AUTORI
Massimo Marino

Massimo Marino guarda molto teatro, di oggi e del passato. Ne scrive, su vecchi giornali di carta e sul web. E pure nei libri. Insegna. Ama i ritmi delle frasi, gli interstizi di silenzio tra le parole, gli orizzonti in cui gli alberi illustrano i palazzi.

09.08.2019

L’estate dei festival / La Biennale Teatro di Latella

All’uscita sento qualcuno dire che lo spettacolo è slabbrato, lungo... Sono esattamente i motivi per i quali io amo il teatro di Lucia Calamaro, il rischio totale nel brusio della vita, la vertigine esistenziale, quella che non si riesce a governare. Il suo ultimo lavoro, Nostalgia di Dio, produzione Teatro Stabile dell’Umbria e Metastasio di Prato, ha debuttato in prima assoluta alla terza edizione della Biennale Teatro diretta da Antonio Latella. Già nel titolo con quel termine “nostalgia” rimarca la mancanza, un sentimento struggente che immobilizza.   Come si fa a non amare uno spettacolo che inizia con due uomini che giocano a tennis e uno, Francesco (Francesco Spaziani), quello che parlerà più a lungo in tutta l’opera, cita David Forster Wallace che racconta di Federer, mentre...

02.08.2019

L’estate dei festival / La Medusa dei Figli d’arte Cuticchio

Bisogna iniziare certe volte dai dettagli per ricostruire i quadri, specie quando illustrano oggetti complessi, stratificati. Per parlare di Medusa, l’ultima produzione di Mimmo Cuticchio, maestro di pupi e di cunti che ha portato antiche tradizioni palermitane nella modernità e nella poesia assoluta, bisogna ricordare che è una tragedia in musica, scritta dal figlio Giacomo – stesso nome del nonno, il vecchio puparo che girava la Sicilia (i fratelli di Mimmo sono nati ognuno in un paese diverso). Giacomo è un raffinato compositore poco meno che quarantenne e anche un oprante, aiutante del padre nel manovrare i pupi nel teatrino di famiglia in via Bara all’Olivella a Palermo. Strani connubi tra tradizione e contemporaneità, si direbbe, ma assolutamente fecondi. Come strano può sembrare il...

19.07.2019

Archivio Zeta / Dostoevskij nel gran teatro del Cimitero germanico

Fu inaugurato cinquant’anni fa, dopo dieci anni di costruzione. Raccoglie i resti di 30.654 militari tedeschi caduti nel Centro e nel Nord Italia negli ultimi anni della Seconda guerra mondiale. Il Cimitero militare tedesco del Passo della Futa è una spirale che avvolge la collina con semplici lastre tombali, fino a una costruzione in pietra che si slancia come ala fatta a mosaico di pietre di colori diversi. Ha la forma del labirinto di Cnosso, senza mura, chiuso da quel volo, forse verso una vita non vissuta: i morti seppelliti sono in gran parte giovanissimi. Questo cimitero di guerra non ha niente delle Totenburgen monumentali, cimiteri-fortezze che altrove, soprattutto tra i due conflitti mondiali, raccoglievano i resti dei soldati tedeschi, come monito eroico in odore di ideologia...

17.07.2019

Finanziamenti e storture del sistema / Il Fus nel paese di Acchiappacitrulli

Lamentazioni e gioia, grida, sussurri, felicità, contenuta soddisfazione. Come sempre, quando escono le attribuzioni dei finanziamenti del Fondo unico dello spettacolo (Fus) alle imprese teatrali, le reazioni sono diverse (qui la delibera dei contributi). Ma qualcosa non si può non notare: grandi imprese come Emilia Romagna Teatro (Ert), Teatro di Roma, Stabile di Catania, Teatro di Genova e del Veneto e altre penalizzate, altre ancora premiate; piccole compagnie gratificate di quel lieve aumento che può consentire di superare qualcuna delle molte difficoltà quotidiane, in un sistema in cui la maggior parte degli attori e degli altri addetti fa fatica a sopravvivere. In ogni caso i contributi allo spettacolo dal vivo sono sempre insufficienti, tardivi e in parte discriminatori. Premiano l...

15.07.2019

Federer-Djokovic / La più lunga finale di Wimbledon

Perché avrò mai accettato di raccontare lo scontro Federer-Djokovic di Wimbledon, io che non guardo il tennis da anni? L’ho giocato in gioventù, bloccandomi sulle giuste impugnature delle racchette a seconda dei colpi, troppo meccaniche le mie esecuzioni per avere la prontezza di rispondere nel modo giusto, al momento opportuno. Certo, il fascino dell’epica dello sport. E poi – non si può negare – la trigonometria del campo in lieve salita di David Foster Wallace, e il vento bastardo del centro dell’Illinois, e quei campioni minori così bene raccontati...   Primo ostacolo: non ho Sky, l’incontro è in esclusiva sulla rete a pagamento e lo streaming pirata ormai è difficile, forse impossibile (almeno per le mie competenze). Ti devi accontentare di quelle smilze dirette scritte tutte...

05.07.2019

L’estate dei Festival / Il Purgatorio delle Albe

Il cielo è “dolce color d’orïental zaffiro”, usciti dalle tenebre e dallo stridor di denti, dal contrappunto bestiale di bestemmie e rimpianti laceranti dell’Inferno, sulla spiaggia del Purgatorio. Il cielo era coperto di nuvole minacciose fino a poche ore prima dello spettacolo. Ora, davanti alla chiesetta di Santa Maria in Costantinopoli, in uno stretto budello dietro il Duomo di Matera, il sole splende verso il tramonto. Odore di incensi.    Matera, ph. Marco Caselli Nirmal. Si aprono le porte e Marco Martinelli e Ermanna Montanari, di bianco vestiti, inaugurano l’ascesa di un centinaio di spettatori-Dante Alighieri verso il culmine della montagna del Purgatorio. Si salirà, in questa tappa per Matera 2019 capitale europea della cultura della “Chiamata pubblica per la...