assaltarono il Palazzo d’Inverno non riuscirono a completare la rivoluzione perché Lenin, dopo averli incitati con la sua splendida oratoria, tornò a casa per godersi l’assalto in televisione. Più o meno questo è ciò che è accaduto a Washington il 6 gennaio 2021. Ma se Donald Trump, invece di tornare alla Casa Bianca si fosse messo alla loro testa, il colpo di stato avrebbe avuto buone probabilità di riuscire. I repubblicani sarebbero rimasti terrorizzati e insieme ammirati dall’audacia del loro Grande Capo, e visto che più di cento deputati e una dozzina di senatori avevano già deciso di sollevare obiezioni alla certificazione della vittoria di Biden, non sarebbe stato difficile per Trump convincere gli altri. La certificazione sarebbe stata...

Dibattiti sulla DAD / In rete: è scuola o non lo è?

Quella che si sta facendo in rete, nel bene come nel male, è scuola o non lo è?  Non sembri una domanda oziosa, o troppo elevata, da girare ai retori o agli specialisti. C’è di mezzo, invece, una questione politica di enorme peso, che attiene al futuro di tutti, non solo degli insegnanti e dei giovani, e che coinvolge decisioni da prendere, fin da ora. Decidiamoci dunque a sciogliere l’enigma. Se non è scuola, e se dunque l’esperienza che si sta attualmente praticando, comunque la si etichetti, ‘didattica a distanza’ o ‘didattica digitale integrata’ o altro, è da inscrivere totalmente nella logica dell’emergenza, come tanti pensano, si lascino perdere altre questioni e ci si dedichi seriamente a trovare soluzioni atte a colmare, un domani, il vuoto prodotto dalla non scuola, vale a...

Memoria dell'animale che siamo / La foresta addomesticata

L’immaginario della foresta sta cambiando. Fino a qualche anno fa, foresta evocava idee come wilderness, indicava una zona dove l’uomo non solo non è arrivato, ma non arriverà mai, era sinonimo dell’altro, di ciò che sta fuori dai limiti dello spazio che noi umani ci siamo ricavati nel mondo, si declinava dalla selva al selvatico, al selvaggio, era il nostro specchio animale, la parte nascosta, irriducibile, inconcepibile.   Poi qualcosa è successo: la cultura dell’Occidente ha scoperto le piante. Ha scoperto che non solo esistono, ma vedono, sentono, si organizzano, soprattutto sono vive e sono sempre state lì, seraficamente indifferenti alle classificazioni umane che almeno da Aristotele le mettevano all’ultimo posto nella graduatoria dei viventi. La plant blindness che ci ha...

Futuro dell'Italia / Provincia o periferia?

Sono stati i francesi a inventare il termine provincial che nel Seicento indicava “persona con una mentalità arretrata”. Per quanto gli studiosi di etimologia non sappiano dire da dove derivi la parola, il suo significato indicava la sfera di competenza di un magistrato, poi un territorio conquistato dai legionari romani e amministrato da un magistrato di quella città. L’Italia è il paese provinciale per eccellenza, composto di realtà territoriali molteplici che si affiancano le une alle altre. La sua stessa forma geografica è molto varia rispetto alle altre nazioni europee: lunghezza della penisola, perimetro delle coste, presenza di due catene montuose l’una longitudinale all’altra, valichi, passi e valli. Il fatto di essere stati il centro di un Impero che ha fatto della viabilità uno...

La fase estrema del capitalismo / Una poltrona per due e l'economia del debito

Da più di vent’anni, il film di Natale per antonomasia è il favoloso Una poltrona per due (Trading places, J. Landis 1983). Un racconto esemplare che rappresenta l’essenza dell’America reaganiana (compare in diverse scene la foto del presidente), il cui sistema di valori è divenuto pura tradizione per noi tardomoderni. Per questo motivo il film viene trasmesso pervicacemente da Italia Uno che, tra le reti Mediaset, è stata senz’altro quella più incline a veicolare valori edonistici, filoatlantisti e iperconsumistici. La doppia coppia di personaggi mostra, nella loro opposizione, la doppia faccia del potere finanziario. Da un lato gli spietati fratelli Duke, dall’altro le celebri cavie di questo esperimento sociale, interpretati da Eddie Murphy e Dan Akroyd. I Duke esprimono due visioni...

Dolce Sicilia / Il senso della cassata

Uno dei panorami che colpisce maggiormente il viaggiatore che arriva in Sicilia è senz’altro quello che si trova davanti quando entra in una pasticceria. A far presa non è tanto l’ampiezza del bancone, la sgargiante decorazione dei dolci o la golosità che essi comunicano, ma un pensiero che di solito arriva un po’ dopo: la coscienza della varietà. Credo sia questa, in fondo, la caratteristica più stupefacente della pasticceria siciliana, quella che davvero la differenzia dalle altre in Italia e all’estero. Perché, diciamocelo, c’è di tutto in quella (lunga) vetrina: ogni tipo di ingrediente, ogni forma, tutte le consistenze. Bignè, babà, paste al cioccolato, panna, dolci con la crema e con la frutta, torte, biscottini morbidi di frutta secca a base di mandorle e pistacchi, bocconcini con...